Roberto Cicala

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Roberto Cicala (1963 – vivente), editore italiano, docente universitario e critico letterario.

Citazioni di Roberto Cicala[modifica]

  • Come è giusto che sia, un libro appartiene alla società di chi lo legge.[1]
  • All'origine ci sono sempre un luogo e uno scrittore, una lingua e un tempo, un libro e un lettore che s'incontrano.[2]
  • La guerra non passa invano e non lascia uguali né le persone [...] né i luoghi, che si vedono trascolorare e mutare.[3]
  • La letteratura deve sottostare alle leggi di un mercato librario che sta cambiando: sempre più concentrato e alla caccia di best seller internazionali alla portata di sempre meno editori.[4]
  • Volontario non è soltanto un atto di carità: è l'esperienza della comunità che si rialza insieme, dell'Italia unita, delle differenze che uniscono, con una lingua unica dalle diverse inflessioni dialettali. Il terremoto è la disgrazia che ci fa incontrare in un disegno che è sopra di noi, per crescere gli uni accanto agli altri, con le lacrime e il sorriso.[5]
  • Se la collana editoriale è una sorta di promessa che l'editore fa ali suoi lettori, in cui contano anche gli elementi sterni di riconoscibilità, tra questi vanno annoverate le copertine, perché, come scriveva Italo Calvino, "anche il girare intorno al libro, leggerci intorno prima di leggerci dentro, fa parte del piacere del libro."[6]
  • L'importante è che nell'atto commerciale come in quello culturale, che spesso si confondono e possono coincidere, l'oggetto libro divenga occasione di lettura e dunque atto intellettuale: è il momento più alto della vocazione di ogni libro, in grado di dare un senso, una speranza, una prospettiva a chi si accosta a un'opera editoriale.[7]
  • Le cronache continuano ad avvertirci che le mappe non sono soltanto turistiche e spesso hanno confini trasformati per alcuni in barriere sotto forma di muri oppure di mari che ingoiano barconi; altre volte sono frontiere orientali disegnate dal terrore. Ma una mappa resta uno specchio in cui cercare di comprendere dove siamo e chi siamo, anche se in tempo di web sono sempre meno le volte in cui compriamo quelle cartine a fisarmonica difficili da ripiegare dopo averle aperte. E quando non resterà più nulla da mappare? C'è sempre, e già da ora, l'universo, con Marte e i pianeti. Le mappe orientano ma alla fine è bello perdersi, spegnendo lo smartphone e aprendo un cartina pieghevole, perché ogni mappa racconta una storia.Da Mondi disegnati. Le mappe digitali cambiano la vita, Avvenire, 30 ottobre 2016.
  • Ogni edizione è un prototipo a sé di cui non si conosce il destino: gli ingredienti e le dosi della ricetta cambiano sempre.[8]

Note[modifica]

  1. Da Inchiostri indelebili. Itinerari di carta tra bibliografia, archivi ed editoria, Educatt, Milano, 2012.
  2. Da I luoghi delle parole, in Esporre la letteratura, a cura di Axel Kahrs e Maria Gregorio, Clueb, Bologna, 2009.
  3. Dalla presentazione a Sebastiano Vassalli, Terra d'acque, Interlinea, Novara, 2018.
  4. Citato in Non è un caso che sia successo. Storie editoriali di best seller, Educatt, Milano, 2010.
  5. Da Ritorno a Romagnano al Monte, Appennino, n. 4, 2016.
  6. Da Libri e scrittori da collezione, Isu, Milano, 2007.
  7. Da Letture per il corso di editoria, Educatt, Milano, 2016.
  8. Da Inchiostri indelebili. Itinerari di carta tra bibliografia, archivi ed editoria, Educatt, Milano, 2012.

Bibliografia[modifica]

  • Roberto Cicala, Inchiostri indelebili. Itinerari di carta tra bibliografia, archivi ed editoria, Educatt, Milano, 2012.

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