Sergio Givone

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Sergio Givone (1944 – vivente), filosofo italiano.

  • [Sul dibattito sull'eutanasia] Siamo di fronte a una strana alleanza tra cultura tecnocratica e cultura religiosa cattolica, entrambe cercano la sopravvivenza a tutti i costi. Ma la cultura cattolica possiede almeno un senso della sofferenza del morente, che è estraneo alla tecnica, interessata soltanto al buon funzionamento dell'apparato. (citato in Quel peccato è un nostro diritto, a cura di Nicola Nosengo, Cinzia Sciuto, Tiziana Moriconi e Roberta Pizzolante, L'espresso, n. 39, anno LII, 5 ottobre 2006)
Il Sessantotto ha perso il pensiero, in Avvenire, 30 marzo 2011.
  • Della filosofia sessantottesca non è rimasto niente. Semplicemente perché tale filosofia non è mai esistita.
  • Siccome l'ideologia prevaleva di gran lunga sulla critica, a uscirne massacrati furono proprio gli autori che il movimento aveva scelto per maestri, anzi (visto che i maestri erano respinti), per guide.
  • Il Sessantotto non fu né soggetto né oggetto di filosofia. Non ha prodotto un suo pensiero autonomo. E neppure è stato pensato come evento filosofico.
  • La religione è cosa viva.
  • O la religione è viva e necessaria, o non è. Viva in quanto necessaria. Nel senso che ci parla di cose di cui non possiamo fare a meno, ma soprattutto cose di cui solo la religione è in grado di parlare

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