Michele Moramarco

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Michele Moramarco (1953 – vivente), saggista e scrittore italiano.

Incipit di alcune opere[modifica]

I mitici Gufi[modifica]

Gli esordi dei Gufi – ma in fondo un po' tutta la loro storia, anche quella del periodo teatrale – si collocano nello spirito del cabaret milanese degli anni '60. Importato in Italia dalla Francia dell'esistenzialismo post-bellico, il cabaret è un tipo di spettacolo che si fonda – come tutto l'umorismo – sul paradosso e su quello che Edward De Bono ha definito "pensiero laterale", ma che in più presenta specifici tratti minimalisti, surreali e fortemente corrosivi rispetto ai registri espressivi correnti. La scena del cabaret è scarna, geometrica, ipotetica; le stesse sue occasionali ridondanze estetiche sono smaccatamente spurie, parodistiche.

L'ultimo bagliore e la luna del mattino[modifica]

"Ram Nam Satya He". Il nome di Dio è Verità. Sono parole con le quali, nel costume indù, si scorta il trapassato alla pira crematoria, parole che fanno riflettere sul fatto che la cremazione non si riduce necessariamente – come talora pretendono i suoi critici – ad una prassi sbrigativa, negatrice di fede nell'Eterno.

La massoneria e l'età delle rivoluzioni[modifica]

Tra la fine del '700 e la seconda metà dell'800 si consumò in Europa la più acuta e diffusa stagione rivoluzionaria che la storia ricordi. Sommovimenti nazionali e sociali alterarono i profili e gli equilibri tra gli Stati, le istituzioni e le classi, anche se solo nel '900 si sarebbe assistito alle estreme, drammatiche conseguenze di tale processo.

Bibliografia[modifica]

  • Michele Moramarco, I mitici Gufi, Edishow, Reggio Emilia, 2001. ISBN 8888311009
  • Michele Moramarco, L'ultimo bagliore e la luna del mattino, La clessidra, organo SOCREM, Reggio Emilia, luglio-dicembre 1998.
  • Michele Moramarco, La massoneria e l'età delle rivoluzioni, Le Tavole del 2001, Circolo di Corrispondenza della Loggia Quatuor Coronati, n. 1166, Perugia, 2002.

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