Silvia Ronchey

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Silvia Ronchey nel 2012

Silvia Ronchey (1958 – vivente), storica italiana.

Incipit di Ipazia[modifica]

Nel quinto secolo dopo Cristo una donna fu assassinata. Non sappiamo molto di lei, se non che era bella e che era una filosofa. Sappiamo che fu spogliata nuda e che fu dilaniata con cocci aguzzi. Che le furono cavati gli occhi. Che i resti del suo corpo furono sparsi per la città e dati alle fiamme. E che a fare tutto questo furono dei fanatici cristiani.
Sappiamo che da allora è diventata un simbolo, un'icona. Anche se di questa icona non conosciamo i tratti. Non sappiamo se fosse bruna e dagli intensi occhi neri come un fayyum o bionda e diafana come un ritratto vittoriano. Sappiamo che i suoi allievi si innamoravano di lei, e che lei li respingeva. Sappiamo che era da ogni punto di vista un'aristocratica. Sappiamo che il suo assassinio fu uno scandalo la cui eco non si è mai spenta in quindici secoli, anche se è stato soffocato dalla chiesa cattolica, quella dei papi. E che anche per questo è diventata una bandiera di laicità. Ma cosa veramente sia in questa bandiera, non è chiaro.

Bibliografia[modifica]

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