Roberto Vacca

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Roberto Vacca

Roberto Vacca (1927 – vivente), ingegnere, scrittore e divulgatore scientifico italiano.

Citazioni di Roberto Vacca[modifica]

  • Trenta schiavi robusti al nostro servizio svilupperebbero la potenza di un'utenza elettrica da 3 Kilowatt. (da Il Messaggero, 30 agosto 2003, p. 1)

Il medioevo prossimo venturo[modifica]

Incipit[modifica]

Immaginate di guidare un grosso camion per una strada in salita. La pendenza aumenta e passate alle marce basse, dopo aver innestato la prima ridotta, il motore continua a faticare: la pendenza cresce ancora. Il mezzo è pesante e il motore è molto potente e pare che non ci sia rischio di perdere aderenza. però il cofano si alza sempre più nel vostro campo visivo e sembra avvicinarsi alla verticale. La pendenza continua a crescere. Non è pensabile di tornare indietro e, prima o poi, la strada non potrà non tornare pianeggiante. Il problema che vi fa sudare è se il camion si ribalterà prima di allora o no.
Questa similitudine rispecchia l'andamento di tutte le curve che rappresentano la variazione nel tempo di qualunque numero che misuri un aspetto della nostra civiltà. Tutto cresce, tutto aumenta e ogni anno la velocità di questo aumento è maggiore.

Citazioni[modifica]

  • Ho scritto questo libro per analizzare uno dei tipi di catastrofe che si potrebbero verificare a causa della degradazione dei grandi sistemi, divenuti eccessivamente complicati. La mia ipotesi è che i grandi sistemi organizzativi, tecnologici, associativi, continuino a crescere disordinatamente fino a raggiungere dimensioni critiche e instabili. (Introduzione, p. 9)
  • I grandi sistemi diventano sempre più ingovernabili. Nessuno li sa stabilizzare e siamo in pochi a cercare di prevedere le conseguenze della loro crescente instabilità. (IV L'ingovernabilità dei grandi sistemi, p. 56)

Explicit[modifica]

Questa strada [una massiccia diffusione di cultura attraverso i mezzi di comunicazione di massa] non è mai stata provata. Non esistono e non sono mai esistiti paesi in cui ogni bisogno culturale della grande maggioranza dei cittadini sia soddisfatto. Bisogna provarci – lasciando ai leader spirituali professionisti e non professionisti il compito di esortare la gente a essere buona, anche se ci provano da migliaia di anni e non hanno ancora registrato successi degni di nota. Solo attraverso la conoscenza la partecipazione può smettere di essere una formalità illusoria e può diventare un diritto inevitabile. Io credo che questa sia la sola via per la sopravvivenza e per la creazione di una società matura, controversa e libera.[1]

Note[modifica]

  1. Queste idee sono sviluppate più ampiamente nel mio libro Manuale per una improbabile salvezza (Mondadori, 1974); mi è parso opportuno citarle brevemente qui, perché concludono in modo positivo il discorso sulla degradazione dei grandi sistemi. [N.d.A., p. 212]

Bibliografia[modifica]

  • Roberto Vacca, Il medioevo prossimo venturo. La degradazione dei grandi sistemi, Gli Oscar Saggi, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1978.

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