Roddy Doyle

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Roddy Doyle

Roddy Doyle (1958 – vivente), scrittore e sceneggiatore irlandese.

Incipit di alcune opere[modifica]

I Commitments[modifica]

– Chiediamolo a Jimmy, disse Outspan. – Jimmy lo sa di sicuro. Jimmy Rabbitte se ne intendeva di musica. Se ne intendeva eccome. Quando andava in centro, mai che lo si vedesse tornare a casa senza un nuovo album o un LP o come minimo un singolo. Leggeva Melody Marker e New Musical Express tutte le settimane, se li divorava, e Hot Press ogni due settimane. Ascoltava Dave Fanning e John Peel. Leggeva perfino Jackie, la copia di sua sorella, se nessuno lo vedeva. E allora era chiaro che Jimmy se ne intendeva.

[Roddy Doyle, I Commitments, traduzione di Giuliana Zeuli, Guanda]

Bella famiglia![modifica]

«Sei cosa?» disse Jimmy Rabbitte senior. Lo disse a voce alta. «Mi hai sentito», disse Sharon. Jimmy junior era di sopra nella camera dei ragazzi a fare pratica come dee-jay. Darren era in soggiorno a guardare Scuola di Polizia II in tivù. Les era fuori. Tracy e Linda, le gemelle, erano in soggiorno a dar fastidio a Darren. Veronica, la signora Rabbitte, era seduta davanti a Jimmy senior al tavolo di cucina. Sharon era incinta e aveva appena detto al padre che pensava di esserlo. A sua madre l'aveva già detto, prima di pranzo.

[Roddy Doyle, Bella famiglia!, traduzione di Laura Noulian, Tea]

Una stella di nome Henry[modifica]

Mia madre alzò gli occhi a guardare le stelle. Ce n'erano tante lassù. Le tremava leggermente la mano mentre ne sceglieva una. Puntò un dito. «Eccolo là, il mio piccolo Henry. Guarda, è lassù.» Io guardai; ero l'altro suo piccolo Henry, seduto accanto a lei sul gradino. Guardai verso l'alto e lo odiai. Lei mi stringeva a sé, ma guardava il suo bambino che scintillava lassù. Povero me, là accanto a lei, pallido e con gli occhi arrossati, un ammasso di croste e pustole. Con lo stomaco che urlava perché voleva essere riempito e i piedi nudi che mi facevano male come quelli di un vecchio. Io, l'improbabile sostituto del piccolo Henry, troppo buono per questo mondo, l'Henry che Dio aveva voluto per sé. Povero me.

[Roddy Doyle, Una stella di nome Henry, traduzione di Giuliana Zeuli, Guanda]

Bibliografia[modifica]

  • Roddy Doyle, I Commitments, traduzione di Giuliana Zeuli, Guanda, 1998. ISBN 8877468122
  • Roddy Doyle, Bella famiglia!, traduzione di Laura Noulian, Tea, 1997. ISBN 8878182044
  • Roddy Doyle, Una stella di nome Henry, traduzione di Giuliana Zeuli, Guanda, 2000. ISBN 8882461815

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