Max Euwe

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Max Euwe nel 1945

Max Euwe, all'anagrafe Machgielis Euwe (1901 – 1981), scacchista e matematico olandese.

Citazioni di Max Euwe[modifica]

  • [Dopo il secondo incontro per il titolo mondiale, vinto da Alekhine, nel 1937] Alekhine ha ristabilito la sua reputazione di più forte giocatore di scacchi vivente, ed ha confermato di essere anche il più grande scacchista di tutti i tempi.[1]
  • La maggior parte dei giocatori [di scacchi] si sentono a disagio in posizioni difficili, ma Botvinnik sembra divertircisi [...]. Quando i pericoli lo minacciano da tutte le parti e la minima diminuzione di concentrazione può essere fatale, in posizioni che richiedono nervi d'acciaio e intensa concentrazione, Botvinnik è nel suo elemento.[2]
  • [Michail Botvinnik] Il suo metodo di preparazione di un attacco è molto caratteristico: quando pare che egli sia totalmente sulla difensiva, tenterà pressantemente di sfondare, spesso per mezzo di qualche profonda combinazione. Con rapidità devastante egli è all'attacco, e da campione. Simili sorprendenti cambiamenti sono caratteristici delle sue partite, con l'intera situazione che cambia in un attimo.[2]

Citazioni su Max Euwe[modifica]

  • Difficilmente avrebbe potuto esistere maggiore diversità tra Euwe ed i suoi due immediati predecessori[3]. Uomo modesto, istruito, le sue attività in favore degli scacchi in generale ed in particolare dello scacchismo olandese hanno fornito un incommensurabile contributo alla diffusione del gioco (l'Olanda, nonostante la sua grandezza territoriale, ha ora più giocatori di scacchi di valore di ogni altro Paese dell'Europa Occidentale, in gran parte grazie a lui). (Al Horowitz)

Note[modifica]

  1. Citato in Alexander Kotov, Alekhine, traduzione di A. Capece e R. D'Arpino, Prisma, Roma, 1985, cap. IV, p. 162.
  2. a b Da Incontrate i Maestri; citato in Al Horowitz, I campioni del mondo di scacchi (The World Chess Championship), traduzione di Rita e Paolo Bagnoli, Mursia, Milano, 1988, cap. VI, p. 109.
  3. I campioni del mondo di scacchi Capablanca e Alechin.

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