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Melchiorre Cesarotti

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Melchiorre Cesarotti

Melchiorre Cesarotti (1730 – 1808), poeta e scrittore italiano.

Incipit di Poesie di Ossian[1][modifica]

Di Tura accanto alla muraglia assiso,
Sotto una pianta di fischianti foglie
Stavasi Cucullin[2]: lì presso, al balzo
Posava l'asta; appiè giacea lo scudo.
Membrava ei col pensiero il pro' Cairba
Da lui spento in battaglia; allor che ad esso
L'esplorator dell'ocèan sen venne,
Moran figlio di Fiti. Alzati, ei disse,
Alzati, Cucullin: già di Svarano
Veggo le navi; è numerosa l'oste,
Molti i figli del mar. Tu sempre tremi,
Figlio di Fiti, a lui rispose il duce
Occhiazzurro d'Erina[3], e la tua tema
Agli occhi tuoi moltiplica i nemici.

Note[modifica]

  1. Il testo, attribuito dall'editore a Melchiorre Cesarotti, è in realtà in massima parte opera di James Macpherson. Melchiorre Cesarotti ha tradotto l'opera originale (Works of Ossian) in italiano nel 1763.
  2. Cucullino figliuolo di Semo e nipote di Caithbath Druido, celebre nelle tradizioni per la sua saviezza e pel suo valore. Nella sua gioventù sposò Bragela figliuola di Sorglan; ed essendosi trasferito nell'Irlanda, visse qualche tempo con Conal, nipote, per via d'una figlia, di Congal regolo di Ulster. Dopo una serie di grandi imprese fu ucciso in una battaglia in un luogo della provincia di Connaught.
  3. Erina, nome dell'Irlanda.

Bibliografia[modifica]

  • Melchior Cesarotti, Poesie di Ossian, a cura di Gustavo Balsamo-Crivelli, Paravia 1925.

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