Sherlock (serie televisiva)

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Sherlock

Serie TV

Immagine Sherlock Logo.svg.
Titolo originale

Sherlock

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno

2010 – in corso

Genere giallo, drammatico
Stagioni 4
Episodi 12 + 1 speciale
Ideatore Steven Moffat, Mark Gatiss
Rete televisiva BBC One
Interpreti e personaggi

Sherlock è una serie televisiva britannica del 2010 liberamente tratta dalle opere di Sir Arthur Conan Doyle, creata da Steven Moffat e Mark Gatiss e interpretata da Benedict Cumberbatch (Sherlock Holmes) e Martin Freeman (John Watson)


Stagione 1[modifica]

Episodio 1, Uno studio in rosa[modifica]

  • Scusate devo scappare, ho lasciato il mio frustino all'obitorio. (Sherlock Holmes)
  • Sherlock Holmes : La proprietaria mi fa un prezzo speciale, mi deve un favore. Qualche anno fa suo marito fu condannato a morte in Florida. Io riuscii ad aiutarla.
    John Watson : Quindi lei è riuscito a bloccare quell’esecuzione?
    Sherlock Holmes : Oh no, la confermai.
  • Quattro suicidi uguali e ora un biglietto, sembra Natale! (Sherlock)
  • Signora Hudson : Uscite tutti e due?
    Sherlock Holmes : Quattro suicidi collegati l’uno all’altro! Sarebbe assurdo restare a casa quando c'è qualcosa di divertente.
    Signora Hudson : Però esserne così felici è indecente.
    Sherlock Holmes: Al diavolo la decenza, il gioco, signora Hudson è cominciato!
  • Sherlock Holmes : Silenzio!
    Greg Lestrade : Non ho parlato...
    Sherlock Holmes : Pensavi. E' fastidioso.
  • [Rivolto a Sherlock Holmes] La gente suppone spesso che tu sia un assassino? (John Watson)
  • John Watson: Perché non ci ho pensato?
    Sherlock Holmes : Perché è un idiota. No, no, non mi guardi così. Lo siete praticamente tutti.
  • Non sono uno psicopatico, Anderson, sono un sociopatico iperattivo. Informati.(Sherlock)
  • Siete tutti così distratti; è bello non essere me, dev'essere così rilassante. (Sherlock)
  • Anderson non parlare. Abbassi il quoziente intellettivo di tutto il quartiere. (Sherlock)

Episodio 2, Il banchiere cieco[modifica]

  • Sherlock Holmes : Ho bisogno di prendere una boccata d’aria. Questa sera usciamo.
    John Watson : Veramente io avrei un appuntamento...
    Sherlock Holmes : Cosa?
    John Watson : È quando due persone che si piacciono l’un l’altra escono assieme a divertirsi.
    Sherlock Holmes : È quello che stavo suggerendo.
    John Watson : No. O perlomeno lo spero.
  • No, io sono Sherlock Holmes e lavoro sempre da solo perché nessuno può competere con il mio genio! (John Watson)
  • [durante la sparatoria al museo] Attento! Alcuni di questi teschi hanno più di duemila anni! Un po’ di rispetto! (Sherlock)

Episodio 3, Il grande gioco[modifica]

  • Ascolta. Questo è il mio hard-disk e ha senso metterci dentro solo cose utili. Realmente utili. La gente si riempie la testa con tanta spazzatura e questo ti distrae dalle cose che contano, capisci?(Sherlock)
  • Guardi fuori Signora Hudson. Quiete. Calma. Tranquillità. Non è snervante? (Sherlock)
  • Non t'illudere, John, gli eroi non esistono. E se esistessero non sarei uno di loro. (Sherlock)
  • Tu vedi, ma non osservi.(Sherlock)
  • Travestirsi vuol dire nascondersi alla luce del sole. (Sherlock)
  • Jim Moriarty : Se non la smetti d'indagare, ti brucerò. Ti brucerò il cuore, te lo garantisco.
    Sherlock : Mi dispiace, ho saputo da fonte certa che non ce l'ho.
    Jim Moriarty : Ma sappiamo entrambi che non è affatto così.
  • Sherlock : Ti beccherò più tardi.
    Jim Moriarty : [Facendo la vocina] Non credo proprio.
  • John Watson : Per fortuna nessuno ci ha visti.
    Sherlock : Mm?
    John Watson: Mi hai strappato i vestiti di dosso in una piscina buia, la gente chiacchiera ...

Stagione 2[modifica]

Episodio 1, Scandalo a Belgravia[modifica]

  • Mycroft Holmes : Per una volta potete comportarvi da adulti?.
    John Watson: [Riferito a Sherlock] Risolviamo delitti, io ci scrivo un blog e lui dimentica le mutande, io non avrei grandi aspettative.
  • Mi sembra sempre di sentire "dammi un pugno" quando parli, ma di solito è sottinteso. (John Watson)
  • John Watson : Faresti meglio a ricordarti, Sherlock, che ero un soldato. Ho ucciso delle persone!
    Sherlock Holmes : Ma eri solo un medico!
    John Watson : Avevo le mie giornate “no”!
  • L'intelligenza è la nuova frontiera del sexy. (Irene Adler)

Episodio 2, I mastini di Baskerville[modifica]

  • Quello che ti ho detto ieri, John, è la verità. John! Io non ho mai avuto amici, eccetto uno. (Sherlock)
  • Una volta che hai eliminato l’impossibile, quello che rimane, per quanto improbabile, deve essere vero. (Sherlock)
  • Alcune persone non hanno il genio, ma la capacità di stimolare quello degli altri”. (Sherlock)
  • Esci, devo entrare nel mio palazzo mentale! (Sherlock)

Episodio 3, Le cascate di Reichenbach[modifica]

  • In tutte le fiabe c’è bisogno di un cattivo vecchio stampo. Tu hai bisogno di me altrimenti non sei nulla. (Moriarty)
  • In un mondo di porte chiuse a chiave, l’uomo che possiede le chiavi è il re. E, tesoro, devi proprio vedere come mi dona la corona. (Moriarty)
  • Sherlock : La solitudine è tutto ciò che ho. La solitudine mi protegge.
    John Watson : No. Gli amici ti proteggono.
  • Forse sono dalla parte degli angeli, ma non credere che io sia uno di loro. (Sherlock)
  • [Rimasto solo davanti alla tomba di Sherlock] Ok. Tu, una volta mi hai detto che non eri un eroe. Ci sono stati dei momenti in cui ho pensato che non fossi umano, ma ti dico una cosa, eri l'uomo migliore, l'essere umano più umano, che io abbia mai conosciuto, e nessuno mi convincerà che tu mi abbia mentito. Ecco l'ho detto. [Si avvicina alla tomba] Ero davvero molto solo e ti devo davvero tanto. Ma, ti prego, c'è ancora una cosa. Un'ultima cosa, un ultimo miracolo, Sherlock, per me. Non essere morto. Potresti farlo per me? Smettila. Smettila! (John Watson)

Stagione 3[modifica]

Episodio 1, La casa vuota[modifica]

  • Fammi tornare a Londra. Devo tornare a riconoscerla, a respirarla. A sentire ogni fremito dei battiti del suo cuore. (Sherlock)
  • John Watson: Ho incontrato qualcuno.
    Mrs. Hudson: Oh! Che bello.
    John Watson: Già. Ci sposiamo. Beh, glielo chiederò.
    Mrs. Hudson: Così presto dopo Sherlock?
    John Watson: Beh sì.
    Mrs. Hudson: Come si chiama lui?
    John Watson: E' una donna.
    Mrs. Hudson: Una donna?
    John Watson: Sì, certo che è una donna.
    Mrs. Hudson: Allora hai davvero voltato pagina, eh?
    John Watson: Signora Hudson, quante volte devo ripeterlo? Sherlock non era il mio fidanzato!
    Mrs. Hudson: Vivi e lascia vivere, è il mio motto.
    John Watson: Mi ascolti, io non sono gay!
  • Sherlock: Penso che sorprenderò John. Ne sarà felicissimo.
    Mycroft Holmes : Tu credi?
    Sherlock: Farò un salto a Baker Street, chissà, salterò fuori da una torta.
    Mycroft Holmes: Baker Street? Non vive più lì. Perchè restare ancora? Sono passati due anni. E' andato avanti con la sua vita.
    Sherlock: Quale vita? Io sono stato via.
  • Sherlock: Ho bisogno del tuo aiuto.
    John Watson: Il mio aiuto?
    Sherlock Holmes: Ti è mancato tutto questo, ammettilo. Il brivido della caccia, il sangue che ti scorre nelle vene, solo noi due contro il resto del mondo.
  • Sherlock: Non capisco.
    John Watson: E' la prima volta che ti capita?
  • Perchè non chiami mai la polizia!? (John Watson)
  • John Watson: Quand'eri morto, sono andato alla tua lapide.
    Sherlock: Ci mancherebbe.
    John Watson: Ho fatto un piccolo discorso. Ti ho parlato. Sherlock: Lo so. Io c'ero.
    John Watson: Ti ho chiesto un ultimo miracolo. Ti ho chiesto di smettere di essere morto.
    Sherlock : Ti ho sentito.

Episodio 2, Il segno dei tre[modifica]

  • Fotografo: Questo scatto lo voglio solo per gli sposini. Ehm, solo lo sposo e la sposa, per favore.
    John Watson: Sherlock...
    Sherlock: Oh, scusate.
  • [parlando con David, ex di Mary] Sono un sociopatico iperattivo con il tuo numero. (Sherlock)
  • [riferito a John Watson] Non mi sarei aspettato di diventare il migliore amico di qualcuno. Certamente non il migliore amico del più coraggioso, buono e saggio essere umano che ho avuto la fortuna di conoscere.(Sherlock)
  • [Sherlock racconta come John gli ha chiesto di essere il suo testimone alle nozze]
    John Watson: Il testimone.
    Sherlock: L'uomo migliore?
    John Watson: Che ne pensi?
    Sherlock: Billy Kincaid.
    John Watson: Scusa, come?
    Sherlock: Billy Kincaid, lo Strangolatore di Camden, l'uomo migliore che abbia mai conosciuto. Moltissime donazioni caritatevoli, mai rese note. E' riuscito a salvare tre ospedali dalla chiusura e ha gestito la casa famiglia migliore e più sicura dell'Inghilterra del Nord. E sì, di tanto in tanto ha strangolato qualcuno, ma se contiamo le vite che ha salvato e quelle che ha tolto direi che il bilancio è...
    John Watson: Per il mio matrimonio. Per me, mi serve un testimone.
    Sherlock: Oh, già.
    John Watson: Magari non uno strangolatore.
    Sherlock: Gavin?
    John Watson: Chi?
    Sherlock: Gavin Lestrade, è un brav'uomo.
    John Watson: Si chiama Greg, e non è il mio migliore amico.
    Sherlock: Oh, Mike Stanford, capisco. Beh, è in gamba, anche se non so come reagirebbe a tutta la...
    John Watson: No, Mike è in gamba, ma non è il mio migliore amico. Senti, Sherlock, questo è il giorno più importante della mia vita.
    Sherlock: Beh...
    John Watson: No, è così, è proprio così. E voglio esserci con le due persone a cui voglio più bene e delle quali mi importa di più al mondo. Quindi Mary Morstan e... tu.
  • Temo John, di non potermi congratulare. Le emozioni e l'amore in particolare, si oppongono alla fredda e pura razionalità che considero al di sopra di tutto. Un matrimonio è, nella mia ponderata opinione, nient'altro che una celebrazione di tutto ciò che è falso, pretestuoso, irrazionale e sdolcinato in questo mondo decadente e moralmente compromesso. Oggi celebriamo il conto alla rovescia che è la condanna della società e col tempo, certamente, dell'intera specie. Comunque parliamo di John. Se mi prendo carico di un piccolo aiutante per le mie avventure, non è per sentimentalismo o capriccio, ma perchè ha ottime qualità che si è lasciato sfuggire, preso dall'ossessione per me. Certo, la reputazione che ho riguardo la mia acutezza mentale e intelligenza viene, in realtà, dallo straordinario contrasto che John offre altruisticamente. E' oggettivo, credo, che le spose tendano a scegliere damigelle piuttosto ordinarie per il loro grande giorno. C'è una certa analogia, credo. E il paragone è, dopotutto, un piano stesso di Dio per esaltare la bellezza delle sue creazioni. O lo sarebbe se Dio non fosse una ridicola invenzione creata alla scopo di offrire una carriera anche agli idioti. Quello che cerco di dire, è che sono il più sgradevole e maleducato degli ignoranti, lo stronzo più irritante che si possa avere la sfortuna di incontrare. Sono incurante delle virtù, incosapevole della bellezza e incapace di comprendere il volto della felicità. Perciò se non avevo capito che mi si chiedeva di fare da testimone, è perchè non mi sarei mai aspettato di essere il migliore amico di qualcuno. E di certo non il migliore amico dell'essere umano più coraggioso, gentile e saggio che abbia mai avuto la fortuna di conoscere. John, sono un uomo assurdo. Mi riscattano solo il calore e la costanza della tua amicizia. Ma, dato che a quanto pare sono il tuo migliore amico, non posso congratularmi per la scelta della tua compagna. In realtà, ora posso. Mary, quando dico che tu meriti quest'uomo, è il più grande complimento di cui sono capace. John, hai patito guerre, ferite e tragiche scomparse. Scusa ancora per quella volta... Perciò sappi, oggi sei seduto fra la donna che hai reso tua moglie e l'uomo che hai salvato. In breve, le due persone che ti amano di più al mondo. E so di parlare anche a nome di Mary quando dico non ti deluderemo mai, e abbiamo una vita per dimostrarlo. (Sherlock)
  • John Watson: [Riferito a Sherlock] Perchè dovrebbe aver paura del nostro matrimonio? Non cambierà niente, faremo ancora cose insieme.
    Mary Morstan: Devi provarglielo. Mostragli di nuovo i bei vecchi tempi.
  • Se vi servissero i nostri servizi, il risolverò il vostro omicidio, ma servirà John Watson per salvarvi la vita. Credetemi, lo so, mi ha salvato così tante volte e in così tanti modi. (Sherlock)
  • La cosa più importante, tuttavia, è che oggi abbiamo visto due persone scambiarsi i voti. Non ho mai fatto un voto in vita mia, e non lo farò più dopo stasera. Perciò, qui davanti a tutti voi, il mio primo e ultimo voto. Mary e John, in qualunque modo, qualunque cosa succeda, da oggi in poi, giuro che ci sarò sempre. (Sherlock)

Episodio 3, L’ultimo giuramento[modifica]

  • Mary Morstan : Cos’hai che non va?
    John Watson : Non ho niente che non va! (Pausa) Immagina che l’abbia detto senza urlare...
    Mary Morstan : Ci provo.
  • John Watson : No, non puoi venire, sei incinta!
    Mary Morstan : No, non puoi andare, sono incinta!
  • John Watson : Ehi, che è successo alla mia poltrona?
    Sherlock Holmes: Bloccava la vista sulla cucina.
    John Watson : Beh, felice di esserti mancato!
    Sherlock Holmes  : Te n'eri andato. Ho visto un'opportunità.
    John Watson : No, hai visto la cucina.
  • John Watson : Che tipo di caso?
    Sherlock Holmes : Troppo grosso e pericoloso perchè una persona sana di mente si faccia coinvolgere.
    John Watson : Stai cercando di scoraggiarmi?
    Sherlock Holmes : Dio, no. Cerco di reclutarti.
  • Magnussen : [leggendo nel suo palazzo mentale] Punto debole: John Watson, Irene Adler, Jim Moriarty, Barbarossa, i Mastini di Baskerville, Oppio. [Magnussen sogghigna]
    Sherlock Holmes : E' qualcosa che ho detto?
    Magnussen : No, no. Stavo solo leggendo. Sono un sacco di cose. Barbarossa?
  • Magnussen : La qualità migliore degli inglesi è che siete così mansueti. Tutti in piedi a scusarvi, con le vostre testine basse. Potete fare tutto quello che volete. Nessuno vi fermerà mai. Una nazione di erbivori. Ho interessi in tutto il mondo, ma tutto comincia dall'Inghilterra. Se funziona qui, lo provo in uno stato vero.
  • John Watson : Ti sei fidanzato solo per entrare in un ufficio?
    Sherlock Holmes : Sì. E' stata una fortuna incontrarla al tuo matrimonio. Puoi prenderti un pò di credito.
    John Watson : Cristo, Sherlock. Lei ti ama.
    Sherlock Holmes : Sì. Come ho detto: errore umano.
  • Mary Morstan : Oh Sherlock, se fai un altro passo giuro che ti ucciderò.
    Sherlock Holmes : No Signora Watson, non lo farai.
    Mary Morstan : [Gli spara] Mi dispiace, Sherlock. Davvero.
  • Il Vento dell'Est sta arrivando, Sherlock. Sta venendo a prenderti.(Mycroft Holmes)
  • Piove diluvia, Sherlock è noioso. Io rido io piango Sherlock muore. (Moriarty)
  • Amerai essere morto, Sherlock. Non c'è mai nessuno a scocciarti. La signora Hudson piangerà e mamma e papà piangeranno e la donna piangerà, e John piangerà secchi di lacrime. E' lui che mi preoccupa di più, con quella mogli! Lo stai deludendo, Sherlock. John Watson è sicuramente in pericolo. (Moriarty)
  • John Watson : E' Sherlock. Perchè gli importerebbe di proteggere qualcuno?
  • Sherlock Holmes : Accetto il caso.
    Mary Morstan : Quale caso?
    Sherlock Holmes : Il tuo. Perchè non sei venuta subito da me?
    Mary Morstan : Perchè John non deve sapere che gli ho mentito. Lo distruggerebbe e io lo perderei per sempre. E, Sherlock, non lascierò mai che accada. Devi capire che non c'è niente al mondo che non farei per impedire che accada.
  • Mrs. Holmes : Mikey, questo computer è tuo?
    Mycroft Holmes : Sì, ne dipende la sicurezza del mondo libero, e tu ci hai messo sopra delle patate.
  • John Watson: «Sono degli psicopatici tutti quelli che conosco?
    Sherlock Holmes : Sì. Bene anche questo è risolto. Ora...
    John Watson : Stai zitto! E resta zitto, perchè non è divertente. Non stavolta.
    Sherlock Holmes : Non ho detto che lo fosse.
    John Watson : Tu. Cos'ho fatto, uhm? In tutta la mia vita, per meritarmi te?
    Sherlock Holmes : Tutto.
    John Watson : Sherlock, te l'ho detto, taci.
    Sherlock Holmes : No, davvero, seriamente, tutto. Quello che hai fatto è tutto quello che hai fatto nella tua vita.
    John Watson : Sherlock, un'altra parola e non ti servirà la morfina.
    Sherlock Holmes : Sei un dottore che è andato in guerra. Sei un uomo che non è riuscito a vivere in periferia per più di un mese senza fare irruzione in una casa del crack e picchiare un tossico. Il tuo migliore amico è un sociopatico che risolve crimini come alternativa alla droga. Quello sarei io, fra parentesi, salve! Anche la padrona di casa un tempo, gestiva un cartello della droga.
    Mrs. Hudson : Era di mio marito! Io scrivevo e basta!
    Sherlock Holmes : E danze erotiche.
    Mrs. Hudson : Sherlock Holmes, se sei stato su youtube.
    Sherlock Holmes : John, sei assuefatto a un certo stile di vita. Se attratto in modo anomalo a persone e situazioni pericolose, perciò è davvero un'enorme sorpresa che la donna di cui ti sei innamorato rientri in questo schema?
    John Watson : [Riferito a Mary Morstan] Ma lei non doveva essere così! Perchè lei è così?
    Sherlock Holmes : Perché l'hai scelta tu.
  • Sherlock Holmes : Immagino tu ti sia fatta amica Janine per avvicinarlo.
    Mary Morstan : Oh, senti chi parla!
  • Mrs. Holmes : State fumando?!
    Sherlock Holmes : No!
    Sherlock Holmes : È stato Mycroft.
  • Ma è così con Sherlock, c’è sempre qualcosa di inaspettato (John Watson)
  • [Rivolto a Sherlock Holmes] Ma guardi quanto è importante per lei, John Watson. La sua damigella in pericolo. (Magnussen)
  • Mi lasci spiegare come funziona con le informazioni, dottor Watson. Per chi capisce questo genere d'affari, Mycroft Holmes è l'uomo più potente del paese. Beh, tolto me. Il punto debole di Mycroft è suo fratello, detective drogato, Sherlock. Il punto debole di Sherlock è il suo migliore amico, John Watson. Il punto debole di John Watson è sua moglie. Se ho la moglie di John Watson, ho Mycroft. Lui è il mio regalo di Natale. (Magnussen)
  • Magnussen : Non sono un cattivo, non ho un piano malvagio. Sono un uomo d'affari che acquisisce beni. Per caso voi lo siete? Mi dispiace, non avrà occasione di fare l'eroe stavolta, signor Holmes.
    Sherlock Holmes : Oh, s'informi! Non sono un eroe, sono un sociopatico iperattivo. Buon Natale! [Gli spara]
  • Arriverà sempre un momento in cui avremo bisogno di Sherlock Holmes. (Mycroft Holmes)
  • John Watson : Il gioco è finito.
    Sherlock Holmes : Il gioco non finisce mai, John.
  • Sherlock Holmes : John c'è una cosa che dovrei dirti, te la voglio dire da sempre e non l'ho mai fatto. Dato che è improbabile che ci vedremo di nuovo, tanto vale che te la dica. Sherlock in realtà è un nome femminile.
    John Watson : Non è vero.
    Sherlock Holmes : Valeva la pena tentare.
    John Watson : Non chiameremo nostra figlia in tuo onore.
    Sherlock Holmes : Oh, penso che le starebbe bene.
  • Mycroft Holmes : Ciao fratellino, come va l'esilio?
    Sherlock Holmes : Sono via da soli quattro minuti.
    Mycroft Holmes : Beh, spero che tu abbia imparato la lezione. A quanto pare ci servi. Sherlock Holmes : Oh, per l'amore del cielo, deciditi una buona volta! A chi servo stavolta?
    Mycroft Holmes : All'Inghilterra.

Episodio speciale: L’abominevole sposa”[modifica]

  • Buon pomeriggio. Io sono Sherlock Holmes, lui è il mio amico e collega, il dottor Watson. Potete parlare liberamente, tanto lui non capisce quasi mai nulla. (Sherlock)
  • Il palcoscenico è pronto. Il sipario si alza. Siamo pronti per iniziare. (Sherlock)
  • John Watson : Quella è la versione di te che presento al pubblico. Il cervello senza un cuore. La macchina calcolatrice. Scrivo tutto questo, Holmes, e i lettori se la bevono. Ma non ci credo.
    Sherlock: Devo premurarmi di scrivere al tuo editore.
    John Watson : Sei un uomo che vive e respira. Hai vissuto la tua vita, hai un passato.
    Sherlock: Che cosa?
    John Watson: Beh, devi aver avuto
    Sherlock : Avuto cosa?
    John Watson : Ha presente...
    Sherlock : No.
    John Watson: Esperienze.
    Sherlock : Passami la rivoltella, sento l'impellente bisogno di usarla.
    John Watson : Dannazione, Holmes, sei fatto di carne e ossa, hai sentimenti, hai... devi avere degli impulsi.
    Sherlock: Mio Dio, non sono mai stato così impaziente di essere aggredito da un fantasma assassino.
    John Watson : Da amico, da persona che si preoccupa per te... chi ti ha reso così?
    Sherlock : Oh Watson, nessuno mi ha reso così. E' tutta opera mia.
  • Sherlock : Perché non sei morto?
    Moriarty : Perché non è la caduta quella che ti uccide, Sherlock. Tra tutti, sei proprio tu quello che dovrebbe sapere che non è la caduta. Non è mai la caduta. E' l'atterraggio.
  • [Rivolto a Sherlock] Sono già stato al tuo fianco. E sarò di nuovo al tuo fianco. Ci sarò sempre per te. (Mycroft Holmes)
  • Sherlock Holmes : Non sei un soldato, sei un medico.
    John Watson : Sono un medico dell'esercito, posso romperti le ossa una per una chiamandole per nome.
  • Sherlock Holmes: Cosa sei?
    James Moriarty : Sai bene cosa sono. Sono Moriarty. Il Napoleone del crimine.
    Sherlock Holmes : Moriarty è morto!
    James Moriarty : Non nella tua testa. Lì non morirò mai. Una volta hai descritto il tuo cervello come un disco fisso. Ebbene, fai un bel saluto al tuo virus. E' così che finiremo, io e te. Sempre qui. Sempre insieme.
  • [Rivolto a Sherlock] Sono la tua debolezza! Ti tengo a terra. Ogni volta che inciampi, ogni volta che fallisci, quando sei debole, io sono lì! No, non cercare di opporti. Resta a terra e perdi.(James Moriarty)
  • John Watson : Professore, vi dispiacerebbe allontanarvi dal mio amico? Sono convinto che trova le vostre attenzioni leggermente fastidiose.
    James Moriarty : Non è giusto, siete in due!
    Sherlock Holmes : Siamo sempre in due. Non leggete lo Strand?

Stagione 4[modifica]

Episodio 1, Le sei Thatcher[modifica]

  • [dopo aver esposto il nuovo caso]
    Greg Lestrade: Pensavo che ti avrebbe fatto piacere.
    Sherlock : Mi fa piacere.
    Greg Lestrade : Non si direbbe.
    Sherlock: Mi fa piacere. Questa è la mia faccia da gioco.
  • Sherlock : Congratulazioni, stai per risolvere un caso.
    Greg Lestrade : Finché John non lo pubblicherà sul suo blog.
    Sherlock : Esatto.
  • Come al solito, Watson, tu guardi, ma non osservi. Per te il mondo rimane un impenetrabile mistero, mentre per me è un libro aperto. (Sherlock)
  • Voglio che tu faccia una cosa per me, Sherlock. Salva John Watson, salvalo. (Mary)
  • [nei titoli di coda] Va all’inferno, Sherlock. (Mary)

Episodio 2, Il detective morente[modifica]

Episodio 3, Il problema finale[modifica]

  • Mycroft: È una faccenda privata.
    Sherlock: John rimane.
    Mycroft: Questioni di famiglia!
    Sherlock: È per questo che lui resta qui!

Altri progetti[modifica]