Persepolis (fumetto)

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Persepolis (Persepolis. Histoire d'une femme insoumise), fumetto di Marjane Satrapi del 2000-2003.

Citazioni[modifica]

  • Era divertente constatare come Dio e Marx si assomigliassero. Forse Marx era un po' più riccio. (Marjane, p. 23)
  • Questo paese conosce da sempre le guerre e i martiri. Perciò, come diceva mio padre: "Quando arriva un'onda troppo grossa, abbassa la testa e lasciala passare"! (Tadji, p. 104)
  • Ero d'accordo con mia madre. Anch'io avevo voglia di pensare solo alla vita. Eppure non era sempre così facile: a scuola ci mettevano in fila due volte al giorno per piangere le vittime della guerra. La direzione diffondeva delle musiche macabre e noi ci battevamo sul petto. (Marjane, p. 105)
  • Una schizzata, un punk, due orfani e una terzomondista, eravamo una bella banda di amici. La mia storia interessava. Soprattutto a Momo! Era affascinato dalla visione della morte. (Marjane, p. 177)

Dialoghi[modifica]

  • Marjane: E tu che hai fatto in Russia?
    Anush: Sono stato prima a Leningrado e poi a Mosca. Là ho studiato. Ho fatto il dottorato sul marxismo leninismo.
    Marjane: Materialismo dialettico?
    Anush:? Come? lo conosci?
    Marjane: L'ho letto in un libro a fumetti.
    Anush: ?
    Anush: Poi mi sono sposato e ho avuto due figli, due femmine. Eccole qua [Mostra la sua foto di famiglia]
    Marjane: Perché questa signora non ha la testa? [Nota che è stata cancellata]
    Anush: Era mia moglie. Abbiamo divorziato...
    Marjane: Sì, ma perché ha la testa cancellata?
    Anush: I russi non sono come noi...
    Marjane: Come? non hanno la testa?
    Anush: Direi piuttosto che non hanno cuore! Sono incapaci di amare...
    Marjane: ?
    (p. 65)

Voci correlate[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Marjane Satrapi, Persepolis, su I Classici del Fumetto di Repubblica – Serie Oro n. 37, trad. Cristina Sparagana e Gianluigi Gasparini, ed. Gruppo Editoriale L'Espresso/Panini Comics, 2005

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