Santiago Ramón y Cajal

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Santiago Ramón y Cajal (1852 – 1934), medico, istologo e patologo spagnolo.

Citazioni di Santiago Ramón y Cajal[modifica]

  • Ogni uomo può essere, se se lo propone, scultore del proprio cervello.
Todo hombre puede ser, si se lo propone, escultor de su proprio cerebro.[1]
  • Il giardino della neurobiologia offre allo spettatore spettacoli ammalianti ed emozioni artistiche incomparabili. In esso i miei istinti estetici trovarono infine piena soddisfazione. [...] Come un entomologo a caccia di farfalle dalle tonalità vistose, la mia attenzione seguiva nel frutteto della sostanza grigia, cellule di forme delicate ed eleganti, le misteriose farfalle dell'anima, il cui battere di ali, chissà se un giorno farebbe luce sul segreto della vita mentale.
    È di un fascino indescrivibile l'essere davanti alla contemplazione dell'ingegnosa architettura del cervelletto e della retina che mi permettono di intravedere la suprema bellezza e la elegante varietà della foresta nervosa. È un sentimento estetico che placa nel più intimo del mio essere ansie sconosciute che giacevano nascoste, inconfessabili, nelle profondità ultime della mia anima.
El jardín de la neurobiología brinda al expectador espectáculos cautivadores y emociones artísticas incomparables. En el hallaron al fin mis instintos estéticos plena satisfacción. [...] Como entomólogo a la caza de mariposas de vistosos matices, mi atención seguía en el vergel de la sustancia grís, células de formas delicadas y elegantes, las misteriosas mariposas del alma cuyo batir de alas, quien sabe si esclarecería algún día el secreto de la vida mental.
Es una fascinación indescriptible ante la contemplación de la ingeniosa arquitectura del cerebelo y de la retina que me permiten vislumbrar la suprema belleza y la elegante varietad de la floresta nerviosa. Es un sentimiento estético que sacia en lo más intimo de mi ser ansias desconocidas que yacían escondidas, inconfesables, en la honduras últimas de mi alma.
[2]

Citato in Eduardo Palomo Trigueros, Cita-logía[modifica]

  • A volte ci amiamo perché ci conosciamo, e altre, forse il più delle volte, ci amiamo perché ci ignoriamo. (p. 32)
Unas veces nos amamos porque nos conocemos, y otras, acaso las más, nos amamos porque nos ignoramos.
  • Niente mi ispira più venerazione e stupore di un anziano che sa cambiare opinione.
Nadie me inspira más veneración y asombro que un anciano que sabe cambiar de opinión. (p. 42)
  • Non devono preoccuparci le rughe del viso, ma quelle del cervello.
No deben preocuparnos las arrugas del rostro, sino las del cerebro. (p. 62)
  • Il peggio non è commettere un errore, ma cercare di giustificarlo, anziché coglierlo come avviso provvidenziale della nostra leggerezza o ignoranza.
Lo peor no es cometer un error, sino tratar de justificarlo, en vez de aprovecharlo como aviso providencial de nuestra ligereza o ignorancia. (p. 115)
  • Di tutte le reazioni possibili di fronte ad un'ingiuria, la più abile ed economica è il silenzio.
De todas las reacciones posibles ante una injuria, la más hábil y económica es el silencio. (p. 167)

Note[modifica]

  1. (ES) Citato in Alejandro Melo Florián, Cerebro, mente y conciencia, Un enfoque multidiscoplinario, iMedPub, p. 5
  2. (ES) Citato in Cerebro, mente y conciencia, p. 8.

Bibliografia[modifica]

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