Star Trek: Enterprise

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Star Trek.

Star Trek: Enterprise

Serie TV

Immagine Star Trek ENT logo.svg.
Titolo originale

Star Trek: Enterprise

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno

2001 - 2005

Genere fantascienza
Stagioni 4
Episodi 98
Ideatore Rick Berman, Brannon Braga
Rete televisiva UPN
Interpreti e personaggi

Star Trek: Enterprise, quinta serie televisiva ambientata nell'universo fantascientifico di Star Trek.

Prima stagione[modifica]

Episodio 1/2, Prima missione[modifica]

  • Non hai letto la documentazione su questi klingon? A quanto pare si affilano i denti prima di affrontare una battaglia. (Malcolm Reed)
  • Hoshi Sato: Che cosa si sa di questi klingon?
    Jonathan Archer: Non molto. È un impero di guerrieri con 80 dialetti poligutturali costruiti su una sintassi adattativa.
  • Quando Zefram Cochrane 90 anni fa compì il suo legendario volo a curvatura, attirando l'attenzione dei nostri nuovi amici vulcaniani, ci rendemmo conto che non eravamo soli. Oggi, stiamo per varcare un nuovo confine. Per quasi un secolo abbiamo solo sguazzato nell'oceano dello spazio. Ora è arrivato il momento di nuotare. (Maxwell Forrest)
  • Su questo sito verrà costruito un motore potentissimo, un motore che ci farà viaggiare cento volte più veloce di quanto possiamo fare oggi. Immaginate, migliaia di pianeti abitati a portata di mano. Potremo esplorare quegli strani nuovi mondi, cercare nuove forme di vita e nuove civiltà. Questo motore ci porterà coraggiosamente là dove nessun uomo è mai giunto prima. (Zefram Cochrane) [inventore della tecnologia di curvatura]
  • Anatomicamente parlando, voi umani siete piuttosto semplici. Ma ciò che vi manca biologicamente lo rimpiazzate con il vostro affascinante ottimismo. (Phlox)
  • Quale momento migliore per studiare gli esseri umani se non quando sono sotto pressione? (Phlox)
  • T'Pol: I vulcaniani non toccano mai il cibo con le mani.
    Trip Tucker: Vorrei vedere come se la cava con le costolette!
  • T'Pol: Voi umani dite di essere illuminati, eppure mangiate ancora la carne.
    Trip Tucker: Mia nonna diceva che non si giudica la gente da ciò che mangia.
    Jonathan Archer: Illuminati è una parola grossa, ma se fosse stata sulla Terra 50 anni fa sarebbe colpita dai nostri progressi.
    T'Pol: Non sapete ancora usare veramente la pazienza o la logica. Siete rimasti dei carnivori impulsivi.
    Trip Tucker: A sì? E le malattie? La guerra? La fame? Spazzato via quasi tutto in meno di due generazioni. Non mi sembra una conquista da poco.
    T'Pol: In certe situazioni, l'uomo regredisce fino ai suoi istinti primordiali.
    Trip Tucker: Be', abbiamo avuto anche i cannibali sulla Terra. Chissà fin dove potremmo regredire? Per fortuna è una missione breve!
    Jonathan Archer: Gli istinti umani sono molto forti. Non possiamo cambiare dal giorno alla notte.
    T'Pol: Con la giusta disciplina tutto è possibile.
  • Jonathan Archer: Non m'interessa quello che pensa lei di questa missione. Trattenga il suo cinismo vulcaniano e lo seppellisca con le sue emozioni represse!
    T'Pol: La sua reazione spiega perfettamente per quale motivo la sua specie non dovrebbe lasciare il proprio sistema solare.
    Jonathan Archer: Ho ascoltato per una vita voi vulcaniani dirci che cosa dobbiamo fare. Ho visto mio padre spaccarsi la testa mentre voi tenevate nascoste le informazioni per impedirgli di fare qualunque progresso. Meritava di vedere il nostro lancio. Voi potete vivere 200 anni. Noi no.
  • Gli umani non sanno astenersi dal trarre conclusioni. (T'Pol)
  • Sapevi che il vostro genoma è quasi identico a quello di una scimmia? I sulibani non hanno la pazienza che hanno gli umani nei confronti della selezione naturale. (Silik)
  • Fin da quando ero bambino, ho pensato che i vulcaniani fossero un ostacolo, un ostacolo che ci impediva di camminare da soli. [...] Se voglio veramente andare avanti, ci sono cose che devo lasciarmi alle spalle, cose come i pregiudizi, ad esempio, i risentimenti. (Jonathan Archer)

Episodio 3, Vincere la paura[modifica]

  • T'Pol: Non scegliamo le destinazioni in base a quello che ci attira.
    Jonathan Archer: È vero. Ai vulcaniani serve sempre una ragione logica e pragmatica.
    T'Pol: La mia gente non condivide il vostro entusiasmo per l'esplorazione.
  • L'ammiraglio Forrest disse che avremmo fatto la storia ad ogni anno luce, ma senza rischiare non si fa la storia. (Jonathan Archer)
  • Siamo tutti spaventati dalle cose che non ci sono famigliari. Dovrebbe essere contenta di poter annoverare fra le sue esperienze una stanza piena di corpi morti. (Phlox)

Episodio 4, Strani nuovi mondi[modifica]

  • Affronta i tuoi preconcetti o loro affronteranno te. (Trip Tucker)

Episodio 5, Inatteso[modifica]

  • Non c'è niente di peggio che passare tre ore in decompressione con i klingon, solo farlo due volte in un giorno. Ho sentito odori che spero di non sentire mai più. (Trip Tucker)

Episodio 6, Terra Nova[modifica]

  • Chiedere un favore ai vulcaniani di solito si risolve con un conto salato. (Trip Tucker)
  • La mia esperienza con voi umani è limitata, ma ho imparato che siete una specie piena di risorse. (T'Pol)

Episodio 7, Il caso andoriano[modifica]

  • Phlox: Confesso che mi sento a disagio anch'io su questa nave a volte, fuori posto. Ma come dice quel famoso detto vulcaniano? "Infinita diversità..."
    T'Pol: "In infinite combinazioni".
    Phlox: E che cos'è la diversità se non l'esaltazione delle differenze? Mi aiuti a ricordare in cosa consiste la missione di questo vascello? La prego, mi rinfreschi la memoria.
    T'Pol: La nostra missione è prendere contatto con quelle che gli esseri umani definiscono nuove forme di vita e nuove civiltà.
    Phlox: In altri termini, cercare infinite diversità.

Episodio 8, Rompere il ghiaccio[modifica]

  • I germi sono minuscoli, è vero, ma sono tra gli organismi più resistenti che la scienza abbia mai studiato. Possono sopravvivere quasi dovunque, sul tavolo della cucina, sotto le unghie. Nel vuoto dello spazio sono oltre duecento milioni i microbi che sono stati catalogati finora. (Phlox)
  • Il bello del ghiaccio è che registra tutto, come se fosse un libro di storia. Più vai a fondo nei suoi strati, e più torni indietro nel tempo. (Malcolm Reed)
  • Se lei avesse passato un anno su Vulcano, avrebbe imparato che le nostre tradizioni vanno aldilà delle scelte personali. (T'Pol)
  • [Rivolto a Jonathan Archer] Vanik si aspetta che lei rifiuti la sua offerta. Lui giudica gli esseri umani arroganti, presuntuosi. Perché non provargli che sbaglia? Li può salvare, o lasciare che la sua presunzione li condanni. Lei è umano; è libero di scegliere. (T'Pol)

Episodio 9, Una questione di civiltà[modifica]

  • T'Pol: La procedura standard prevede un primo contatto solo con culture che abbiano sviluppato la tecnologia di curvatura.
    Trip Tucker: Questa è la procedura vulcaniana, non umana.
    T'Pol: La Flotta Astrale farebbe bene ad adottarla. È evidente che col nostro arrivo potremo alterare la loro evoluzione sociale.

Episodio 10, I figli dello spazio[modifica]

  • Gli umani hanno un codice comportamentale che vale sia per gli ufficiali della Flotta Astrale che per gli spaziali, e non è impermiato sulla vendetta. Solo perché non siamo nati sulla Terra non vuol dire che non dobbiamo rispettare questi codici. (Jonathan Archer)

Episodio 11, Guerra temporale[modifica]

  • C'è molta differenza tra l'avere la mente aperta e credere in qualcosa perché si desidera che sia vero. (T'Pol)

Episodio 12, Nemico silenzioso[modifica]

  • Una volta, gli astronauti viaggiavano sui razzi con milioni di litri d'idrogeno in fiamme sotto i loro sedili. Credi che dicessero "mi piacerebbe andare sulla luna oggi, ma credo che sia un po' troppo rischioso"? Scommetto che se chiedi ai nostri uomini se avrebbero affrontato quelle missioni e correre quei rischi, otterresti da tutti la stessa identica risposta. (Trip Tucker)

Episodio 13, Caro dottore[modifica]

  • Caro dottor Lucas, mi dispiace che abbia avuto una settimana difficile. Conosco bene le fatiche che comporta ogni stagione dell'accoppiamento. Una dose di niaxilina potrebbe essere molto efficace nella separazione dei due rivali. (Phlox)
  • Non avrei mai pensato di incontrare una specie in grado di amare così tanto creature decisamente inferiori. (Phlox)
  • Il subcomandante T'Pol ha una visione molto pragmatica dell'universo. Ammiro la sua logica, anche se con un approcio più emotivo potrebbe ottenere quel pizzico di vita che le manca. Non so perché, ma questa sua mancanza mi turba. (Phlox)
  • Quando ho iniziato a praticare la medicina, non credevo che mi sarei spinto così lontano nello spazio. Ogni specie che incontro mi permette di conoscere nuove fisiologie. (Phlox)
  • Jonathan Archer: Ha trovato una cura? Una cura efficace?
    Phlox: Non so se trovare una cura possa essere eticamente giusto.
    Jonathan Archer: E perché?
    Phlox: Perché interferiremmo con un processo di evoluzione che è in corso da migliaia di anni.
    Jonathan Archer: Ogni volta che lei cura una malattia interferisce. È il mestiere del medico.
    Phlox: Lei non considera i menk.
    Jonathan Archer: Che c'entrano i menk?
    Phlox: Ho studiato anche il loro genoma, e ho riscontrato che la loro intelligenza è in crescita, capacità motorie, abilità linguistiche. A differenza dei valakiani, i menk stanno per attraversare una fase di risveglio evolutivo. Potrebbe volerci qualche millennio, ma i menk sono destinati a diventare la specie dominante di questo pianeta.
    Jonathan Archer: E questo non potrà succedere fino a quando ci saranno i valakiani?
    Phlox: Fino a quando i valakiani li impediranno di sopravvivere con i propri mezzi.
    Jonathan Archer: Ma lei cosa suggerisce? Di scegliere una specie a descapito dell'altra?
    Phlox: Sto solo dicendo che è meglio lasciare che la natura faccia il suo corso.
    Jonathan Archer: Al diavolo la natura! Lei è un medico. Ha precisi obblighi morali nei confronti delle persone che soffrono.
    Phlox: Ma sono soprattutto uno scienziato, e devo prendere in considerazione implicazioni molto più ampie. 35.000 anni fa, la vostra specie coesisteva con altri umanoidi, giusto?
    Jonathan Archer: Vada avanti...
    Phlox: Sopponiamo che una razza aliena fosse intervenuta e avesse concesso all'uomo di Neanderthal qualche vantaggio evolutivo. Per vostra fortuna non è successo.
    Jonathan Archer: Io capisco quello che sta cercando di dirmi, ma stiamo parlando di qualcosa che potrebbe, potrebbe accadere solo fra alcuni migliaia di anni. Hanno chiesto il nostro aiuto. Non me la sento di negarglielo basandomi unicamente su una teoria.
    Phlox: L'evoluzione è più di una teoria. È un principio fondamentale molto semplice. Mi perdoni capitano, ma credo che la compassione le impedisca di giudicare razionalmente.
    Jonathan Archer: La compassione è un aiuto, non un impedimento.
  • Un giorno, la mia gente elaborerà una sorta di dottrina morale che stabilirà tutto quello che possiamo e non possiamo fare, quello che è giusto e quello che è sbagliato. Ma fino ad allora, fino a quando non esisteranno queste "direttive", dovrò ricordare a me stesso che non ho nessun diritto di comportarmi come se fossi Dio. (Jonathan Archer)

Episodio 14, Una nave alla deriva[modifica]

  • Malcolm Reed: Siamo in grado di viaggiare più veloce della luce e ancora non abbiamo trovato una cura per il raffreddore!
    Phlox: Non si lamenti. Il raffreddore umano è una sciocchezza. Una volta ho avuto un paziente con l'influenza kamaraazita. Starnutiva così violentemente che ha quasi rigurgitato la sua ghiandola pineale.
  • I klingon non usano capsule di salvataggio. Abbandonare la nave sarebbe considerato un atto di viltà. (T'Pol)
  • Bu'kaH: Ti sei fatto un nemico dell'Impero klingon!
    Jonathan Archer: Da quello che ho visto finora non è troppo difficile.
  • [Sui klingon] Sono spinti da una mentalità guerriera. Hanno la tendenza a considerare un nemico potenziale chiunque incontrino. [...] Hanno anche un forte senso del dovere. Heh Cho'mruak tah: "La morte, ma non il disonore". (Jonathan Archer)

Episodio 16, Navetta uno[modifica]

  • Malcolm Reed: Le scuole inglesi hanno un ottimo programma di base. È concepito per fornire un educazione completa. A volte penso che voi del nordamerica non leggete altro che fumetti e quei ridicoli romanzi di fantascienza.
    Trip Tucker: Forse lei non lo sa, ma Superman è pieno zeppo di metafore. Le chiavi di lettura sono moltissime.
    Malcolm Reed: Se il dottor Cochrane fosse stato europeo i vulcaniani sarebbero stati meno restii a collaborare. E invece no. Doveva essere proprio del Montana. Leggeva sicuramente storie di cowboy e indiani.

Episodio 17, La fusione[modifica]

  • La logica è un aspetto fondamentale dell'esistenza vulcaniana, ma deve essere un completamento delle emozioni, non le deve escludere. (Tavin)
  • Kov: È vero che vi accoppiate per tutto l'anno con chiunque vogliate?
    Trip Tucker: Non avete molta esperienza sugli umani, vero?
    Kov: Siete i primi che incontriamo, ma ho sentito molte cose su di voi. So che siete gente che si abbandona alle passioni. Ma è vero che mangiate sei volte al giorno?
    Trip Tucker: Veramente sono tre.
    Kov: Mi hanno detto che dormite molto, che passate più della metà della giornata a letto.
    Trip Tucker: Otto ore, noi dormiamo per otto ore. Nel mio caso sei, all'incirca.
  • T'Pol: È dimostrato che i vulcaniani che tentano di accogliere le emozioni spesso tornano alla loro natura primordiale.
    Tolaris: È una leggenda, propaganda che risale a 5.000 anni fa. La nostra natura primordiale non è così pericolosa come pensi.
  • T'Pol: È strano vedere la statuetta di Surak esposta da gente che rifiuta i suoi insegnamenti.
    Tolaris: Noi non li rifiutiamo infatti. Non concordiamo sull'interpretazione. Ha letto i suoi testi originali? Lui non ha mai scritto che dovessimo liberarci delle nostre emozioni. Voleva che riuscissimo a dominarli, per poi integrarli cautamente nelle nostre vite.
  • Trip Tucker: C'è una cosa che non ho mai capito di voi vulcaniani. Penso che lei potrebbe illuminarmi.
    Kov: Sentiamo.
    Trip Tucker: È un po' delicata.
    Kov: Non c'è problema.
    Trip Tucker: Ho studiato attentamente le vostre usanze matrimoniali, come i genitori che organizzano tutto quando siete piccoli. Ma che mi dice... sì, insomma...
    Kov: Ah! Vuol dire il sesso!
    Trip Tucker: Non vi ho mai sentito discutere di questo argomento.
    Kov: Ce l'abbiamo anche noi, se è questo che mi sta chiedendo. [...] La maggior parte della mia gente è molto a disagio nel discutere queste cose. Hanno talmente tante inibizioni. I maschi vulcaniani sono spinti ad accoppiarsi ogni sette anni.
    Trip Tucker: Ogni sette anni?!
    Malcolm Reed: Tremendo!
    Kov: Ultimamente però abbiamo sviluppato dei metodi per accelerare il ciclo di accoppiamento.

Episodio 19, Acquisizione[modifica]

  • Krem: Di certe cose non se ne ha mai abbastanza. Le Regole dell'acquisizione dicono: "Espansione o morte".
    Jonathan Archer: Regole dell'acquisizione?
    Krem: Quella era la regola numero 45. Le so a memoria tutte 173, compresa quella più importante: "Una persona vale soltanto quanto la somma dei suoi possedimenti".
    Jonathan Archer: Molti anni fa, sul mio pianeta, quel modo di pensare ha quasi distrutto la nostra civiltà.
    Krem: Allora avreste dovuto amministrare meglio i vostri affari.
  • Krem: "Non permettere mai che la famiglia ti sia d'ostacolo quando fai un affare".
    Jonathan Archer: Un'altra delle tue Regole?
    Krem: La numero 6.
  • La Regola dell'acquisizione numero 23 dice: "Non c'è niente di più importante della tua salute, tranne quello che possiedi". (Ulis)

Episodio 21, Prigionieri[modifica]

  • Se desidera esplorare culture aliene, deve imparare a rispettare le loro leggi. (T'Pol)
  • Danik: Non siamo criminali, capitano. E non siamo soldati. L'unica nostra colpa è quella di essere sulibani.
    Jonathan Archer: Ma vi hanno fatto l'esame del DNA. Avranno scoperto che non siete alterati geneticamente.
    Danik: Non gli importa. Hanno troppa paura di noi. Anche tu pensavi che io fossi un membro della Cabala. Non è così, capitano?
    Jonathan Archer: Sì, è vero.
    Danik: Vi basta il nostro aspetto a farvi preoccupare. "Proteggiti dal loro sorriso ambiguo e strano | E dagli occhi gialli e sfavillanti. | Scivolano sotto la tua porta che è protetto in vano | E ammazzano tutti quanti". I ragazzini tandarani ripetevano sempre questa filastrocca a mia figlia. Qui almeno ha il vantaggio di non ascoltarli più.
    Jonathan Archer: Questo è un campo di concentramento!
    Danik: Edificio di prigionia numero 26. Dicono tutti che è uno dei migliori.
    Jonathan Archer: Ma com'è cominciata?
    Danik: La Cabala ha cominciato gli attacchi otto anni fa. Devo dire che non ci è voluto molto prima che i tandarani dubitassero della lealtà di tutti i sulibani che vivevano nel loro territorio. Siamo stati divisi in gruppi e "trasferiti", come piace dire a loro. Ci hanno detto che era solo temporaneo, solo per la nostra sicurezza. "Quando la Cabala sarà distrutta, amici, sarete liberi di tornare alle vostre case. Stiamo aspettando ancora.
  • Jonathan Archer: Ci sono famiglie qui. Bambini. Uno dei sulibani non vede la moglie da diversi anni.
    Grat: Mi dia le informazioni!
    Jonathan Archer: Non si meritano questo trattamento!
    Grat: Sono qui per la loro incolumità!
    Jonathan Archer: Ma non mi dica!
    Grat: Non volevamo costruire questi centri di detenzione, ma non abbiamo avuto scelta. Quanda la Cabala ha iniziato le sue attività, si è sparsa subito una grande paura fra i tandarani. Ci sono stati molti atti di violenza. In un giorno furono assassinati 14 sulibani innocenti. Era nostro compito proteggerli.
    Jonathan Archer: Allora perché non li avete più semplicemente trovato un altro posto dove vivere.
    Grat: Non sarebbe servito a niente. L'ironia è che una volta fuori dal territorio tandarano, la Cabala gli si avventa contro e li trasforma in suoi soldati. Si trovano molto meglio qui.
    Jonathan Archer: Conosco diversi sulibani che non sarebbero d'accordo.
  • Mai sentito parlare di Manzanar, scommetto. [...] Era un campo di concentramento sulla Terra durante la Seconda guerra mondiale dove furono internati tutti i cittadini nippo-americani, anche se non avevano fatto niente di male. Lo stesso sta capitando qui. (Jonathan Archer)
  • Grat: Non aveva il diritto di interferire!
    Jonathan Archer: Non si parla dei miei diritti. Si parla dei loro.
    Grat: Non hanno più diritti! Li hanno persi nel momento in cui la Cabala ci ha attaccati. Sa quante persone sono morte per causa loro? Quante navi hanno distrutto? Quante colonie? E ora lei li ha regalato 89 nuovi soldati!
    Jonathan Archer: Perché dovrebbero unirsi alla Cabala?
    Grat: Queste persone non hanno più niente. Sono disperate. Non resisteranno alla loro offerta.
    Jonathan Archer: Non sono rimasto qui a lungo, ma sembra che conosco i suoi ospiti molto meglio di lei.

Seconda stagione[modifica]

Episodio 1, Onda d'urto: Parte 2[modifica]

  • [Su Jonathan Archer] In meno di un anno terrestre, è rimasto coinvolto in duri conflitti armati con più di una decina di specie. Inoltre, ha fortemente aggravato il conflitto tra il mio popolo e gli andoriani, causando la completa distruzione di uno dei nostri più sacri monasteri. Ha aiutato 89 sulibani a sottrarsi dalla detenzione. La sua può anche essere una missione di esplorazione, ma è ben debole garanzia se viene guidata da un irresponsabile, da un pericolo per l'intero quadrante. (Soval)
  • Quando avevo vent'anni, feci un viaggio nell'Africa orientale e vidi una gazella partorire. Un esperienza fantastica. A pochi minuti dal parto, il piccolo stava in piedi da solo. Qualche minuto ancora e camminava, e men che non si dica correva felice accanto a sua madre, seguendo tutto il branco. Gli umani non sono così. [...] Anche se proveniamo dallo stesso pianeta delle gazelle, alla nostra nascita siamo molto più indifesi. Ci vogliono mesi anche solo per imparare a gattonare e spesso più di un anno per camminare. La nostra missione nello spazio non è molto diversa. A volte inciampiamo, possiamo cadere e prima di imparare l'equilibrio può succedere diverse volte. Ma, alla fine, ci riusciamo. Impariamo dai nostri errori. Gli esseri umani sono di questa pasta. (Jonathan Archer)

Episodio 3, Campo minato[modifica]

  • Jonathan Archer: Romulani? Ho letto qualcosa quando ero con Daniels.
    Trip Tucker: E che cosa hai scoperto?
    Jonathan Archer: Non molto. Solo il nome. Non mi ha lasciato vedere nient'altro. T'Pol?
    T'Pol: Sembra che siano una specie territoriale e aggressiva. Ma l'Alto comando vulcaniano non ha mai avuto contatti diretti.

Episodio 4, Sosta forzata[modifica]

  • Infliggere dolore a fin di bene è anzi un obbligo morale. (Phlox)

Episodio 6, I predoni[modifica]

  • I klingon sono dei guerrieri aggressivi, ma le loro tattiche sono rozze. Fanno fatica ad adattarsi a circostanze mutevoli. (T'Pol)
  • I klingon hanno dei disgregatori, ma solitamente in combattimento preferiscono usare le armi bianche. Le lame più comuni sono la bat'leth, che è una spada ricurva e bilaterale, e l'altra è la mek'leth, che è più corta e ha più lame. Con la bat'leth, riescono a decapitare la loro vittima con un colpo solo, mentre la mek'leth di solito la usano per sventrare o sgozzare il loro nemico. (T'Pol)

Episodio 7, Il settimo[modifica]

  • Quando non si ha l'abilità di reprimere le proprie emozioni, bisogna imparare a conviverci e tirare avanti. (Jonathan Archer)

Episodio 9, La singolarità[modifica]

  • Qual'è l'elemento più critico di una nave? Il computer centrale? Il reattore di curvatura? È l'equipaggio. E il membro più importante dell'equipaggio è il capitano. La nostra vita dipende dalle sue decisioni, e non si può rischiare che in una situazione critica debba dire: "Ragazzi, questa poltrona è una tortura per il mio sedere!". (Trip Tucker)

Episodio 14, La sindrome[modifica]

  • [Sui vulcaniani] Parli del diavolo, e spuntano le orecchie. (Jonathan Archer)
  • "Voi umani siete troppo volubili, troppo irrazionali, troppo testardi". Sono anni che lo sento dire da ogni vulcaniano che incontro. Ma, tanto per chiarire, in confronto a voi, gli umani sono un popolo evoluto. È vero, neanche un secolo fa eravamo dei bigotti, ma ora non temiamo la diversità. Non la perseguitiamo, ma la accogliamo. Se vi ritenete un popolo illuminato, perché non dovreste accettare anche le persone che, a vostro giudizio, sono diverse? (Jonathan Archer)

Episodio 19, Il processo[modifica]

  • Kolos: Pensavi che i klingon fossero tutti soldati?
    Jonathan Archer: Ero sicuro di sì.
    Kolos: Mio padre era un insegnante, mia madre faceva la biologa all'università. Furono proprio loro a incoraggiarmi a studiare legge. E oggi tutti i giovani non vedono l'ora di crescere per avere la forza necessaria per impugnare le armi. Li insegnano a cercare l'onore nella vittoria, in qualsiasi vittoria. Ma che onore ci può essere a vincere contro un avversario più debole? [...] Eravamo un gran popolo, non credere, fino a poco tempo fa. Conquistavamo il nostro onore con l'integrità e con atti di autentico coraggio, non con questi massacri insensati.
    Jonathan Archer: La mia gente ha avuto problemi del genere per migliaia di anni. Abbiamo combattuto tre guerre mondiali. Ci stavamo annientando, abbiamo spazzato via intere generazioni.
    Kolos: E poi? Che è cambiato?
    Jonathan Archer: Un pugno di brava gente si è rimboccato le maniche e ha fatto la differenza.

Episodio 21, Il recupero[modifica]

  • Hudak: Perché sta cercando di salvarmi la vita?
    Phlox: Sono un medico.
    Hudak: Crede che salvare un antariano la assolverà della colpa di averne uccisi milioni?
    Phlox: Io non ho mai ucciso nessuno.
    Hudak: Finalmente ha la sua grande occasione!
    Phlox: La procedura di cui lei ha bisogno è assolutamente sicura. Se mi consentirà di procedere...
    Hudak: Scommetto che conosce bene la nostra anatomia. Sa cosa hanno fatto i vostri medici. Mi dica, quando era piccolo, le raccontavano mai del mio popolo? Dei malvagi antariani? Aveva gli incubi alla notte?
    Phlox: Credo che le potrei fare la stessa domanda.
    Hudak: Lei ha figli, dottore?
    Phlox: Perché?
    Hudak: A loro cosa ha raccontato? Gli ha insegnato immagino a odiare gli antariani, come è stato insegnato lei?
    Phlox: Lasci fuori i miei figli, va bene?
    Hudak: Troppo comodo! Se fossero qui con noi adesso, che cosa penserebbero nel vedere il loro padre che vuole salvare la vita a un antariano?
    Phlox: Basta!
    Hudak: Li lascerebbe mai soli in una stanza con me?
    Phlox: Ho cercato di trattarla con rispetto, e rifiuto di ascoltare i suoi insulti! Non riusciamo a dimenticare il passato perché voi continuate ad alimentare l'odio. Nessun denobulano rimarrebbe nella stessa stanza con lei!
  • Phlox: Quando ero ragazzo, volevo fare un viaggio su un pianeta arboreo nei pressi del nostro sistema. Era solo una sorta di parco popolato da vita animale esotica. Con i miei amici, programmammo il viaggio per mesi. Però, la settimana prima della partenza, una delle mie nonne mi informò che io non sarei più partito.
    T'Pol: Come mai?
    Phlox: Disse che il pianeta era infetto. Una volta era abitata dagli antariani, e anche se lo avevano abbandonato da anni, lei credeva che fosse ancora contaminato dalla loro presenza.
    T'Pol: E non è più andato?
    Phlox: No. Ma quando ho avuto dei figli, ce li ho accompagnati. Volevo che ricevessero una educazione migliore.
  • Phlox: Lei voleva sapere se mi avessero mai raccontato storie sugli antariani, gusto? Mia nonna ha vissuto personalmente l'ultima guerra, e io la notte mi rannicchiavo nel letto ripensando ai suoi racconti, paralizzato all'idea che i malvagi antariani entrassero dalla finestra.
    Hudak: Spero che la sua confessione la faccia sentire meglio, ma per me non cambia niente.
    Phlox: Voleva anche sapere se avessi figli. In effetti, ne ho cinque. E no, non gli ho mai raccontato le storie di mia nonna. Discutendo degli antariani, ho detto loro la verità, al meglio di quanto ne sapessi. Gli ho raccontato delle campagne militari contro il suo popolo, di come vi abbiamo demonizzato, e trasformato in un nemico senza volto. Volevo che imparassero a giudicare un popolo per quello che è, non solo per voce della propaganda.
    Hudak: E lei come fa a sapere chi siamo davvero?
    Phlox: Non lo so. Però sono fiero che i miei figli ritengano arcaici gli atteggiamenti di mia nonna. Tutti a parte uno. La nostra mentalità è cambiata dall'ultima guerra, ma ci sono ancora denobulani che temono gli antariani e che li odiano. Il mio ultimo figlio, Mettus, ha seguito queste persone. Ho fatto del mio meglio per convincerlo, li ho ribadito che non tolleravo i valori che stava appoggiando. Tra noi non c'è più dialogo. Forse non ho fatto abbastanza. L'ultima volta abbiamo parlato 10 anni fa. Voleva sapere come avrebbero pensato i miei figli se fossero stati qui oggi. Le dirò che penserebbe Mettus. Lui sarebbe felice che assecondassi la sua richiesta e che lei morisse. Tuttavia, non è questo l'esempio che voglio dare alla mia prole. Ci ripensi. Sia da esempio per la sua.

Episodio 22, Il cogenitore[modifica]

  • Apra la sua mente, comandante. È su questa nave per conoscere nuove specie, a prescindere da quanti sessi abbiano. (Phlox)

Episodio 23, Rigenerazione[modifica]

  • Malcolm Reed: [Sui borg] Non capisco. Che razza di popolo rimpiazzerebbe parti del corpo perfettamente sani con impianti cibernetici?
    Phlox: Eppure lei dovrebbe essere aperto all'uso della tecnologia.
    Malcolm Reed: Be', non mi da nessun problema, finché rimane al di fuori della mia pelle.
  • Jonathan Archer: Sapevo che c'era qualcosa di familiare, non riuscivo a capire cosa, ma pochi minuti fa ho ritrovato questo vecchio discorso di Zefram Cochrane. Quando ero bambino leggevo sempre tutto su di lui. In parte me lo ricordavo, e ora sono andato a rileggerlo. Stava parlando alla cerimonia di laurea a Princeton, quando iniziò a raccontare quello che avvenne realmente durante il Primo contatto. Parlò di creature cibernetiche provenienti dal futuro che cercarono di fermare il suo primo volo a curvatura nel Montana. Disse che furono sconfitte da un gruppo di umani provenienti anch'essi dal futuro.
    T'Pol: A quanto rammento, Cochrane era famoso per le sue storie oltremodo fantasiose. Era anche noto per l'assunzione di bevande alcoliche.
    Jonathan Archer: Infatti, nessuno lo prese sul serio. Del resto, qualche anno dopo lui stesso si rimangiò tutto, ma deve ammettere che ci sono delle similarità.
    T'Pol: Affermò che il loro obiettivo era ridurre in schiavitù la razza umana.
  • Voi sarete assimilati. La resistenza è inutile. (Borg)

Episodio 24, Il primo volo[modifica]

  • Jonathan Archer: Ricordi che disse Buzz Aldrin sceso sulla luna?
    Ruby: No.
    Jonathan Archer: Nessuno lo ricorda, perché Armstrong scese per primo.

Episodio 26, Attacco alla Terra[modifica]

  • Quando ho avuto questo comando, credevo che la prima astronave curvatura 5 fosse una responsabilità incredibile. Poi ci siamo imbattuti in tanti di quei pessimi elementi e ho dovuto iniziare a pensare alle vite di queste 83 persone. (Jonathan Archer)

Terza stagione[modifica]

Episodio 5, Effetti deliteri[modifica]

  • C'è stato un tempo, un tempo molto lontano, in cui noi eravamo una razza estremamente violenta. Siamo arrivati a un passo dall'autodistruzione. La paranoia e la rabbia omicida erano piaghe molto diffuse. (T'Pol)
  • Non posso salvare l'umanità senza mantenere intatto ciò che mi rende umano. (Jonathan Archer)

Episodio 6, Esilio[modifica]

  • Su Denobula, avere le allucinazioni quando si è sotto stress è considerato salutare, un sistema innocuo che permette al subconscio di eliminare l'energia nervosa. (Phlox)

Episodio 17, Il nido[modifica]

  • Il mio bisnonno era a distanza in nordafrica durante le guerre eugenetiche. Con le sue truppe stava evacuando civili da una zona di guerra quando furono attaccati. Una scuola piena di bambini si trovava tra loro e il nemico. Se avessero risposto al fuoco, gli avrebbero colpiti. Decise di chiamare il comandante avversario e riuscì a convincerlo a sospendere il combattimento solo per sgomberare la scuola. Ci sono regole, Trip. Anche in guerra. (Jonathan Archer)

Episodio 18, Azati primo[modifica]

  • La pazienza è virtù dei morti. (Dolim)
  • Jonathan Archer: La Federazione? Me ne ha già parlato, per caso?
    Daniels: Vulcaniani, andoriani, itheniti, klingon, dozzine di specie, compresi gli umani, tutti uniti in una potente alleanza.
  • Qualcuno mi disse una volta che trattare con i rettili è come trattare con il sole. Non conosce compromessi e, se ti avvicini, ti brucia. (Jannar)
  • Chiedo a tutti voi di ripensare al giorno in cui varammo questa nave. Eravamo esploratori, allora. A missione finita, salvata la Terra, voglio che torniate a essere esploratori. La nostra galassia ha 400 miliardi di stelle. Ne abbiamo studiato solo una minima parte. Ne avete di lavoro da fare. (Jonathan Archer)
  • Non immaginavo che gli umani fossero capaci di resistere a tanto. La specie dei primati non si distingue per questa caratteristica. (Dolim)
  • Jonathan Archer: Scommetto che lei non lo sa, ma moltissimi anni addietro, anche il mio mondo era dominato dai rettili.
    Dolim: Infatti, questo non lo sapevo.
    Jonathan Archer: Cadde una cometa, circa 65 milioni di anni fa, causando un estinzione di massa. La maggior parte dei rettili morì e quella dei mammiferi divenne la specie dominante.
    Dolim: Una vera sfortuna!
    Jonathan Archer: Tuttavia i rettili sarebbero tornati a primeggiare se non avessero avuto un piccolo svantaggio.
    Dolim: Quale sarebbe stato?
    Jonathan Archer: Avevano dei cervelli dalle dimensioni di una noce. Davvero molto piccoli! E a quanto pare, è una delle costanti dell'universo.

Episodio 24, Ora zero[modifica]

  • Daniels: Rammenta che parlammo di una Federazione?
    Jonathan Archer: Sì. E allora?
    Daniels: Le persone con cui lavoro si arrabbierebbero molto sapendo che le ho informata, ma lei sarà una pedina fondamentale per la nascita della Federazione. Ora lei è laggiù, in piedi, con vulcaniani, andoriani e tellariti, ed è pronto a firmare la carta. I membri continueranno ad aumentare, decine, anche centinaia di specie: una Federazione unita dei pianeti.
  • Spera per il meglio, preparati al peggio. (Phlox)

Quarta stagione[modifica]

Episodio 2, Nuova fronte temporale: Parte 2[modifica]

  • Sulla Terra, tra gli umani la guerra non esiste più. Ma la galassia è un posto enorme, con migliaia di specie, e non tutte hanno i nostri stessi valori. (Jonathan Archer)

Episodio 4, Terra di confine[modifica]

  • Jonathan Archer: L'ingegneria genetica ha causato grandi sofferenze.
    Arik Soong: Come la fissione dell'atomo, eppure le prime navi che colonizzarono il sistema solare avevano motori nucleari.

Episodio 6, I potenziati[modifica]

  • Malik: Cosa ti fa venire in mente il nome Botany Bay?
    Persis: Una colonia penale sulle coste dell'Australia.
    Malik: È anche il nome di un vascello pre-curvatura, lanciata alla fine delle grandi guerre. Quella nave trasportava molti dei nostri fratelli, fra i quali Khan Noonien Singh.
    Arik Soong: La Botany Bay è pura leggenda. Non ci sono prove della sua esistenza.
    Malik: È ovvio che le registrazioni del lancio vennero distrutte per far perdere le tracce.
    Arik Soong: Ammesso che tu abbia ragione, quella nave sparì nel nulla. Nessuno sa che fine abbia fatto.
    Malik: È proprio questo il punto. Khan fu un grande capo, ma commise un unico errore che considero fatale: scappò via dal nemico invece di affrontarlo.

Episodio 7, La fornace[modifica]

  • Soval: Non sappiamo come gestire gli esseri umani. Di tutte le specie con cui abbiamo preso a contatto, la vostra è l'unica che non riusciamo a definire. Voi avete l'arroganza degli andoriani e il perpicace orgoglio dei tellariti. Per un attimo siete guidati dalle vostre emozioni come i klingon e, l'attimo dopo, ci confondete con ragionamenti logici.
    Maxwell Forrest: Immagino che siano qualità di tutte le specie.
    Soval: Diciamo che voi ne avete in sovrabbondanza.
    Maxwell Forrest: Ambasciatore, ma i vulcaniani hanno paura degli umani? Perché?
    Soval: Perché voi siete molto simili a una specie che conosciamo bene.
    Maxwell Forrest: Ai vulcaniani.
    Soval: Abbiamo avuto le nostre rivoluzioni, esattamente come voi. Il pianeta fu devastato, la nostra civiltà quasi annientata. Ci ha salvati la logica, ma abbiamo impiegato 1.500 anni per ricostruire il nostro mondo e raggiungere le stelle. Voi umani avete fatto lo stesso in meno di un secolo.
  • Jonathan Archer: So chi è questo Surak: Il padre della logica vulcaniana.
    V'Las: Anche dopo più di mille anni, lo consideriamo il vulcaniano più importante mai vissuto.
  • T'Pol: Ha portato la logica su Vulcano nella cosiddetta epoca del risveglio. Però da quel periodo non v'è più traccia dei suoi scritti.
    Jonathan Archer: Sarà rimasto qualcosa.
    T'Pol: Si dice che nei secoli, i suoi seguaci abbiano fatto copie dei suoi insegnamenti.
    Jonathan Archer: Però, scusi, senza avere gli originali è logico che tutto rimane aperto all'interpretazione.
    T'Pol: Lo trova divertente?
    Jonathan Archer: Lo trovo familiare.
  • La pianura del sangue. Surak l'attraversò mentre il sangue ancora caldo della guerra inverdiva il terreno, ma lui, con la logica, lo raffreddò. (Syrran)

Episodio 8, Risvegli[modifica]

  • La guerra si paga a caro prezzo. Vulcano sta per essere smembrato. [...] Quanta morte! Eppure questo verrà rammentata come l'Epoca del risveglio. (Surak)
  • Apri la tua mente e il tuo cuore, e la via ti apparirà subito chiaro. (Surak)
  • La logica è nel cuore di ogni vulcaniano. Anche ora, mentre cadono le ceneri, il mio popolo scopre una nuova via. (Surak)

Episodio 10, Dedalo[modifica]

  • [Su Zefram Cochrane] Lui era uno che conosceva i benefici di un po' di coraggio liquido. (Emory Erickson)

Episodio 13, Fragile alleanza[modifica]

  • Una cosa differenzia noi umani dalle specie che finora abbiamo incontrato. Quando dobbiamo affrontare una minaccia comune, mettiamo da parte le nostre controversie e cerchiamo di cooperare. (Jonathan Archer)
  • Su Vulcano si dice: "Un solo uomo può cambiare il futuro". Cosa può succedere se quell'uomo rinuncia alla propria vita prima di riuscirsi? (T'Pol)

Episodio 14, Gli Aenar[modifica]

  • Vulcaniani sostengono che solo il deserto sa tembrare e fortificare il fisico, ma per noi è il ghiaccio che può forgiare la vera forza. (Shran)
  • Valdore: Qui siamo tutti soldati, Nijil, dal momento in cui nasciamo. Quando ce ne dimentichiamo, provochiamo solo disastri. Tu lo sai che io, in passato, ero un senatore?
    Nijil: No.
    Valdore: Molti anni fa.
    [...]
    Nijil: Cosa capitò?
    Valdore: Commisi l'errore di mettere in dubbio la nostra filosofia dell'espansione illimitata. Feci al senato una domanda: "La conquista dell'universo è in ogni caso la strada migliore per il nostro popolo?". Fui espulso immediatamente.
    Nijil: Mi dispiace.
    Valdore: Non m'interessa avere la tua compassione. Voglio che impari dalla mia esperienza. Mentre uscivo dalla sala del senato, giurai di non ripetere mai più quell'errore e di non dimenticare mai qual'è il mio scopo.
  • Da quel che ne so, nessuna specie della galassia ha scoperto il segreto per conciliare la passione con il lavoro. (Phlox)

Episodio 19, In uno specchio oscuro: Parte 2[modifica]

  • Jonathan Archer (specchio): Invece di costruire un impero, la Terra è diventata parte di una alleanza interspecie.
    Hoshi Sato (specchio): La Federazione Unita dei Pianeti?
    Jonathan Archer (specchio): Sembra più una Federazione di idioti!
  • Hoshi Sato (specchio): [Leggendo la biografia del Jonathan Archer del primo universo] Figlio del famoso specialista della curvatura Henry Archer, Jonathan fu nominato capitano della prima nave a curvatura 5 della Flotta Astrale. I suo nome è fra i più apprezzati dalla Federazione. Si è guadagnato una notevole lista di encomi durante la sua carriera. Gli storici lo riconoscono come il più grande esploratore esistito nel 22esimo secolo. A due pianeti è stato dato il suo nome.
    Jonathan Archer (specchio): Non c'è niente di grande in quel uomo! Ha venduto il futuro della Terra a un gruppo di specie subumane. I grandi uomini non possono essere pacifisti, i grandi uomini sono conquistatori!
  • La Federazione è il nostro futuro. [...] Forse ci vorranno secoli, ma l'umanità pagherà per la sua arroganza! (T'Pol (specchio))
  • Sta parlando all'Imperatrice Sato! (Hoshi Sato (specchio))

Episodio 20, Demoni[modifica]

  • Dopo l'ultima catastrofica guerra mondiale, i governi della Terra vennero in questa città con l'importante obiettivo di creare una equa e duratura pace tra le nazioni. Oggi, ci siamo di nuovo riuniti qui come rappresentanti di numerosi mondi per un'alleanza senza precedenti o confini. Con questa coalizione di pianeti, vogliamo quindi rafforzare il nostro legame di amicizia e rendere permanente la pace che già esiste tra di noi per continuare insieme a esplorare la galassia. Dedichiamoci quindi a questi nobili obiettivi così che le generazioni future possano guardare a questo momento con orgoglio e con eterna riconoscenza. (Nathan Samuels)
  • Sette milioni di persone spazzate via dagli alieni! Sono mai arrivati a scuse ufficiali? Il governo ha mai chiesto un risarcimento? E dove sono gli aiuti per le famiglie di quei sette milioni di persone? Adesso, quello stesso governo vuole formare una coalizione con tellariti, andoriani, rigeliani, coridani e vulcaniani, gli stessi che, poco tempo fa, hanno massacrato 45 umani all'ambasciata terrestre. Nathan Samuels afferma che le generazioni future guarderanno con orgoglio a quest'epoca. Ma se le cose continuano ad andare come ora, non ci saranno generazioni future, almeno non di esseri umani! E io amo troppo l'umanità per guardare e rimanere con le mani in mano. (Josiah)
  • Questa è una cosa a cui la Flotta sarà meglio che si abitui da adesso in poi, perché fino a oggi vi hanno sempre detto "sì", non è vero? "Sì, sì, andate avanti, conquistate le stelle, sì, informate specie forse ostili della posizione della Terra, sì, affidate l'intero futuro del nostro mondo a creature non-umane che non provano la minima emozione. Ma sì, promovete il degrado totale dell'umanità. Perché no? Incoraggiando alieni e umani a... relazionarsi". Ma il "sì" per voi è una parola che cesserà di esistere. Sto per restituire la Terra ai suoi proprietari, sto per riportare il pianeta Terra nelle salde mani dell'umanità, degli esseri umani. (John Frederick Paxton)
  • È iniziata una nuova era, un'era in cui dimostreremo che il concetto di unità interspecie è una viscida menzogna del governo attuale, un'era in cui assisteremo all'avvento di una consapevolezza incentrata sull'uomo e che vedrà il nostro mondo prima di tutti gli altri. Da questo momento, l'umanità si scrollerà di dosso le sciagure provocate dall'interferenza aliena e determinerà autonomamente il proprio destino. Terra primo per sempre! (John Frederick Paxton)

Episodio 21, Lotta per la Terra[modifica]

  • Trip Tucker: Ti dirò, neanche a me sono mai piaciuti tanto i vulcaniani, sempre così presuntuosi. Ci fanno fare i salti mortali per ogni piccolo progresso nella curvatura quando sanno già le risposte. Tu perché ce l'hai con loro? Per le orecchie? Perché sono vegetariani?
    Daniel Greaves: Perché non sono umani.
    Trip Tucker: Be', certo. Questo non si può negare.
    Daniel Greaves: E non hanno mosso un dito mentre milioni di noi morivano, la Terza guerra mondiale.
    Trip Tucker: Ma il primo contatto con i vulcaniani è stato 10 anni dopo.
    Daniel Greaves: Però loro ci osservavano. Avrebbero potuto fermarla con la loro tecnologia, ma niente, e questo perché gli faceva comodo. Una Terra devastata era più facile da controllare per loro.
  • Fino a circa 100 anni fa, c'era una domanda che ossessionava gli umani, e li spingeva a studiare le stelle e a sognare fra loro: siamo davvero soli? La nostra generazione ha avuto il privilegio di conoscere la risposta. Siamo tutti esploratori, con la voglia di scoprire cosa c'è la fuori, quali misteri si nascondono oltre l'orizzonte. Eppure, più ho sperimentato e più ho imparato che non importa quanto andiamo lontano o quanto velocemente ci arriviamo. Le scoperte più grandi non si celano necessariamente lontano o dietro la prossima stella. Sono dentro di noi, avvolti negli invisibili legami che ci uniscono. E parlo di tutti, l'uno coll'altro. L'ultima frontiera inizia in questa sala. Esploriamola insieme. (Jonathan Archer)

Episodio 22, Federazione prossima frontiera[modifica]

  • Archer non era geloso come il capitano Picard quando qualcuno si sedeva sulla sua poltrona. (Deanna Troi)
  • Perché alcuni esseri umani non vogliono assumersi il merito delle loro azioni? Determinate volte, la modestia e l'umiltà sono oltremodo illogiche. (T'Pol)
  • Jean-Luc Picard: Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise.
    James T. Kirk: Diretta all'esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà...
    Jonathan Archer: Fino ad arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima.

Citazioni su Star Trek: Enterprise[modifica]

  • Ho seguito quasi tutte le serie di Star Trek. Anche quella a cartoni animati. Mi mancano delle stagioni di Voyager e non ho seguito Enterprise... non ce l'ho fatta. A partire dalla sigla che pare quella di un telefilm anni '80 (nel senso peggiorativo del termine), vedere buttare di nuovo all'aria tutto, con il klingon che corre nel campo di mais, quando si sapeva da sempre che li vede Kirk per la prima volta... (Leo Ortolani)

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