Percy Saul Cohen

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Percy Saul Cohen (1928 – 1999), sociologo, antropologo e docente sudafricano.

Citazioni di Percy Saul Cohen[modifica]

  • [...] c'è una tecnologia basata su macchine che muta continuamente [...]. La divisione del lavoro, che necessariamente accompagna questa tecnologia, passa attraverso i raggruppamenti domestici e, certamente, attraverso la maggior parte dei vincoli sociali. Ogni individuo è coinvolto in molte reti di relazioni interpersonali, regolate da norme ed interessi differenti e specifici [...]. Di conseguenza, i differenti individui, gruppi o categorie di persone interiorizzano differenti norme e differenti complessi di norme [...]. Così si registra un basso grado di integrazione normativa per la società nel suo insieme, sebbene ve ne possa essere uno più alto per le sue sezioni distinte, come le classi sociali, i gruppi etnici. Le società complesse, per la loro dimensione e per le numerose relazioni sociali basate su interessi singoli e norme specifiche, hanno un basso grado di coesione sociale [...]. L'unità e l'ordine, in tali società, sono largamente assicurati dall'interdipendenza economica, dall'opera di una amministrazione centrale, dall'accettazione di taluni valori diffusi e dall'identificazione con simboli comuni. L'interdipendenza economica favorisce un approccio strumentale al prossimo. La burocrazia, diffusa su larga scala, incoraggia una applicazione impersonale delle norme [...]. I diversi settori istituzionali godono di un alto grado di autonomia e, sebbene una forte autorità centrale possa tentare un loro coordinamento, essa, in quest'opera, è grandemente limitata dall'estensione e dalla varietà delle attività sociali. La razionalità è meno «condizionata» dall'immediatezza delle relazioni sociali [rispetto a quanto accade nelle società semplici] e alla razionalità economica, in particolare, è consentito un campo considerevole di espressione.[1]

Note[modifica]

  1. Da Analisi economica e uomo economico, in Edoardo Grendi (a cura di), Antropologia economica, Einaudi, Torino, 1972, pp. 255 e seguenti; citato in Paolo Macry, Introduzione alla storia della società moderna e contemporanea, Il Mulino, Bologna, 1980, pp. 154-155.