Robert Devereux, II conte d'Essex

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Robert Devereux, II conte di Essex, studio di Marcus Gheeraerts il Giovane

Robert Devereux, II conte di Essex (1566 – 1601), nobile inglese e favorito della regina Elisabetta I.

Citazioni su Robert Devereux[modifica]

David Hume[modifica]

  • Appena di ritorno dall'avventurosa spedizione di Cadice, Essex, in vedendo quanto la regina gli si andasse vieppiù affezionando, colse il destro per lagnarsi che la necessità del servizio l'obbligasse spesso ad allontanarsi da lei, e con ciò lo esponesse ai mali ufizii che i suoi nemici, più assidui nel corteggiarla, sapevano a danno di lui impiegare. Commossa da una tenerezza cotanto gelosa, ella gli fece dono d'un anello, e pregollo a conservarlo qual pegno d'amore assicurandolo che ogni qual volta egli fosse caduto in disgrazia, od avesse ella nutrito qualche storta prevenzione in suo danno, col rimandarle l'anello l'avrebbe richiamata all'usata tenerezza e indotta ad ascoltarlo, anzi persuasa a prestare un orecchio favorevole alle sue difese.
  • Essex diè segni prima di morire, di pentimento e di pietà, anziché di timore, e riconobbe di buon grado la giustizia della sentenza che lo condannava. Il supplizio fu privato nel ricinto della Torre, secondo, che aveva chiesto Essex medesimo, perché temeva che la compassione del popolo servisse ad imbaldanzirlo, mentre sotto la mano castigatrice del cielo l'umiltà era il solo sentimento che gli convenisse.
  • La massima delle pecche di questo signore era posta nella schiettezza del suo carattere, che mal acconcio il rendeva riuscire in imprese difficili e pericolose. Si diede gran libertà nel parlare, e fu udito persino dire che la regina [Elisabetta I] era vecchia, ed aveva l'intelletto storto al pari del corpo. Alcune dame della corte, i cui favori Essex aveva un tempo trascurati, le riportarono ogni cosa, e la incollerirono al massimo grado, giacché Elisabetta era assai gelosa intorno a questo particolare e, sebbene toccasse quasi il settantesimo anno, soffriva ancora i complimenti de' cortigiani ed anche degli ambasciatori stranieri sulla bellezza.

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