Salvatore Battaglia
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Salvatore Battaglia (1904 – 1971), filologo, linguista, grammatico e critico letterario italiano.
Testimonianze del Novecento letterario
[modifica]- A suo modo anche A. Panzini è stato un crepuscolare (non senza ascendenze di "scapigliatura" milanese), che si compiaceva d'ironizzare e immalinconire la sua favola poetica. L'atteggiamento del Panzini di fronte alla vita e alla realtà ha questa cifra. (p. 16)
- [Ardengo Soffici] Nessun altro temperamento di artista si rivela così congeniale come il suo ai movimenti di avanguardia e di riforma che facevano ressa nel primi anni del secolo. Si può dire che la sua giovinezza si sia identificata nell'esperienza estetica tra cubismo e futurismo, e come pittore e come scrittore. (p. 33)
- [Adriano Tilgher] Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'arte moderna, a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: Luigi Pirandello e Rosso di San Secondo. (p. 222)
Bibliografia
[modifica]- Salvatore Battaglia, Testimonianze del Novecento letterario, Liguori Editore, Napoli, 1972.
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