Michail Nikolaevič Tuchačevskij

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Michail Tuchačevskij nel 1936

Michail Nikolaevič Tuchačevskij (1893 – 1937), militare russo.

Citazioni su Michail Nikolaevič Tuchačevskij[modifica]

  • Alla parata del 1º maggio [1937, poco prima del suo arresto], Thuchačevskij fu il primo ad arrivare sulla tribuna riservata agli alti ufficiali dell'Armata Rossa. Salì solo con i pollici infilati nella cintura. Poi giunse Egorov[1], ma non guardò il collega e non lo salutò neppure. Anche Gamarnik[2] si unì al silenzioso gruppetto. Un'atmosfera tetra e gelida circondava gli ufficiali. Alla fine della parata militare Thuchačevskij non aspettò la sfilata dei civili, ma se ne andò dalla Piazza Rossa. (Robert Conquest)
  • Attraverso la contraffazione di una lettera autografa di Tuchacevski − non difficile da realizzare visti gli intensi scambi epistolari a suo tempo intercorsi fra militari tedeschi e sovietici – e di altrettanto credibili lettere di risposta di generali della Wehrmacht, gli uffici specializzati della Gestapo riuscirono a mettere insieme un dossier dal quale appariva netto il «tradimento» di Tuchacevski che chiedeva aiuto ai nazisti, da questi subito concesso.
    Lo scopo dei tedeschi era chiaro: approfittare del clima di tensione già esistente in URSS per indebolire, con quella provocazione, l'Armata Rossa. (Gianni Rocca)
  • Gli piaceva far gite in macchina, andare in campagna e non trascurava le avventure amorose. Oltretutto, godeva di una invidiabile salute: riusciva a sollevare con un braccio una persona seduta su una seggiola. Nel suo ufficio c'era una palestra con tutti gli attrezzi per la ginnastica. (Enzo Biagi)
  • Michail Nikolaevič Tuchačevskij era soprannominato il Napoleone rosso. A quarant'anni era maresciallo dell'Unione Sovietica ed era considerato il massimo teorico militare. Quando chiese con insistenza che venisse aumentato il numero di aerei e carri armati, Stalin lo accusò di insensatezza. (Enzo Biagi)
  • Per ammissione generale, Thuchačevskij aveva il miglior cervello, in fatto di cose militari, di tutto l'esercito, e la più gran forza di volontà e di nervi; proveniva dalla piccola nobiltà. (Robert Conquest)

Note[modifica]

  1. Aleksandr Il'ič Egorov, generale e maresciallo dell'Unione Sovietica, giustiziato nel 1939.
  2. Jan Borisovič Gamarnik, capo dell'amministrazione politica dell'Armata Rossa, suicida nel 1937 e dichiarato "nemico del popolo".

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