Pedro Sánchez
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Pedro Sánchez Pérez-Castejón (1972 – vivente), politico spagnolo.
Citazioni di Pedro Sánchez
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Citazioni in ordine temporale.
- [Rifiutando di sostenere il Governo Rajoy.] Il PSOE non darà alcun aiuto alla continuità di Rajoy e del Partito popolare al governo perché i cittadini hanno votato per il cambiamento.[1]
- Quattordici chilometri separano la costa della Spagna - e quindi l'Europa - da quelli del Nordafrica ma c'è una distanza infinitamente maggiore in termini di sviluppo. Ridurre la profondità di questo abisso di disuguaglianza deve essere uno dei compiti principali dell'Unione europea.[2]
Repubblica.it, 4 marzo 2026.
[Sulla guerra d'Iran]
- La posizione del Governo di Spagna di fronte a questa congiuntura è chiara e coerente. È la stessa che abbiamo mantenuto in Ucraina e anche a Gaza. In primo luogo, no alla violazione del diritto internazionale che protegge tutti noi, soprattutto i più indifesi e la popolazione civile. In secondo luogo, no all’idea che il mondo possa risolvere i propri problemi solo attraverso i conflitti e le bombe. E infine, no alla ripetizione degli errori del passato.
In definitiva, la posizione del Governo di Spagna si riassume in quattro parole: no alla guerra. - Ventitré anni fa, un’altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente. Una guerra che, in teoria, doveva eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale, ma che, col senno di poi, ha prodotto l’effetto contrario. Ha scatenato la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia vissuto dalla caduta del Muro di Berlino.
- Ciò che sappiamo è che da questa guerra non nascerà un ordine internazionale più giusto, né salari più alti, né servizi pubblici migliori, né un ambiente più sano. Al contrario, ciò che al momento possiamo intravedere è maggiore incertezza economica, aumenti del prezzo del petrolio e anche del gas.
- [...] dalla Spagna ci opponiamo a questo disastro, perché riteniamo che i governi siano qui per migliorare la vita delle persone, per offrire soluzioni ai problemi, non per peggiorare la loro esistenza.
Ed è assolutamente inaccettabile che dirigenti incapaci di adempiere a questo compito utilizzino il fumo della guerra per occultare il proprio fallimento e, al tempo stesso, riempire le tasche di pochi, i soliti di sempre. Gli unici che vincono quando il mondo smette di costruire ospedali per costruire missili. - [...] dobbiamo esigere da Stati Uniti, Iran e Israele che si fermino prima che sia troppo tardi.
L’ho detto molte volte e lo ripeto ora: non si può rispondere a un’illegalità con un’altra illegalità, perché è così che iniziano le grandi tragedie dell’umanità. - La domanda non è se siamo o meno a favore degli ayatollah. Nessuno lo è. Certamente non lo è il popolo spagnolo, e tanto meno il Governo di Spagna.
La vera domanda è se siamo dalla parte della legalità internazionale e, quindi, della pace. [...] noi ripudiamo il regime iraniano, che reprime e uccide brutalmente i propri cittadini, in particolare le donne.
Ma allo stesso tempo respingiamo questo conflitto e chiediamo una soluzione diplomatica e politica.
Alcuni ci accuseranno di ingenuità per questo. Ma ingenuo è pensare che la soluzione sia la violenza. Ingenuo è credere che le democrazie o il rispetto tra le nazioni nascano dalle macerie. O che un seguire cieco e servile sia una forma di leadership.
Note
[modifica]- ↑ Citato in Luca Veronese, Spagna bloccata, i socialisti chiudono la porta a Rajoy, Il Sole 24 Ore.com, 24 dicembre 2015.
- ↑ Citato in Migranti, Merkel: "Il sistema di Dublino non funziona". Intesa con Sánchez: sostegno a Tunisia e Marocco, Repubblica.it, 11 agosto 2018.
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