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Regina di Saba

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Regina di Saba, Conrad Kyeser, 1405 circa

Regina di Saba, sovrana assoluta del Regno di Saba, citata nella Bibbia, nel Corano e nel Kebra Nagast.

Citazioni della Regina di Saba

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  • Noi adoriamo il sole come i nostri genitori ci hanno insegnato a fare, poiché consideriamo che il sole sia il Re degli dèi. Ma ci sono altre credenze; alcuni adorano le pietre, altri gli alberi, e altri ancora adorano figure intagliate o immagini d'oro e argento. Noi adoriamo il sole, perché cuoce il nostro cibo, e non solo, illumina le tenebre e rimuove la paura; noi lo chiamiamo "Nostro Re", e "Nostro Creatore", e lo adoriamo come nostro Dio. Nessun uomo ci ha mai detto che al suo fianco possa esserci un altro Dio. (Gloria dei Re)
  • Sono rapita dall'amore per il sapere, sono avvolta dalle corde della filosofia; poiché la saggezza ha molto più valore di qualsiasi tesoro d'argento e d'oro, ed è quanto di migliore sia stato creato sulla terra. Orbene, a cosa sotto il cielo può essere paragonato la saggezza? Essa è più dolce del miele e inebria più del vino, ed è luminosa persino più del Sole, perciò deve essere amata più di tutte le pietre preziose al mondo. È liscia e impingua più dell'olio, e soddisfa gli appetiti umani più di ogni squisita carne, e dà [all'uomo] più ricca ricompensa di migliaia di pezzi d'oro e d'argento. È fonte di gioia per lo spirito, la luce e il luccichìo dell'occhio, l'aumento di velocità del piede, la protezione del petto, l'elmo per la testa, una catena per il collo, e una cintura per i fianchi. La sapienza fa ascoltare le orecchie e dà la comprensione ai cuori, è l'insegnante di coloro che imparano, è consigliera per coloro che sono discreti e prudenti e dà fama a coloro che la cercano. Per quanto riguarda il regno, esso non può sorreggersi senza la saggezza, né le ricchezze essere conservate; il piede non può tenere il luogo che ha raggiunto senza sapienza. Senza conoscenza ciò che la lingua dice è inaccettabile. La saggezza è il migliore tra tutti i tesori. Chi accumula oro e argento non ne può trarre alcun vantaggio senza di essa; ma colui che accumula saggezza, possiede qualcosa che non potrà essergli mai sottratto dal cuore. Perciò, quello che gli stolti accumulano, sarà consumato dal saggio. Per la debolezza di coloro che peccano, i giusti sono lodati; e sempre per gli atti corrotti degli stolti, i saggi sono amati. La sapienza è qualcosa di esaltante e prezioso: la amerò come una madre, ed essa mi abbraccerà come una figlia. Seguirò le orme della conoscenza ed essa mi proteggerà per sempre; la cercherò, ed essa sarà con me per sempre; seguirò le sue tracce, e non mi farà perdere; starò su di essa, e sarà per me un muro di diamante; troverò riparo in lei, e mi darà potere e forza; gioirò in lei, e sarà per me abbondante soddisfazione. Perciò è giusto che noi seguiamo le impronte della saggezza, affinché le suole dei nostri piedi possano varcare la soglia delle porte della sapienza. Perciò chiamiamola e la troveremo; amiamola e non si nasconderà da noi; inseguiamola e la raggiungeremo; chiediamo e riceveremo; lasciamo volgere verso di lei i nostri cuori affinché non possiamo mai dimenticarla. Se [noi] la ricordiamo, essa ci ricorderà; e con gli stolti non spartirete la saggezza, poiché non la stimano onorevolmente, ed essa non li ama. Onorare la sapienza è l'onore del saggio, e l'amore della sapienza è l'amore del saggio. Amate chi è saggio, e non vi allontanate da lui, e dalla sua vista anche voi diverrete saggi; ascoltate i discorsi della sua parola, affinché possiate essere come lui; guardate laddove questi ha posto il piede, e non lasciatelo, cosicché voi possiate ricevere il ricordo della sua sapienza. Io amo costui semplicemente ascoltando parlare di lui, senza neanche averlo visto, e tutta la sua storia che mi è stata riferita è come il desiderio del mio cuore è come acqua per l'assetato. (Gloria dei Re)

Citazioni sulla Regina di Saba

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  • Il Sabellico Eneide prima lib. 9. & il Tiraquello legge 11. connurbiali, hanno creduto che il nome proprio di quella Regina fosse Saba, nel che si sono ingannati, perche Saba è il paese, nel quale regnò questa Principessa, del qual paese parleremo poi. Quale fosse il nome proprio di lei non si hà di certo. Gioseffo, e Pietro Comestore nell'historia Scolastica la chiamano Nicaule. Giovanni da Barros nell'historia delle cose di Persia decade 3. lib. 4. cap. 2. & il Genebrardo nella cronologia dell'anno del mondo 3150. tengono, che havesse questi due nomi proprii Macheda, e Nicaule. Altri stimano, che si chiamasse Candace, che fù nome commune della Regina d'Etiopia, come lo dice Plinio lib. 6. c. 9. con queste parole. (Giovanni Stefano Menochio)
  • Quanto alla Religione, Giovanni de Barros citato dice, che quella Regina fù idolatra, & il medesimo accennano molti Santi Padri, S. Gio: Grisostomo, S. Hilario, S. Gregorio Nisseno, & altri. Io per me inclino più al parere di quelli, che la paragonano, e la numerano con Ruth Moabitide; con Raab Cannanea, e con Hiram Rè di Tiro, & altri simili, i quali, se bene non furono di natione Ebrei, ad ogni modo venerarono il vero Dio, il che pare si possa argomentare da quelle parole piene di pietà e religione verso il vero Dio, che habbiamo 3. Reg. 10. 9. (Giovanni Stefano Menochio)
  • Per quanto riguarda te, mia Signora, la tua saggezza è superba, oltrepassa la saggezza di tutti gli uomini. Non c'è nessuno che possa esserti paragonato riguardo all'intelligenza, non solo quanto all'intuizione femminile, che ha creato questa situazione, ma anche alla comprensione del tuo cuore, che è più profonda di quella degli uomini e non c'è nessuno che possa esserti paragonato per l'abbondanza della tua lucidità, eccetto ovviamente il mio signore Salomone. La tua saggezza però ha superato quella di Salomone a tal punto, che sei stata capace di condurre qui i potenti uomini d'Israele e il Tabernacolo della Legge di Dio con le corde della tua comprensione e hai devastato la casa dei loro idoli, distrutto le loro immagini, hai purificato ciò che era impuro della gente, poiché hai portato via da loro tutto ciò che Dio odia.
  • Questa regina del Sud aveva un viso meraviglioso, la sua statura era superba e l'intelligenza e la comprensione che Dio le aveva donato erano elevate a tal punto da spingerla fino a Gerusalemme per ascoltare la saggezza di Salomone; ciò avvenne per il volere e il piacere di Dio.
  • Tu Regina, hai disposto la tua fede in lei (nella saggezza), che ti ha preso in braccio come un bambino. L'hai amata ed essa è divenuta per te ciò che desideravi. L'hai tenuta stretta e non ti lascerà andare fino al giorno della tua morte. Tu sei stata addolorata per lei ed ella ti ha fatto gioire per sempre. Hai sofferto per amor di lei e ti ha dato forza per sempre. Tu hai sofferto la fame per lei ed ella ti ha dato cibo per sempre. Ti sei abbeverata della saggezza, ed ella è divenuta per te un'eterna fonte. Hai sofferto tribolazioni per amor della saggezza e ti ha il luminato molto più del sole, per sempre. E tutto ciò è avvenuto per volere di Dio, poiché avete amato la saggezza sempre.

Voci correlate

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