Paolo Bolognesi

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Paolo Bolognesi

Paolo Bolognesi (1944 – vivente), politico e scrittore italiano.

Citazioni di Paolo Bolognesi[modifica]

  • Alle nostre associazioni, che chiedevano spiegazioni, i vertici dei Servizi si sono limitati a rispondere che la Direttiva prevede un versamento per argomento e non per nominativo. E non è così se la Direttiva prevede il versamento di tutti i documenti sulla strage di Bologna è logico ed oggettivo che tra questi sono compresi i fascicoli personali di chi l'ha eseguita e ne ha depistato le indagini. Omettere di versare informazioni così importanti per arrivare alla completa verità sulle stragi, non solo è un insulto alle vittime, ma anche un nuovo depistaggio.[1]
  • I mandanti [della strage di Bologna] non si sono mai seduti sul banco degli imputati. Negli anni dello stragismo abbiamo compreso che all'interno dello Stato c'è un Anti Stato: alti ufficiali piduisti che hanno agito per deviare il corso della giustizia usando anche Gladio o l'Anello, implicati nelle più torbide vicende della nostra storia. Prove distrutte, testimoni morti ad orologeria. Un depistaggio che dura ancora oggi.[2]
  • [Sulla strage di Bologna] La "pista palestinese" non porta da nessuna parte. Riportarla agli onore della cronaca fa parte di operazioni per confondere le idee alla gente, per fargli uscire dalla testa personaggi come Francesca Mambro e Giusva Fioravanti. I due responsabili della strage, condannati a 8 ergastoli per i loro 98 omicidi, hanno già finito di scontare la pena. Sembra una grande barzelletta, ma è quello che ha fatto lo Stato italiano. È una sorta di do ut des. [...] C'è un silenzio eccezionale da parte dello Stato nei confronti di questi personaggi. Non dico che dovrebbero essere in galera, ma almeno non dovrebbero aver finito di scontare la pena dopo tutto il sangue che hanno versato. Inoltre è appurato come abbiano continuato ad avere frequentazioni poco limpide. Mambro e Fioravanti, durante il periodo di liberà condizionale, avevano contatti con Gennaro Mokbel, uomo della Banda della Magliana e grande riciclatore di soldi sporchi. Addirittura c'è un'intercettazione telefonica di Mokbel in cui dice che "liberare quei due dalla galera" gli è costato un milione e duecentomila euro. È incredibile che nessuno abbia indagato su queste situazioni. Mambro e Fioravanti erano in libertà condizionale e doveva essere sospesa immediatamente: per evitare, come poi è successo, che avessero contatti con malavitosi. Per Mambro e Fioravanti si è mosso il mondo della Banda della Magliana, non so che si vuole di più: probabilmente avrebbero dovuto fare un'altra strage affinché lo Stato li rispedisse in galera.[3]
  • Nell'ambito della direttiva Renzi ultimamente ho chiesto i nomi degli appartenenti ai Nuclei Armati di Difesa dello Stato, la cosiddetta Gladio Nera, che molto probabilmente è implicata in questi attentati e non solo. Mi è stato risposto che non me li potevano dare per ragioni di privacy.[3]
  • Nonostante i numerosi riferimenti a Gladio emersi nel corso degli anni, nessuna informazione a suo tempo sembra essere stata data ai giudici del processo relativo alla strage di Bologna: ma anche se allora non se ne avvertì da parte dei singoli inquirenti la rilevanza, il coinvolgimento di Gladio ad avviso dell'interrogante non poteva essere ignoto a chi era preposto alla sicurezza dello Stato ed al coordinamento degli organi di investigazione.[4]
  • [Sulla strage di Bologna] Sì, l'indagine sta andando avanti. Vedremo. Noi restiamo convinti che ci furono strutture che bloccarono e depistarono l'accertamento delle verità.[4]

Note[modifica]

  1. Citato in Strage Bologna, Bolognesi: "La desecretazione degli atti diventa nuovo depistaggio", Repubblica.it, 15 gennaio 2016.
  2. Citato in Strage di via D'Amelio: "Si indaghi su Gladio e sull'operazione Britannia", TimeSicilia.it.
  3. a b Dall'intervista di Federico Marconi, L'Associazione delle vittime: «Lo Stato non vuole la verità sulla strage di Bologna», Espresso.it, 1º agosto 2017.
  4. a b Citato in Strage 2 Agosto, il file Gladio resta "secret", ilRestodelCarlino.it, 16 giugno 2015.

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