Randa Jarrar

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Randa Jarrar (1978 — vivente), scrittrice e traduttrice statunitense.

Incipit di La collezionista di storie[modifica]

Non so più chi mi ha raccontato questa storia, né come faccio a ricordarmela ancora. Il 2 agosto, giorno in cui nacqui, Baba se ne stava, penna alla mano, davanti alla postazione delle infermiere del St. Elizabeth Medical Center di Boston e compilava il mio certificato di nascita. Si era precipitato giù per le scale non appena il medico gli aveva assicurato che stavo bene: avevo rischiato più volte di morire, ma ce l'avevo fatta, e adesso ero fuori pericolo. Mentre compilava il certificato, Baba si rese conto che non era certo del mio sesso, ma non importava; aveva sempre saputo che sarei stata un maschio, si era rivolto a me come a un maschio mentre me ne stavo ancora al sicuro nel liquido amniotico dell'utero di Mama e, giunto alla casella NOME DEL BAMBINO, scrisse con mano tremante, e nella sua migliore grafia inglese, "Nidal" (lotta, battaglia). Non era il nome di mio nonno, e Baba, che si chiama Waheed e da bambino era soprannominato Said, era l'unico maschio della famiglia, quindi l'onere di assegnare al figlio il nome del nonno ricadeva esclusivamente sulle sue solide spalle. Eppure lui se lo scrollò di dosso senza troppe cerimonie, come un pelucco o della forfora (così scrisse mio nonno il giorno dopo in una lettera risentita spedita da Jenin a Boston).

Bibliografia[modifica]

  • Randa Jarrar, La collezionista di storie, traduzione di Annalisa Crea, Piemme, 2010. ISBN 9788856612639

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