Simon Carmiggelt

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Simon Carmiggelt (1913 – 1987), scrittore olandese.

Citazioni di Simon Carmiggelt[modifica]

  • Coltivo una enorme ammirazione per Cechov e anche un grande affetto. Cosa mi attrae in lui? È un uomo che ha vissuto veramente con un sorriso sulle labbra, benché abbia scritto cose tristissime. Ed è anche moderno, a causa di quel tema predominante che si può definire "carenza di comunicazione". I suoi personaggi hanno tutti un proprio specifico punto di partenza; non si raggiungono e non confluiscono mai fra loro. Ma lo stupefacente è che Cechov, pur pendendo le mosse da questo dato, non si intristisce, anzi, si fa delle sane risate. La sua opera teatrale Ivanov è una curiosa combinazione di dramma e farsa. Nelle opere più tarde è andato oltre: ha rimescolato fra loro questi due elementi. Qualcosa di triste perlopiù e al tempo stesso anche di comico. Lui vi è riuscito in modo stupendo. Non vi accade molto di più a prima vista. E questa è la maniera più bella di scrivere: scrivere senza riempire tutti i buchi. In tal modo si considera il lettore un adulto: "eccoti qua il materiale", gli si dice "tu stesso devi essere in grado di percepire cosa hai da dire..." (Da un'intervista rilasciata a Kees Fens, e pubblicata dalle Edizioni Em. Querido di Amsterdam nel 1975. (nota 2 a p. X di Il venditore di aringhe)[1])

Note[modifica]

  1. Citato nell'introduzione a Il venditore di aringhe e altri racconti di Amsterdam, a cura di Giancarlo Errico, Marco Nardi Editore, Firenze, 1992, pp. VII-VIII. ISBN 88-7964-004-6

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