Pietro D'Achiardi

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Pietro D’Achiardi (1879 – 1940), storico, critico d'arte, pittore, docente universitario e museografo italiano.

Sebastiano del Piombo[modifica]

  • Educato e cresciuto a Venezia in uno dei più agitati periodi della storia della Repubblica, vissuto di poi a Roma in mezzo allo splendore dei quegli anni felici che sono segnati a grandi lettere dai pontificati di Giulio II e di Leone X, Sebastiano del Piombo è certamente l'artista nel quale meglio si riflette la luce degli astri maggiori, il più degno di occupare un posto eminente vicino ai grandi genî che maggiormente brillarono su quell'aurea età dell'arte nostra, di iscrivere il suo nome accanto a quelli di Giorgione, di Raffaello, di Michelangelo. Egli sembra l'individuo più adatto ad accogliere in sé le qualità peculiari di quei sommi, la quinta essenza della produzione artistica contemporanea. (cap. 1, p. 1)
  • Sebastiano non rientra nel numero di quegli artisti che hanno tracciato un solco profondo dietro di loro, e che hanno determinato col loro esempio la creazione di un dato stile, di una data scuola. Egli ebbe sì non pochi imitatori e seguaci, ma per breve volgere di anni. Egli fu piuttosto una di quelle nature di artisti che si lasciano imporre dal genio altrui; per questo il suo nome resta scritto, nella storia dell'arte, fra quelli di coloro che si sono lasciati dominare dai più forti. Ma in questa schiera a lui spetta certamente uno dei primissimi posti. (cap. 1, p. 1)
  • Sebastiano del Piombo può essere considerato come l'anello di congiunzione fra l'età aurea dell'arte italiana e l'età della decadenza. Egli apre infatti la serie dei pittori michelangioleschi coi quali si inizia il periodo discendente dell'evoluzione dell'arte nazionale. Ma ciò che contraddistingue essenzialmente l'opera di Sebastiano da quella della maggior parte dei michelangioleschi è il fatto che egli cercò di imitare sopratutto lo stile e non la maniera del Buonarroti.(cap. 1, pp. 17-18)

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