Mouloud Mammeri

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Mouloud Mammeri (1917 – 1989), scrittore, linguista e antropologo berbero con cittadinanza algerina.

Citazioni di Mouloud Mammeri[modifica]

  • [Su Tassadit Yacine] Quando si è berberofoni, membri d'un gruppo la cui legittimità costituisce problema, quando si è donna in una società islamica, quando si è lasciato da bambina il villaggio ancestrale, i suoi valori e i suoi costumi, per andare all'Università, quando, lungi dal rinnegare le proprie origini, le si assume invece con fervore, magari con passione, quando, malgrado (o a causa) di tutto ciò, una lunga pratica del ragionamento discorsivo fa sì che non si ceda allo stupore di amori nostalgici, che si riconosca loro il fervore che basta per penetrarne l'essenza, ma anche l'attenzione sufficiente per vederle come sono piuttosto che come le si sente, allora quello che avrebbe dovuto essere fredda indagine si tramuta in una ricerca appassionata e appassionante di verità. (Dalla prefazione a Tassadit Yacine, «Poésie berbère et identité. Qasi Udillefa, héraut des At Sidi Braham», Publications du Ceram, n. 2, Éditions de la Maison des sciences de l'homme, Parigi, 1987, p. 11. Citato in Nuara[1], Quaderno poetico di una donna cabila, a cura di Tassadit Yacine, introduzione di Domenico Canciani, traduzione di Elena Vicari, Edizioni Lavoro, 1996, pp. 12-13.)

Note[modifica]

  1. Poetessa, nata nel 1939 ad Akwerma in Algeria da una famiglia cabila.

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