Giancarlo Bosetti

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Giancarlo Bosetti (1946 – vivente), giornalista e scrittore italiano.

Popper, il Papa e la Tv[modifica]

Incipit[modifica]

Il progetto di Sir Karl
La prima volta che Popper mi parlò della televisione non sospettavo certo che le sue idee in materia avrebbero avuto tanta fortuna, che sarebbero diventate un piccolo grande caso. È evidente che la risonanza dei giudizi di Popper è stata amplificata in Italia dalla particolare e stravagante stagione che questo paese ha attraversato tra il '93 e il '94. «Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione», essa «è diventata un potere politico colossale, potenzialmente, si potrebbe dire, il più importante di tutti, come se fosse Dio stesso che parla». Il filosofo mi dettava queste parole, a poche settimane dalla sua morte, nell'agosto del '94, proprio mentre da noi si attraversava la fase più acuta del contrasto tra il circo mediatico berlusconiano e le norme di buona condotta di una decente democrazia.

Citazioni[modifica]

  • La televisione cambia radicalmente l'ambiente e dall'ambiente così brutalmente modificato i bambini traggono i modelli da imitare. Risultato: stiamo facendo crescere tanti piccoli criminali. (p. 9)
  • Fin dalla sua tesi di laurea, Popper si situò a cavallo tra la filosofia e la psicologia, avendo approfondito questa seconda disciplina anche dal punto di vista biologico. (p. 14)
  • Ed è stato il caso dei programmi televisivi italiani che raggiungevano l'Albania l'indomani del crollo del regime, spingendo decine di migliaia di persone a partire immediatamente e a qualunque costo nella convinzione di entrare nel regno di uno sconfinato benessere, Lamerica raccontata nel film di Gianni Amelio. (p. 24.)

[Giancarlo Bosetti, Popper il Papa e la Tv in prefazione a Karl R. Popper - John Condry, Cattiva maestra televisione, Edizione CDE, Milano 1996]

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