Patch Adams

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Hunter Patch

Hunter Doherty "Patch" Adams (1945 – vivente) attivista, medico e scrittore statunitense.

Citazioni di Patch Adams[modifica]

  • Esempio: in Russia la maggior parte degli ospedali non ha anestetici, non hanno denaro sufficiente. Così se vi trovate tra i bambini con il cancro, alcuni di essi possono avere metastasi all'osso, che è stato definito come il più tremendo dolore un essere umano posso provare. Così una madre può stare nella stanza di un bambino che non ha mai smesso di urlare e piangere in cinque mesi… l'85% delle volte che mi sono presentato con l'aspetto di un clown hanno smesso di piangere. (dall'Intervista a Patch Adams (PT), Roda Viva, Tv Cultura, 13 novembre 2007)
  • L'essere clown è solo un espediente per avvicinare gli altri, perché sono convinto che se non cambiamo l'attuale potere del denaro e della prevaricazione sugli altri, non ci sono speranze di sopravvivenza per la nostra specie. (dall'intervista di Cinzia Agostini, PadovaNews.it, Hunter "Patch" Adams a Padova, 18 dicembre 2007)
I feel that if we don't change from a society that worships money and power over to one that worships compassion and generosity, there is no hope for human survival this century. (dall'Intervista a Patch Adams (PT), Roda Viva, Tv Cultura, 13 novembre 2007)
  • L'umorismo mi ha salvato la vita perché mi ha reso tutto quello che facevo, o che volevo ottenere, più semplice, anche nei rapporti con gli altri. (dall'intervista di Cinzia Agostini, Hunter "Patch" Adams a Padova, PadovaNews.it, 18 dicembre 2007)
  • La cura degli altri, la cura del mondo, dell'ambiente… il Taking-Care[1] deve diventare la vera strada politica del nuovo secolo che avanza. (da una conferenza a Padova, 2007)
  • La depressione è un'epidemia di portata mondiale. Nel 2020 secondo le stime dell'OMS la depressione sarà la più diffusa malattia del pianeta. Personalmente credo che la maggior parte delle depressioni abbiano le sue radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci. Perché se cominciassimo a parlare di solitudine, sapremmo, per certo, che non ci sono farmaci. Non c'è industria medica che tenga, basta l'amore umano. E la cosa meravigliosa è che non serve una scuola di formazione per essere amanti. Tuttavia c'è sempre uno squilibrio tra quanti continuano ad "ammalarsi" di questa malattia e coloro i quali cercano, ognun per sé, di arginarla. (dalla Conferenza al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, ArcoIrisTv, 27 marzo 2008)
  • La salute si basa sulla felicità: dall'abbracciarsi e fare il pagliaccio al trovare la gioia nella famiglia e negli amici, la soddisfazione nel lavoro e l'estasi nella natura delle arti. (dall'intervista di Jason Marsh, Playing Doctor: An interview with Patch Adams (EN), GreaterGood Magazine, vol. IV, n.° 4, p. 12 sg., estate 2008)
  • Lo scopo di tutte le nostre azioni è portare umanità a chi soffre, aggiungendo un po' di sano umorismo. (dall'intervista di Cinzia Agostini, Hunter "Patch" Adams a Padova, PadovaNews.it, 18 dicembre 2007)
  • [Nel 1961] non riuscivo ad accettare che i neri non godessero di uguali diritti e vedere queste discriminazioni mi ha portato a partecipare ai movimenti di opposizione. Fui picchiato spesso per questo, finendo per ben tre volte, nel corso di un anno, in clinica psichiatrica. Fu durante il terzo ricovero che ebbi l'illuminazione: pensai che dovevo fare la rivoluzione dell'amore. Così presi due decisioni: la prima era che dovevo servire l'umanità facendo il medico, la seconda che dovevo diventare strumento di pace e giustizia. (dall'intervista di Cinzia Agostini, Hunter "Patch" Adams a Padova, PadovaNews.it, 18 dicembre 2007)
  • [Riferito al film Patch Adams] Williams, per fare me, e anche in modo contestabile, ha guadagnato 21 milioni di dollari. Se fosse stato un po' più simile al vero me, quei soldi li avrebbe donati all'ospedale che tentiamo di costruire da 40 anni. Da lui non sono arrivati neanche 10 dollari.[2]

Salute! Ovvero come un medico clown cura gratuitamente i pazienti con l'allegria e con l'amore[modifica]

  • Non appena io e mio padre eravamo diventati amici lo persi. (p. 4)
  • Non mi dava più conforto la religione, che sentivo ipocrita […] né la scienza e la ragione che erano state il mio conforto nel passato. (p. 5)
  • Ho provato a uccidermi. È meglio che mi ricoveri in un ospedale psichiatrico.[3] (p. 7)
  • Divenni un esploratore dei continenti dell'esperienza e del divertimento facendo ricerca nel laboratorio dell'umanità. (p. 9)
  • La paura di essere perseguitati per negligenza è una delle peggiori tragedie della medicina moderna. Questa ladra della gioia nella pratica medica ha rubato l'umanità dei medici. La nostra società ci sta dicendo che non abbiamo diritto di commettere errori. I dottori di famiglia sanno che commettiamo degli sbagli ogni giorno, anche solo trascorrendo troppo poco tempo con i nostri pazienti. Dobbiamo avere il diritto di fare degli errori. La scienza medica è così imperfetta che è impossibile sapere per certo, prima di trattare un paziente, quale sarà il risultato. Ogni terapia è sperimentale e ogni medico sollecito deve correre dei rischi, se vuole aiutare i suoi pazienti. L'incompetenza è un'altra questione: se un medico è incompetente non dovrebbe praticare la medicina e basta. (p. 46)
  • La salute è responsabile di ogni singolo individuo. La maggior parte dei problemi ha componenti importanti nello stile di vita. Il medico viene chiamato in causa quando ormai è stato già raggiunto un certo livello di danno. Ecco perché al Gesundheit abbiamo un cartello che recita: per favore vivete una vita sana - la medicina è una scienza imperfetta. (p. 47)
  • Il Gesundheit non farà mai pagare per i suoi servizi medici. Per sopravvivere, il suo personale, i pazienti e gli amici cooperano per donare quello che è necessario per prosperare come ospedale-comunità. Speriamo di eliminare completamente la questione economica dall'interazione sanitaria. Questo è il cuore della nostra rivoluzione sociale: prendere il servizio più costoso in assoluto in America e concederlo gratis. (p. 56)
  • Il nostro ospedale deve operare come un circolo di amici e familiari, non come una transizione finanziaria. (p. 56)
  • L'humour è l'antidoto per tutti i mali. Credo che il divertimento sia importante quanto l'amore. Alla fin fine, quando si chiede alla gente che cosa piaccia loro della vita, quello che conta è il divertimento che provano, che si tratti di corse di automobili, di ballare, di giardinaggio, di golf, di scrivere libri. La vita è un tale miracolo ed è così bello essere vivi che mi chiedo perché qualcuno possa sprecare un solo minuto! Il riso è la medicina migliore. (p. 70)
  • L'humour è un eccellente antidoto allo stress. Poiché le relazioni umane amorevoli sono cosi salutari per la mente, vale la pena sviluppare un lato umoristico. Ho raggiunto la conclusione che l'umorismo sia vitale per sanare i problemi dei singoli, delle comunità e delle società. (p. 71)
  • Sono stato un clown di strada per trent'anni e ho tentato di rendere la mia vita stessa una vita buffa. Non nel senso in cui si usa oggi questa parola, ma nel senso originario. "Buffo" significava buono, felice, benedetto, fortunato, gentile e portatore di gioia. Indossare un naso di gomma ovunque io vada ha cambiato la mia vita. (p. 71)
  • Siamo qui per aiutare i pazienti a vivere la più alta qualità di vita e, quando non è più possibile, per facilitare la più grande qualità di morte. (p. 85)
  • Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell'ossigeno; tutto il resto è vivere. (p. 86 sg.)
  • Ogni volta che l'ho fatto[4], dall'esperienza della morte è stato rimossa buona parte della paura. Spesso, rendere familiare un'esperienza di vita, riduce l'ansia che essa genera. (p. 87)
  • Chiedo ai pazienti di immaginare che tipo di morte vorrebbero, non perché voglio sminuire la tragicità della perdita di tutto, ma perché si trasformi in un'esperienza che può avvicinarci come famiglia. Questa è la ragione per cui sostengo la morte divertente. (p. 88)

Note[modifica]

  1. lett: prendersi cura
  2. Citato in Katia Ricciardi, Il sorriso serio di Patch Adams "Non chiamatela clownterapia", Repubblica.it, 4 maggio 2010.
  3. Dopo una serie di drammatici eventi nella sua vita confida ciò alla madre, sintomo che il desiderio della morte non era poi così tanto maturo.
  4. Cioè assistere alla morte di una persona

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

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