Muratore

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Il muratore ferito (F. Goya, 1786)

Citazioni sul muratore.

  • Candida brina sepolta in un aspro | umore, la cipolla: l'assapori | giovane muratore, con i denti | di luce: e un fresco sorriso tu hai, | come mangiassi l'oro dei fagiani. | Finita al bruno pane la cipolla, | aspra brina arrossata dentro il vino, | subito ti riprende la sirena: | digerirai sul vento della gru. | S'alza nell'aria d'aprile | la casa nuova che ancora odora calce e marmi: | i limpidi balconi hanno un sorriso | di fiori. Fresche donne con tappeti colorati | si sporgono nell'azzurro. | Ma tu non ci sei più, Giobatta Frento, | che sulla coffa della gru cantavi, | aprendo l'alba di duro cemento, | quest'inverno. Fu un gelido mattino, | e nel cerchio d'un grido sbigottito, | i tuoi compagni piangendo t'avvolsero nel pietoso sudario d'una tenda. (Carlo Martini)
  • E se fallisco faccio il muratore mica Music Farm. (J-Ax)
  • La fitta fila di muratori con la cazzuola nella destra, che costruiscono il lungo muro laterale, duecento piedi dalla facciata alla parete di fondo, | il flessibile alzarsi e piegarsi dei dorsi, il tintinnìo continuo della cazzuola contro i mattoni, | i mattoni, uno dopo l'altro, vengono inseriti, ciascuno a suo posto, a regola d'arte, e sistemati con un colpo del manico della cazzuola, | i mucchi dei materiali, la calce sul giornello, continuamente riempito dai manovali. (Walt Whitman)
  • Piacere, Luigi delle Bicocche, | sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche. (Caparezza)

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