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Ostia (liturgia)

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Ostie

Citazioni sull'ostia.

Citazioni

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  • Giungere ad essere ostia in unione all'Ostia consacrata, [il che significa] dare e darsi a Dio e a favore del prossimo nel modo più assoluto e irrevocabile. (Manuel González García)
  • Sì che tucta l'essenzia divina ricevete in quello dolcissimo sacramento socto quella bianchezza del pane. E sì come il sole non si può dividere, così non si divide tucto Dio ed uomo in questa bianchezza dell'ostia. Poniamo che l'ostia si dividesse: se mille migliaia di minuzzoli fusse possibile di farne, in ciascuno so' tucto Dio e tucto uomo, come decto ho. Sì come lo specchio che si divide, e non si divide però la imagine che si vede dentro nello specchio; così, dividendo questa ostia, non si divide tucto Dio e tucto uomo, ma in ciascuna parte è tucto. (Caterina da Siena)
  • È piccola l'ostia! e basta per un Dio... Anche una briciola gli basta... Anche la briciola vale tutto, tutto l'Amore. Onnipotenza dell'Amore! Posseggo una casa, un campo. Voglio due case, due campi: tante case, tanti campi. Ragiono così: se moltiplico il mio avere moltiplico il mio star bene. Costruisco, col mio stolto ragionare, un rapporto tra quantità e felicità, come se la felicità la si potesse spremere dalle creature. Più tardi – beato chi ci arriva, comunque ci arrivi sia pure col cuore rotto! – m'accorgerò che i campi, le case e le altre cose ancora, possono talvolta arrivare, ma che la felicità non ha il loro passo; non si lascia condurre, non si lascia comprare. Ecco sempre va lontano, ognor più lontano.
    La piccola ostia, la briciola che è tutto il Signore, a questo pover'uomo, mercante di felicità, insegna che la felicità è Qualcuno: tu, mio Signore. Se no, il povero sarebbe fuori del banchetto e nessuno potrebbe credere alla tua giustizia né alla tua carità.
  • Il pane eucaristico non si conserva al di là del giorno, se non per i morenti. Pane quotidiano anche l'eucaristia: vero pane quotidiano, che si benedice ogni giorno, che ogni giorno si rinnova perché l'uomo avverta la continua presenza e l'inesausta carità del Signore. L'ostia è un pane che non s'accumula.
  • Son malato di grandezza e di primi posti... Incapace di sboccare sull'Eterno e sull'Immenso, m'affaccio con arsura alla ribalta del mio piccolo mondo. Scrivo il mio nome sui muri e in fondo alla pagina. Ho fretta di mostrarmi, di farmi conoscere, di parere... Domani non sarò più! Mi esibisco come merce avariata... Mi spingo verso dubbie originalità per far colpo, per essere qualcuno...: disposto a prendere l'anonimo se c'è da guadagnare di più e senza rischio.
    Mi fa paura il silenzio: mi fa paura il nascondimento: più del male.
    Guardo l'ostia. Silenzio senza limiti: uniformità senza rilievo: realtà senza apparenze se non di pane che non è più: Dio nascosto...
    Signore, ho vergogna del mio niente che si fa idolo!
  • Attorno all'ostia si è stabilito tutto un materialismo, proprio perché si è persa di vista l'esigenza fondamentale.
  • L'ostia nel tabernacolo come oggetto è inefficace.
  • Ogni azione è un'ostia nelle nostre mani per essere trasformata, con il nostro amore, nel corpo e sangue di Gesù.

Voci correlate

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