Rettile

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Rettili

Citazioni sui rettili.

  • I rettili mi sembravano appartenere ad un mondo primitivo, pauroso, ostile, interessato esclusivamente al cibo ed alla riproduzione, incapace di sentimento. In questo stesso zoo, ho assistito ad una scena che mi ha fatto mutare opinione. Un guardiano apre la gabbia dell'iguana, una specie di drago pustoloso, con una cresta di spine che lo rendono simile ad un mostro della preistoria; l'animale gli si fa incontro, come un cane affettuoso. L'uomo è pieno d'attenzioni nei suoi confronti e l'iguana strofina la testa sotto la mano del guardiano che lo accarezza. (Jean Prieur)
  • I rettili sono ripugnanti a causa del loro corpo freddo, colorito pallido, scheletro cartilaginoso, pelle immonda, aspetto feroce, occhio calcolatore, odore sgradevole, voce stridula, tana squallida e terribile veleno; per questa ragione il Creatore non ha esercitato il suo potere per crearne una moltitudine. (Linneo)
  • [Su come i dinosauri ebbero il sopravvento sugli altri rettili contemporanei] Un nuovo modo di camminare e di correre. È stata una conquista fondamentale. Per capire la portata di questa novità, bisogna fare un passo indietro e tornare al momento in cui i primi vertebrati escono dall'acqua e cominciano a spostarsi sulla terraferma. Quei primi animali si appoggiavano su robuste zampe disposte lateralmente al corpo: lo si vede bene oggi, per esempio, nei coccodrilli, che avanzano strisciando a terra e torcendo il corpo a sinistra e a destra. Il risultato era l'impossibilità di correre e respirare al tempo spesso. Oggi, accurati studi hanno confermato che molti piccoli rettili non sono capaci di respirare quando corrono... la camminata dei rettili è via via migliorata, ma la vera svolta è arrivata con i primi dinosauri, che hanno "inventato" un tipo di locomozione del tutto nuovo, che non comprime i polmoni... Attraverso una serie di trasformazioni del bacino: le zampe non sono più disposte lateralmente, come nel coccodrillo, ma si trovano praticamente sotto il ventre, in posizione verticale. In questo modo è stato possibile non soltanto liberare il torace dalle contorsioni, e quindi correre e respirare al tempo stesso, ma anche diventare bipedi, cioè camminare (e correre) sulle due zampe posteriori. (Piero Angela)

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