Selma Meerbaum-Eisinger

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Selma Meerbaum-Eisinger (1924 – 1942), poetessa tedesca.

  • Ecco, la luna. | È là. | Vicina. | Molto vicina. | Devo attendere. | Che cosa? | Uno dopo l'altro | si muore. | Non ci si alza più. | Mai più. | Voglio vivere. | Fratello, anche tu. | Esalano un soffio | la mia bocca e la tua. || La vita è colorata. | Tu vorresti uccidermi. | Perché? | Piange la selva | da mille flauti. | La luna è luminoso argento nel blu. | I pioppi sono grigi. | E il vento mi colpisce. | La strada è chiara. | Poi... | Poi essi vengono | e mi strozzano. | Me e te | a morte. | La vita è rossa | ulula e ride. | Alla mattina | sarò | morta. || L'ombra di un albero | s'aggira sopra la luna. | La si vede appena. | Un albero. | Un | albero. | Una vita | può gettare ombre | sulla | luna. (da Poema, vv. 40-82)
  • Questa è la cosa piu dura: donarsi | e sapere che si è superflui, | darsi completamente e pensare | che come fumo nel nulla si scompare. || Aggiunto con la matita rossa: || Non ho avuto il tempo di finire. | Peccato che tu non abbia | voluto congedarti da me. || Tanti auguri | Selma. (da Tragicità)

Bibliografia[modifica]

  • Selma Meerbaum-Eisinger, Non ho avuto il tempo di finire. Poesie sopravvissute alla Shoah, a cura di Adelmina Albini e Stefanie Golisch, ed Mimesis, 2009. ISBN 9788884838810

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