Otto Strasser

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Otto Strasser

Maximilian Johann Otto Strasser, scritto anche Straßer (1897 – 1974), politico tedesco.

Citazioni su Otto Strasser[modifica]

  • Assai più duraturo e meditato[1] era il socialismo di Otto Strasser. Indubbiamente Marx avrebbe considerato anche lui come un esponente del socialismo piccolo borghese: nel suo più noto scritto programmatico egli parla infatti di Camera delle categorie e delle corporazioni, dei feudi ereditari e della ri-ruralizzazione della Germania. Strasser pone l'esigenza dell'autarchia e della valuta interna, della guerra rivoluzionaria contro il trattato di Versaglia[2], di una nobiltà guerriera. Ma pone un accento che non è soltanto demagogico sulle esigenze di spartizione della grande proprietà agraria, di partecipazione agli utili, di uno Stato popolare di democrazia germanica. Si tratta nel complesso di un programma genuinamente socialista, almeno nel senso che è pervaso dal vivo desiderio dell'estensione e della realizzazione della libertà. (Ernst Nolte)
  • Gli scrittori rappresentativi di questo movimento [il nazionalsocialismo] debbono esser considerati i fratelli Otto e Gregor Strasser[3]: e si può dire che, con qualche riserva dovuta all'uscita di Otto Strasser dal partito hitleriano e dal ritiro di Gregor Strasser[3], organizzatore del partito stesso nella Germania settentrionale e stimato una delle teste più forti del movimento, le ideologie di questi uomini conservano tutta la loro influenza sulla moltitudine dei militi del partito nazionalsocialista. Ad ogni modo esse ne hanno costituito un fermento ideale importantissimo e vivissimo. (Delio Cantimori)
  • Hitler contrappose con la massima brutalità al nazionalsocialismo propugnato da Strasser la sua teoria del dispotismo della razza greco-nordica, teoria che considerava nazionale e socialista ad un tempo. Poco dopo Otto Strasser uscì dal partito e fece uscire il suo giornale con lo slogan «I socialisti lasciano il partito». Non si trattava nella realtà dei fatti di un evento importante, ma esso segnò comunque un punto ideale di considerevole significato. Da allora in poi esistettero infatti anche «antifascisti» di destra. (Ernst Nolte)

Note[modifica]

  1. Rispetto a quello del giovane Goebbels.
  2. Il trattato di Versailles del 1919.
  3. a b Il testo riporta, erroneamente, Georg Strasser.

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