Parabola del servo senza pietà

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La parabola in un dipinto del XVI sec.

Citazioni sulla parabola del servo senza pietà.

  • Il regno dei cieli è da principio simile al calcolo che un re vuole intraprendere. È come l'immagine di un inventario. È il momento di fare i conti con i servi a cui è stato affidato il patrimonio del re. Servi di Dio mediante Cristo sono coloro che hanno ascoltato e seguito la sua chiamata alla sequela e a cui, in forza della loro disponibilità al servizio, è stato assegnato un compito. E già all'inizio di questa resa dei conti viene introdotto un personaggio la cui colpa è così grave da non poter neppure essere calcolata. [...] Il servo si umilia davanti al suo padrone: implora pazienza e promette che pagherà. Dalle sue parole emerge la coscienza della sua colpa, il pentimento e anche la devozione nei confronti del signore. È lo stato d'animo che si ha dove il pentimento e l'amore si incontrano: quello della confessione. (Adrienne von Speyr)
  • Il servo che, appena salvato dalla grazia, non vuole perdonare colui che è servo come lui, sbaglia in maniera ancora più grave di quanto abbia fatto in precedenza con le colpe commesse nei confronti del suo signore. Nega al suo prossimo e dunque a Dio stesso l'efficacia che discende dalla grazia. Ogni credente che si rifiuta di riflettere la grazia che gli è stata partecipata, si rende colpevole in questo stesso modo. Si invischia nella colpa molto più profondamente che prima dell'assoluzione. Difatti, ha incontrato l'amore, lo ha riconosciuto nel suo temporaneo pentimento, ma lo rinnega nella propria condotta. (Adrienne von Speyr)

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