Scott Heim

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Scott Heim (1966 — vivente), scrittore statunitense.

Incipit di Le sparizioni[modifica]

Le bambine che trovarono il corpo del ragazzo scomparso non erano angeli, anche se era così che il giornale le aveva descritte, la mattina dopo, sotto i titoli di testa. Avevo visto la foto, dopo tutto, e le sette bambine erano solo bambine. Non avevano aureole o ali trasparenti. Non emanavano un calore celeste e non avevano visi dolci e lisci, sfiorati ciascuno da labbra divine. Quel che avevano, invece, erano pantaloni e stivali sporchi di fango; giubbotti dai colori vivaci, abbottonati per ripararsi dal vento di una gita domenicale; targhette con il loro nome vergato quella mattina stessa, in una grafia frettolosa, dal catechista alla Chiesa luterana. Teresa e Joy, Maura Kay, Mary Anne. Due Jennifer e una Missy. Quando chiudo gli occhi vedo di fronte a me le bambine che si fanno indietro, formando un semicerchio irregolare, mentre il corpo del ragazzo ucciso, le sue ossa e i pantaloni di flanella stracciati, alterano per sempre le loro vite. Le mani giunte goffamente in preghiera. Le sette bocche che formano un coro di oh silenziosi.

Bibliografia[modifica]

  • Scott Heim, Le sparizioni, traduzione di Luca Briasco, Neri Pozza, 2008. ISBN 9788854502659

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