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Nonno di Panopoli

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Nonno di Panopoli era un poeta greco antico.

Citazioni
  • il ventre di Persefone si gonfia di un frutto fecondo
    e genera Zagreo, bambino munito di corna, che sale, lui solo,
    sul trono celeste di Zeus; con la sua piccola mano
    vibra il fulmine, è nelle sue mani puerili
    di un neonato che si librano le saette.
    Ma non occupa per molto il trono di Zeus, perché i Titani,
    astuti, cosparso il volto con del gesso ingannatore,
    spinti dalla rabbia profonda e spietata di Era,
    lo uccidono con un pugnale venuto dal Tartaro,
    mentre guardava la sua falsa immagine riflessa nello specchio.[1]

Note

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  1. Nonno di Panopoli. Dionisiache VI, 165-172. Traduzione di Daria Gigli Piccardi, Milano, Rizzoli, 2006, pp. 483-485

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