Perry Rhodan

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Una collezione di fascicoli di Perry Rhodan
Una collezione di romanzi di Perry Rhodan in volume

Perry Rhodan, serie di romanzi di fantascienza tedeschi e il nome del personaggio protagonista, ideati nel 1961 da Walter Ernsting e Karl-Herbert Scheer.

Incipit di alcune opere[modifica]

Avamposto su Venere[modifica]

Il deserto non aveva mai visto una tale attività dal tempo in cui le orde di Gengis Khan erano dilagate da lì verso occidente settecento anni prima.
Gli operai robot arkonidi, insieme agli specialisti e gli ingegneri che erano giunti da tutte le parti del mondo erano impegnati a costruire il grande complesso industriale che Rhodan aveva concepito come la futura capitale della Terza Potenza. Quello era il centro di produzione della flotta spaziale, la sola cosa che potesse garantire la sicurezza di questa remota regione della Galassia. Il lavoro procedeva a ritmo molto soddisfacente.

Il crepuscolo degli dei[modifica]

Verso mezzogiorno il rombo del bombardamento incessante divenne più debole. Ora si sentivano saltuariamente soltanto gli scoppi delle grosse granate che esplodevano sulla superficie dello schermo invisibile di energia; la loro forza si esauriva nel produrre brillanti lampi senza raggiungere l'effetto che si proponevano.
Poi venne un completo silenzio.

Invasione mentale[modifica]

Improvvisamente gli occhi dell'uomo si spalancarono con grande orrore, come se avesse visto qualcosa al di là della comprensione umana. I suoi occhi si fissarono nel vuoto, lontano nelle profondità del cielo azzurro che si rispecchiava nelle acque chiare del piccolo stagno nel bosco. Poi l'espressione degli occhi si tramutò in uno sguardo fisso e vuoto.

L'erede dell'universo[modifica]

All'entrata nord dell'edificio principale sotterraneo del centro le sentinelle armate fino ai denti salutarono con fare trasandato il tenente generale Lesley Pounder, comandante della Base Aerea di Nevada Fields e Capo del Dipartimento per le Esplorazioni Spaziali, ma questi passò loro davanti ugualmente soddisfatto. In circostanze insolite come quel giorno, non si preoccupava poi molti di ricevere un perfetto saluto militare. Quel che gli interessava era solo di vedere che i suoi uomini stavano all'erta e non trascuravano il lavoro.

La cripta del tempo[modifica]

La gigantesca sfera spaziale filava lungo il piano orbitale del quarantaduesimo pianeta del sole Vega. Passò alla velocità ultraluce e si diresse verso il pianeta Terra, distante ventisette anni luce.
E poi accadde.
L'immensa nave, in un istante, divenne invisibile. Si dissolse semplicemente, si smaterializzò, scomparve come se non fosse mai esistita.

La milizia dei mutanti[modifica]

"Perry!" rimbombò la voce di Reginald Bell nella stanza dal soffitto basso. Poi premette il pulsante 'stop' e si voltò in attesa verso la porta. Poco dopo Perry entrò nella cabina.
"Piantala di urlare in quel modo, Reg!" rimproverò il suo esuberante amico. Il volto di Rhodan non rifletteva l'eccitazione che provava. Soltanto i suoi occhi tradivano l'ansia di sapere le novità. "Spero che tu abbia qualcosa di importante da dirmi".

Settore Vega[modifica]

A un ordine urlato con voce acuta, duecento braccia metalliche luccicanti si alzarono. Cento fluorescenti pistole a raggi furono puntate verso il cielo senza nubi del deserto di Gobi. Cento robot di acciaio da combattimenti si irrigidirono sull'attenti: i loro meccanismi interni funzionavano, ma ciò non era visibile all'esterno.
"Rendiamo al nostro ospite i pieni onori militari," consigliò il colonnello Freyt con uno sguardo ironico al comandante umano delle truppe della guardia robot che stavano sull'attenti.

Terrore tra le stelle[modifica]

Perry Rhodan gettò una rapida occhiata di sbieco a Rore Kalmat e si chiese colmo di ammirazione, come riuscisse il tenente a restare seduto sulla poltrona come un bastone e a tenere gli occhi fissi sul palcoscenico, dove gli oratori tenevano, uno dopo l'altro, le loro lunghe arringhe solenni. Se Clyde Purcell, a cui erano dirette queste esaltazioni, possedeva solo un briciolo di carattere — e Rhodan era sicuro che il fondatore della colonia Tammat fosse un uomo dal carattere forte — avrebbe fatto smettere tra poco queste magnificazioni della sua persona e avrebbe aperto il programma di trattenimenti.

Trappola su Venere[modifica]

La vita — selvaggia, primordiale — brulicava sul giovane mondo: sulle sue terre, dentro i suoi mari e nella sua aria. Forme di vita preistoriche, non dissimili da quelle che una volta erano prosperato sulla distante Terra primitiva... malvage, voraci ma... venusiane.
Venere, "la stella della sera", secondo pianeta dal Sole, una serra di orrende creature; aeree, terricole e oceaniche.
Tre terrestri si trovavano sulla superficie di un mare venusiano: Perry Rhodan, John Marshall e Son Okura. Rhodan il capo, Marshall l'esper, lettore della mente e Okura l'emfer, percettore delle lunghezze d'onda di frequenza elettromagnetica.

Bibliografia[modifica]

  • Walter Ernsting, Perry Rhodan. Il crepuscolo degli dei, traduzione della redazione [sic], Edizione Edinational Milano, 1976.
  • Walter Ernsting. Perry Rhodan. Invasione mentale, traduzione della redazione, Edizione Edinational Milano, 1976.
  • Walter Ernsting, Perry Rhodan. La cripta del tempo, traduzione della redazione, DN Edizioni, 1977.
  • Kurt Mahr, Perry Rhodan. Avamposto su Venere, traduzione della redazione, Edizione Edinational Milano, 1977.
  • Kurt Mahr, Perry Rhodan. Trappola su Venere, [traduttore non indicato], Solaris Editrice, 1978.
  • Karl-Herbert Scheer, Perry Rhodan. L'erede dell'universo, traduzione della redazione, Edizione Edinational Milano, 1976.
  • Karl-Herbert Scheer, Perry Rhodan. Settore Vega, traduzione della redazione, Edizione Edinational Milano, 1977.
  • W.W. Shols, Perry Rhodan. La milizia dei mutanti, traduzione della redazione, Edizione Edinational Milano, 1976.
  • William Voltz, Perry Rhodan. Terrore tra le stelle, [traduttore non indicato], DN Edizioni, 1978.

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