Tirannio Rufino

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Tirannio Rufino in un ritratto di fantasia

Tirannio Rufino, o Rufino di Aquileia o Rufino di Concordia o ancora Rufino Turranio (345 ca. – 411), monaco, storico e teologo romano.

  • [Sul Serapeo di Alessandria] Ritengo che a tutti sia giunta notizia del tempio di Serapide, che si trovava ad Alessandria: credo che molti l'abbiano perfino conosciuto. Il luogo dove esso sorgeva era molto elevato, non però per sua natura, ma per l'apporto dovuto al lavoro e alla soprelevazione ivi strutrturata: vi si accedeva per cento scalini e anche più. Si estendeva da ogni parte per una superficia quadrata, con lati molto lunghi. Tutto il suo complesso, una volta arrivati alla sommità della grande altura di base del tempio, poggiava su di una serie di grandi archi; in alto erano state praticate delle aperture per la luce, come pure delle entrature occultate, separate fra di loro: erano destinate al servizio di ministeri segreti e a funzioni segrete. Nelle parti più elevate, le ultime superfici di tutto il perimetro erano occupate da esedre, da stanze per i colleggi dei sacerdoti e da soggiorni che si protendevano verso l'alto, in cui erano soliti dimorare i custodi del tempio oppure i cosiddetti aghnèuontas, vale a dire coloro che facevano professione di continenza. Dopo queste costruzioni, in una parte più interna correvano dei portici tutt'attorno, distinti in file regolari e formanti un quadrato. Al centro di tutta la struttura si elevava il tempio, fornito di colonne preziose, con pareti coperte all'esterno di lastre di marmo larghe e stupende. in questo edificio vi era la statua di Separide: era così grande che con la mano destra arrivava ad una delle pareti, e con la sinistra fino all'altra. Correva voce che quella statua smisurata fosse stata composta con ogni specie di metalli e con tutte le varietà di legno.[1]

Note[modifica]

  1. Da Historia ecclesiastica, II, 23; Storia della chiesa, traduzione di Lorenzo Dattrino, Città Nuova, 1986, pp. 161-162. ISBN 88-311-3054-4

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