Michael Faraday

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Michael Faraday (T. Philips, 1842)

Michael Faraday (1791 – 1867), fisico e chimico britannico.

Storia chimica di una candela[modifica]

Incipit[modifica]

LETTURA PRIMA
Una candela. — La fiamma; sua ragion d'essere, sua forma, sua mobilità, suo splendore.

È mia intenzione di raccontarvi in queste letture la storia chimica di una candela. Altra volta trattai quest'argomento; ma l'interesse che vi si congiunge è tanto grande, i suoi rapporti coi vari rami delle scienze naturali son tanto variati, che volentieri lo riprenderei ogni anno se me ne fosse libera la scelta. Tutte le leggi che reggono il nostro universo si manifestano nei fenomeni che una semplice candela ci porgerà occasione di passare in rivista.

Citazioni[modifica]

  • Questo gaz è idrogeno, — corpo classificato fra quelli che noi chimici chiamiamo elementi poiché non si può ricavarne nient'altro. Una candela non è un corpo elementare, poiché ci ha fornito carbonio ed idrogeno, od almeno l'acqua che produce codesto gaz. Il vocabolo idrogeno è tratto da due parole greche, — idro, acqua, e geno, io genero; fu così battezzato, poiché combinato con un altro elemento esso genera l'acqua. (p. 73)
  • Codesto gaz idrogeno è una sostanza assai graziosa. Esso è si leggero che solleva altri corpi. E assai più leggero dell'atmosfera [...]. (pp. 75-76)
  • Voi vedete come il gaz avviva la combustione del legno, il quale brucia ora molto meglio che quando si trova all'aria libera; e così vedete separata quest'altra sostanza ch'è contenuta nell'acqua e che dovette esser tolta dall'aria, quando la combustione formò una goccia al disopra della candela. Come la chiameremo? A, B, o C? Chiamiamola O, — chiamiamola ossigeno, nome ben sonoro che non corre rischio d'essere confuso con altri. Codesto è dunque l'ossigeno, che ha tanta parte nella composizione dell'acqua. (p. 91)
  • L'azoto toglie; parte della sua potenza all'ossigeno, ei la modera, la rende più utile per noi e per soprappiù ci sbarazza dal carbonio che avete veduto escire dalla candela: disperde questo carbonio nella massa dell'atmosfera e lo porta laddove può rendere grandi servigi all'umanità riuscendo vantaggioso alla vegetazione. L'azoto compie così un'opera meravigliosa, sebbene a primo aspetto siate disposti a dire: «Questa cosa non merita certo che ce ne occupiamo!» Quest'azoto, allo stato ordinario, è un elemento inattivo. Si richiede una delle più potenti forze elettriche per obbligarlo a combinarsi direttamente, ed in proporzioni infinitamente piccole, con l'altro elemento dell'atmosfera e con le altre sostanze che lo circondano. È una sostanza dotata di perfetta indifferenza e per questo appunto essa rimane inoffensiva. (p. 103)

Citazioni su Michael Faraday[modifica]

  • Quell'uomo era innamorato della natura misteriosa come l'amante dell'amata lontana. (Albert Einstein)

Bibliografia[modifica]

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