Nazik al-Mala'ika

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Nazik al-Mala'ika (1922 – 2007), poetessa irachena.

Citazioni[modifica]

  • Ancora i fondamentalisti sostenitori dei due emistichi fanno rotolare dei massi sulla strada della poesia libera. Massi che loro credono grandi abbastanza da poter uccidere questa poesia e cancellarne le tracce. Ma questi massi non fanno altro che rotolare dal fianco della montagna fino a valle correndo via senza intralciale minimamente il corso del fiume della poesia libera, che, libero, disseta le ampie pianure e nutre fiori e frutti, palme e giardini. Mentre questi fondamentalisti seguitano a ripetere che la poesia libera è una figlia illegittima senza nessun legame con la poesia araba. Io proverò in questo libro e con gli strumenti della metrica che quanto affermano è falso e che la nostra poesia libera è uno sviluppo dell'arte metrica scritta dallo stesso Al Khalil ibn Ahmad, fondata sulle sue basi, e che si può vi si può rintracciare ogni regola. (dalla prefazione alla quarta edizione de Questioni della poesia contemporanea, 1974)[1]

Citazioni da poesie[modifica]

  • Arrabbiati, ti amo arrabbiato e ribelle, | rivoluzione cocente, esplosione. | Ho odiato il fuoco che dorme in te, sii di brace | diventa una vena appassionata, | che grida e s'infuria. (da Invito alla vita, in Non ho peccato abbastanza)
  • Domani ci costruiremo un nido di sogno di parole, | in alto, con l'edera che discende dalle sue lettere. | Nutriremo i suoi germogli con la poesia | e innaffieremo i suoi fiori con le parole. | Costruiremo un terrazzo con la timida rosa | con colonne fatte di parole, | E una stanza fresca inondata di ombra, | protetta da parole. || Abbiamo dedicato la nostra vita come una preghiera | chi pregheremo... se non le parole? (da Canto d'amore per le parole, in Non ho peccato abbastanza)
  • La notizia si è dissolta nei vicoli | senza che il suo eco si diffondesse | e si è rifugiata nell'oblio di alcune fosse | la luna ha pianto questa tragedia. (da Orazione funebre per una donna insignificante, in Non ho peccato abbastanza)

Note[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Non ho peccato abbastanza. Antologia di poetesse arabe contemporanee, a cura di Valentina Colombo, Oscar Mondadori 2007.

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