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Parabola dei lavoratori della vigna

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La parabola della vigna di A.N. Mironov

Citazioni sulla parabola dei lavoratori della vigna.

  • A ogniuno gli sarà dato il prezzo secondo la misura de l'amore e non secondo l'operazione né misura del tempo; cioè che più abbi colui che viene per tempo, che quello che viene tardi, sì come si contiene nel sancto Evangelio. Ponendovi la mia Verità l'exemplo di quelli che stavano oziosi e furono messi dal Signore a lavorare nella vigna sua: e tanto die' a quelli che andarono all'aurora quanto a quelli della prima, e tanto a quelli della terza e a quegli che andâro a sexta, a nona e a vesparo quanto a' primi; mostrandovi la mia Verità che voi sète remunerati non secondo il tempo né opera, ma secondo la misura de l'amore. Molti sonno messi nella puerizia loro a lavorare in questa vigna: chi v'entra più tardi, e chi nella sua vecchiezza. Questi anderà alcuna volta con tanto fuoco d'amore, perché si vedrà la brevità del tempo, che ringiugne quegli che intrarono nella loro puerizia, perché sonno andati co' passi lenti. (Caterina da Siena)
  • Più importante del fatto che i lavoratori della prima ora ricevano più salario è che essi riconoscano la bontà del Signore e sappiano che non hanno alcun diritto ad avanzare pretese nei confronti del Signore e che devono quindi essere contenti della grazia di poterlo servire. Nella Chiesa non deve sorgere alcuna forma di invidia. È vero che la condotta del padrone di casa in questa parabola può sembrare dura da mandare giù ai buoni cristiani, dal momento che il principio della «giusta» proporzione tra lavoro svolto e salario pare essere il criterio con cui, in questo mondo, si ritiene giusto il modo di fare di un padrone. Tanto più, poi, se si tratta di Dio! Ma la grazia non rientra mai nella capacità dell'uomo di disporre e calcolare. Chi potrebbe stabilire che cosa Dio debba a una persona che muore giovane o a un'altra che riconosca la Sua chiamata in tarda età? L'uomo deve imitare Dio, amandolo e non essendo meschino. (Adrienne von Speyr)

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