Paolo De Benedetti

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Paolo De Benedetti (1927 – 2016), teologo e biblista italiano.

Citazioni di Paolo De Benedetti[modifica]

  • Dobbiamo pensare il paradiso non come è raffigurato dagli affreschi delle chiese, ma come recupero delle piccole cose, dei particolari, delle cose che appaiono a noi insignificanti.[1]
  • È di grande importanza che Qohèlet sia stato incluso nel canone biblico. Ciò significa che una religiosità così laica, conflittuale, critica, negatrice di tutta la tradizione, è legittimata addirittura come parola di Dio. Non dobbiamo vedere in questo qualcosa di contraddittorio, quanto piuttosto una implicita ammonizione a coloro che si adagiano soddisfatti nel pensare religioso e che considerano il pensare laico un affronto fatto a Dio.[2]
  • [...] esistono poi gli animali e tra gli animali includo anche gli uomini; l'etimologia di animale è, infatti, "anima", la comunanza di vita ricevuta e, se posso esprimermi così, riconosciuta dalla propria coscienza.[3]
  • Io credo... che l'animale, compagno di tante solitudini, di tante tristezze, in misura varia secondo la sua coscienza – affermo e ripeto coscienza – ci accompagnerà anche nell'altra vita, e non ci si chieda di spiegare il perché.[4]

Note[modifica]

  1. Da Teologia degli animali, p. 78.
  2. Da un seminario di Biblia nell'agosto 1986; citato in Agnese Cini Tassinario, Appendice storico-critica, in Qohèlet, Einaudi, Torino, 2000, p. 32. ISBN 88-06-15180-0
  3. Citato in Lorenzo Guadagnucci, Restiamo animali, Terre di mezzo, Milano, 2012, p. 212. ISBN 978-88-6189-224-8
  4. Da Teologia degli animali, p. 55.

Bibliografia[modifica]

  • Paolo De Benedetti, Teologia degli animali, Morcelliana, Brescia, 2007.

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