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Pablo d'Ors

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Pablo d'Ors

Pablo d'Ors (1963 – vivente), scrittore spagnolo.

Citazioni di Paolo d'Ors

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  • Per grande che sia il nostro iceberg, qualunque iceberg è solo acqua. Basta una fonte di calore sufficientemente energica a scioglierlo. (da Biografia del silenzio)
  • Sotto la sua apparenza prosaica, la vita, qualunque vita, è molto più bella e intensa della migliore delle fantasie. (da Biografia del silenzio)
  • Tutti desideriamo lasciare, con il nostro pensiero e la nostra azione, un'impronta in questo mondo: creiamo famiglie, scriviamo libri, fondiamo istituzioni... Pochi, gli imprescindibili, lasciano l'impronta del loro passaggio sulla terra grazie alla loro contemplazione e alla loro passione. Charles de Foucauld fu senza dubbio uno di loro. Più che fare, e comunque fece tanto, si lasciò fare; più che pensare, e pensò moltissimo, svuotò se stesso al punto da non essere che pura ricettività.[1]

Il debutto

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  • Il verbo "dichiarare" è identico per la guerra e per l'amore: entrambi cominciano con una dichiarazione. Dopotutto, forse non sono neanche così diversi. Sono entrambe forme per riempire quell'eternità che è il tempo. Per combattere la sensazione del tempo.
  • Il vantaggio della casa su qualunque altro posto è che questa è lo spazio in cui non si ha la sensazione di spazio. La cosa bella della casa è che lì è tutto talmente normale che non si sente niente.
  • L'uomo è in grado di cogliere lo straordinario soltanto nel contesto del quotidiano. Quando tutto è come è sempre stato, la minima cosa appare straordinaria. La saggezza consiste nel "routinizzare" l'esistenza, poiché è così, sottomettendo tutto alla monotonia, che l'eccezione racchiusa nella più grande banalità si trasforma in insolito privilegio. La routine è la condizione dello stupore.
  • Questo è il miglior regalo per uno scrittore: non solo essere letto, ma essere sottolineato, che il lettore diventi scrittore con le sue note a margine. Questa è la felicità. Lo scrittore non sa mai se questo accade o no, ma vive, si affanna per la possibilità di questa felicità.
  • Solo gli stupidi prendono sonno come i bambini. Gli uomini consapevoli non possono chiudere gli occhi e dimenticarsi degli altri, dimenticarsi che là fuori, fuori dalle lenzuola e dal letto, c'è un mondo che grida, che piange, che fa l'amore e la guerra, che si dichiara guerra e amore, e che ripete questa storia piccola e insignificante senza mai dare l'impressione di stancarsi.
  • Tutti gli scrittori sono viziosi mondani vogliosi di vivere fuori dal mondo.
  • Il guaio di essere uno scrittore è che la scrittura è più importante della vita.
  • La malinconia non è un momento, è un atteggiamento, uno stato: lo stato di grazia di cui necessita la scrittura.
  • Il vantaggio dei giorni ordinari è che sono materni. I giorni di festa, invece, quando non c'è da andare al lavoro, nessuno sa bene cosa fare, e allora il tempo è ancora più tempo.
  • Gli intellettuali, i veri intellettuali, hanno sempre troppe obiezioni per darsi a una cosa, a un'idea, una persona o un libro che sia.

Note

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  1. Da Il nuovo Mosè con un popolo invisibile, OsservatoreRomano.va, 19 settembre 2016.

Bibliografia

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  • Pablo d'Ors, Biografia del silenzio, trad. di Danilo Manera, Vita e Pensiero, 2014.
  • Pablo d'Ors, Il debutto, trad. di Ileana M. Pop, Aìsara, 2012.

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