Marie Curie

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Marie Curie
Medaglia del Premio Nobel
Per la fisica (1903)
Per la chimica (1911)

Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie (1867 – 1934), chimica e fisica polacca naturalizzata francese.

Citazioni di Marie Curie[modifica]

  • Della vita non bisogna temere nulla. Bisogna solo capire.[1]
  • [Su Albert Einstein] Ho potuto apprezzare la lucidità della sua mente, l'ampiezza della sua documentazione e la profondità delle sue conoscenze... Ci sono buoni motivi per considerarlo un fisico di grandi speranze e uno dei massimi teorici del futuro.[2]
  • Per detestare l'idea stessa della guerra, basterebbe vedere una volta ciò che io ho visto così spesso durante questi anni [della prima guerra mondiale]: uomini e ragazzi portati nelle ambulanze del fronte, in mezzo al sangue e al fango; molti di loro erano condannati a una morte rapida, altri a mesi di dolori e sofferenze.[3]
  • Sono fra coloro che pensano che la scienza abbia una grande bellezza. Uno studioso nel suo laboratorio non è solo un tecnico, è anche un bambino messo di fronte a fenomeni naturali che lo impressionano come una fiaba. Non dobbiamo lasciar credere che ogni progresso scientifico si riduca a dei meccanismi, a delle macchine, degli ingranaggi, che pure hanno anch'essi una loro bellezza. Io non credo che nel nostro mondo lo spirito d'avventura rischi di scomparire. Se vedo attorno a me qualcosa di vitale, è proprio questo spirito d'avventura che mi sembra impossibile da sradicare, e che ha molto in comune con la curiosità.[4]

Citazioni su Marie Curie[modifica]

  • Senza la scoperta dei Curie la maggior parte delle attuali nostre cognizioni in fatto di radioattività ci mancherebbe ancora, e chi sa per quanto tempo. (Augusto Righi)

Albert Einstein[modifica]

  • [Nel 1911] Non credo che la signorina Curie sia assetata di potere o di alcunché. È una persona senza pretese e onesta che ha avuto più responsabilità e fatiche del dovuto. Ha un'intelligenza scintillante ma nonostante la sua natura passionale non è tanto carina da rappresentare un pericolo per chicchessia.[5]
  • [Nel 1913] La signora Curie è molto intelligente ma fredda come un'aringa, intendendo con ciò che è assolutamente priva di sentimenti di gioia e di tristezza. Forse l'unico modo in cui esprime i propri sentimenti è quando si scaglia contro le cose che non le piacciono.
  • [Nel 1935] La sua forza, la purezza della sua volontà, la sua severità con se stessa, la sua obiettività, il suo giudizio incorruttibile: erano tutte di una qualità raramente riscontrata, così riunite in un solo individuo. [...] Una volta che avesse riconosciuto una certa strada come giusta, la percorreva senza compromessi e con tenacia estrema.

Note[modifica]

  1. Citato in Maria Falcone, Giovanni Falcone: un eroe solo, Rizzoli, Milano, 2012, cap. 5. ISBN 978-88-58-62530-9
  2. Nel 1911, citato in Banesh Hoffmann, Albert Einstein: Creator and Rebel, Viking, New York, 1972, pp. 98-99; citato in Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso (The Quotable Einstein), a cura di Alice Calaprice, prefazione di Freeman Dyson, traduzione di Sylvie Coyaud, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, p. 173. ISBN 88-04-47479-3
  3. Citato nel documentario Marie Curie: al di là del mito, Rai 3, 8 aprile 2013.
  4. Dal diario, 1934; citato nel documentario Marie Curie: al di là del mito, Rai 3, 8 aprile 2013.
  5. A proposito della presunta relazione extraconiugale tra Marie Curie e il fisico francese Paul Langevin, sposato.

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