Raffaele Romanelli

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Raffaele Romanelli (1942 – vivente), storico e docente universitario italiano.

Citazioni di Raffaele Romanelli[modifica]

  • Chi nega l’universalità del diritto e la forza della verità crede dunque di chiamare in causa valori di grande respiro. Crede con ciò di salire sulle spalle di Tolstoj, di Dostoevskij o di Solgenitsin. In realtà si affida alla pochezza piccoloborghese di un agente del Kgb. Che procede massacrando popolazioni inermi, vietando le parole e eccitando le folle negli stadi. E’ lecito dubitare della sua vittoria finale. Forse verità e diritto hanno ancora un futuro.[1]
  • Fra le tende dei soldati acquartierate a Balaklava si aggirava Florence Nightingale, una inglese di buon lignaggio, dotata di grande fede religiosa, ferma determinazione e lucide competenze, preziosa miscela della civiltà occidentale. Nata a Firenze (onde il nome), attiva nella Repubblica romana del 1849, Nighingale era arrivata in Crimea di sua iniziativa con 38 infermiere da lei ben addestrate. Il Times – di nuovo il Times – ne parlò come “the lady with the lamp”, ché quando gli ufficiali dormivano, lei si aggirava negli accampamenti curando i soldati. Nacque così, con l’infiermieristica moderna, la sanità militare non solo come indispensabile dotazione degli eserciti, ma anche segno di una nuova pietas.[1]
  • Quando a Balaklava, presso Sebastopoli, dove era quartier generale della missione inglese, l’11º cavalleggeri ussari fu mandato a infrangersi contro le batterie russe e fu decimato, il poeta di corte Alfred Tennyson lo esaltò con un trascinante poema, The charge of the light brigade.[1]

Note[modifica]

  1. a b c Da Crimea 1853, l'antefatto, Il Foglio Quotidiano, 20 aprile 2022, p. VI.

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