Mnemotecniche

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Elenco di mnemotecniche.

  • Come quando fuori piove.[1]
L'ordine di valore dei semi nel gioco del poker: cuori, quadri, fiori, picche.
  • Della sfera il volume qual è? Quattro terzi pi greco erre tre.[2]
In Italia c'è il duce e c'è il re, quattro terzi pi greco erre tre. (variante in uso in Italia durante il fascismo)
La terra quadrata non è, quattro terzi pi greco erre tre. (variante)
  • Fatti vedere sabato alle due.[2]
Serve a ricordare la formula , che enuncia il teorema per cui il numero di facce più il numero di vertici di un solido è uguale al numero di spigoli più due.
  • Ma con gran pena le reca giù.[3]
Ogni sillaba rivela l'inizio dei diversi nomi delle Alpi: Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Lepontine, Retiche, Carniche, Giulie.

Citazioni di Cicerone sulla mnemotecnica[modifica]

  • Egli [Simonide], pertanto, a quanti esercitino questa facoltà dello spirito, consiglia di fissare nel cervello dei luoghi e di disporvi quindi le immagini delle cose che vogliono ricordare. Con questo sistema l'ordine dei luoghi conserverà l'ordine delle idee, le immagini delle cose richiameranno le cose stesse, i luoghi fungeranno da tavolette per scriverci sopra e le immagini serviranno da lettere con cui scrivere.
  • Ben vide Simonide o chiunque ne sia stato l'inventore che le impressioni trasmesse dai nostri sensi rimangono scolpite nelle nostre menti e che di tutti i sensi il più acuto è quello della vista. Per cui dedusse che la memoria conserva molto più facilmente il possesso di quanto si ascolta o si pensa quando le loro sensazioni entrano nel cervello con l'aiuto della vista. In questo modo la rappresentazione con immagini e simboli concretizza le cose astratte ed invisibili con tanta efficacia, che riusciamo quasi a vedere realmente mediante immagini concrete quel che non siano capaci di percepire col pensiero.
  • Più propria dell'oratore è la memoria delle cose; e questa possiamo annotarla mediante alcune maschere [«singulis personis»] ben disposte, in modo tale da poter afferrare i pensieri per mezzo delle immagini e l'ordine per mezzo dei luoghi.

Altre citazioni[modifica]

  • Due sono le memorie: una naturale, l'altra artificiale. Naturale è quella che è insita nella nostra mente ed è nata assieme al nostro pensiero; artificiale quella che trae la propria forza dal metodo e dallo studio. Ma come in altri campi l'arte e contribuisce a fortificare ed aumentare i doni della natura e, anche se la bontà dell'ingegno può sovente supplire alla dottrina, così accade qui: che talvolta la memoria naturale, se qualcuno se la ritrova eccellente, è pari a quella artificiale, ma quest'ultima conserva e accresce con l'educazione le qualità innate. (Rhetorica ad Herennium)

Note[modifica]

  1. Franco Cardini, L'Italia medievale, Touring Editore, 2004
  2. a b Pinuccia Ferrari Dossena, Su qui e su qua l'accento non va, Sperling & Kupfer, 2010, p. 55
  3. Pinuccia Ferrari Dossena, Su qui e su qua l'accento non va, Sperling & Kupfer, 2010, p. 100

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