Quirico Filopanti

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Quirico Filopanti

Quirico Filopanti, pseudonimo di Giuseppe Barilli (1812 – 1894), politico, astronomo e matematico italiano.

L'Universo. Lezioni popolari di filosofia enciclopedica e particolarmente di astronomia[modifica]

  • Mentre all'intero Universo, nella sua immensità, spetta necessariamente una specie di immobilità assoluta, tutte le sue parti, le più grandi come le più piccole, sono in continuo movimento; ed il loro movimento consiste principalmente in una specie di vibrazione attorno al punto di equilibrio. Questo moto vibratorio si verifica, in certo modo, ancora nelle cose morali ed intellettuali. L'allontanamento dalla media e giusta posizione di equilibrio in una direzione è susseguito da un riavvicinamento al punto di equilibrio; ma questo punto di equilibrio, appena raggiunto in un istante, viene oltrepassato, ed il mobile se ne allontana di nuovo nella direzione opposta alla prima, per farvi un nuovo ritorno con perenne vicenda. Insomma, in Fisica come in morale, ogni eccesso suol generare un eccesso contrario. (pp. 4-5)
  • [...] gli eccessi dello spiritualismo, e l'attribuire all'uomo terrestre un'esagerata importanza nell'Universo, han prodotto i due eccessi opposti, cioè un esagerato materialismo, ed una singolare smania di deprimere e di avvilire sistematicamente ed in tutti i modi possibili l'idea di questa grande e sublime cosa, l'Umanità. (p. 5)
  • [...] mancava e manca tuttora, in Italia e fuori, un vero e completo sistema di Filosofia, degno del nome di scienza, perché manca il metodo razionale e scientifico di scoprire e dimostrare la Verità nelle scienze psicologiche e morali, che formano la più difficile ed importante parte della Filosofia.
    Ne nasce che, mentre i matematici sono perfettamente unanimi fra loro in tutte le dottrine da essi insegnate, ed i cultori di altre scienze si accordano almeno nei principii fondamentali delle medesime, i filosofi antichi e moderni, e più ancora questi che quelli, non solo nelle questioni secondarie, ma nelle più fondamentali, sono in guerra acerba l'uno coll'altro, e per lo più ancora col senso comune. (p. 7)
  • L'insieme di tutte le cose esistenti, checché, o comunque elle siano, insomma compreso Dio, se c'è, io lo chiamo Universo. Non perdete il tempo a cavillare sopra una definizione: basta che io non mi diparta, nel seguito del ragionamento e dell'opera, dal senso, ben chiaro, che la mia definizione dà alla parola Universo.
    L'Universo ha dunque, intanto, ed incontrastabilmente, almeno un genere di infinità; quella del tempo; cioè l'eternità della parte anteriore. Ma è altrettanto chiaro che gli compete ancora l'eternità del futuro. Io non credo possibile che neppure la sostanza di una parte dell'Universo possa essere distrutta; questa verità sarà contrastata; ciò che non può essere contrastato da alcuno che sia dotato di senso comune, ed intenda il valore delle parole adoperate, è questo: che il Tutto non può distruggere sé stesso. Dunque l'Universo è sempre stato, e sempre sarà. Egli è completamente eterno. (p. 14)

Citazioni su Quirico Filopanti[modifica]

  • Più che contro il Papa, predicò apertamente contro la divinità di Gesù Cristo e contro il cattolicesimo il professor Quirico Filopanti, il quale pronunziò il suo discorso prima a Bologna sul balcone del palazzo municipale, poi a Roma, a Napoli, a Palermo; e neppure a lui né ai giornali che riportando le sue parole plaudirono ad esse o ne fecero commento offensivo al Papa ed alla Religione dello Stato, i magistrati fecero alcun biasimo, nonché comminare alcuna pena: eppure la legge delle Guarentigie, così osservavano i cattolici, aveva dichiarato inviolabile la persona e la dignità del Papa, al pari di quella del Re. (Pietro Vigo)

Bibliografia[modifica]

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