Séanna Breathnach

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Séanna Breathnach (1957 – vivente), attivista nordirlandese.

Citazioni di Séanna Breathnach[modifica]

  • Stavolta eravamo sicuri al 100% che gli inglesi avrebbero lasciato morire i detenuti, perciò non dovevamo aspettarci niente da loro.[1]
  • Solo le concessioni da parte degli inglesi o lo hunger striker stesso avrebbe potuto determinare la fine del digiuno; non l'IRA dall'esterno, non l'OC del carcere e nemmeno Bobby. Questo era ciò di cui si parlava quando Padre Carlin cominciò il suo sermone [...]. Continuò dicendo quanto malvagio fosse continuare la nostra protesta [...]. A questo punto mi alzai e gli chiesi di cosa stesse parlando. Gli dissi che non sapeva di cosa stava parlando, non conosceva tutti i fatti e si trovava nei blocchi solo per dare assistenza ai detenuti nelle loro necessità spirituali, non per demoralizzarli.[1]
  • Raymond, che era una delle persone più devote che abbia mai incontrato, mi fissò e disse che non aveva tempo per Padre Carlin e per tutte le sue chiacchierate fantasiose di incontri carismatici con gente che parlava diverse lingue e miracoli che accadevano a scadenze settimanali. "Non ho tempo per quel "guaritore" e per tutte queste novità", disse. Mi guardò di nuovo, leggendo il mio sguardo, e disse: "La volta scorsa, quando mi offrii volontario per questo digiuno credevo veramente che avremmo potuto vincere senza nessuna perdita umana; non sarà così stavolta, vero? Morirò, vero?" Non riuscii a dire niente per paura di crollare. Riuscii solo ad annuire con la testa. "Va bene, stanotte ti farò sapere se sarò nel primo gruppo". Quella notte [...] mandò il messaggio: "Raymond dice "lean ar aghaidh" (proseguiamo)". Aveva passato l'intera notte ad esaminare mentalmente la situazione, inginocchiato recitando il rosario. Sapevo che una volta presa una decisione nulla poteva intaccare la sua volontà.[1]

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Manuele Ruzzu, Martiri per l'Irlanda, Bobby Sands e gli scioperi della fame, Fratelli Frilli Editori, 2004.

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