Smallville (decima stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Smallville.

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Smallville, decima stagione.

Episodio 4, Ritorno a casa[modifica]

  • Oliver: Ho perso qualcuno. Lei era tutto per me.
    Giornalista: Quindi per questo cosa vuole, una medaglia al valore o dei diritti speciali?
    Oliver: No. No, lei ha ragione, io non sono speciale. Qui non si tratta di ciò che sono, ma di ciò che faccio. E non credo di essere il primo ragazzo ricco che si sia sentito così. John F. Kennedy ha detto: "Non chiedere cosa il tuo Paese può fare per te, ma cosa puoi fare tu per il tuo Paese."
    Giornalista: Quindi ora lei... lei si sta paragonando ad un eroe caduto di questo paese?
    Oliver: E perché no? Lui vedeva l'eroe in ciascuno di noi. Non cerco la vendetta per della atrocità passate, né penso a cosa possa guadagnare da qualche agevolazione fiscale, né trivello nell'oceano o alzo recinzioni di filo spinato per tenere fuori gli immigrati che vogliono ciò che anche i nostri nonni volevano. In questo mondo di blogger seduti in poltrona, che hanno creato una generazione di critici invece che di leader, io faccio qualcosa. Proprio qui, proprio ora, per la città. Per il mio Paese. E non lo faccio da solo. Ha maledettamente ragione a dire che sono un eroe.

Episodio 19, Dominio[modifica]

  • [Clark e Oliver arrivano nella Zona Fantasma e vengono condotti come prigionieri in una tenda, davanti ad un'oscura figura incappucciata e seduta su un "trono"]
    Zod: Inginocchiatevi!
    [Clark e Oliver sono costretti ad inginocchiarsi]
    Clark: Dove stai portando Oliver?
    Zod: Sei preoccupato per lui e fai bene. [Zod colpisce Clark] Ma non c'è niente che tu possa fare. Lo so, è terribile sentirsi così... impotenti, quando sai di avere dentro di te una tale forza ma non hai l'opportunità di scatenarla.
    Clark: Anche senza il sole giallo troverò il modo di sconfiggerti.
    Zod: Dovrai impegnarti il doppio per riuscirci. Perché quando sono arrivato qui ho incontrato una persona speciale che tu conosci, qualcuno a cui sono molto... legato.
    Clark: Chi?
    Zod: Me!
    Clark: Il fantasma dello Zod originale!
    Zod: Finalmente sono tornato nel corpo dal quale mi hai strappato. Adesso possiedo la conoscenza di due vite e tu sei mio nemico in entrambe.
    Clark: E ti ho sconfitto in entrambe.
    Zod: È per questo che mi darà doppia soddisfazione vederti in ginocchio, come mio schiavo... finché non morirai! Mi hai condannato alla pena di morte, mi hai lasciato alla mercé di quei kandoriani. Questa è stata la mia punizione.
    Clark: Jor-El ha costruito questo posto per quelli come te!
    [Zod colpisce furiosamente Clark]
    Zod: Quelli come me! È per questo che hai mandato qui Slade? Che cosa direbbe Jor-El del fatto che usi la sua prigione per i tuoi scopi personali?! Senza processo, senza giuria, soltanto la legge di Kal-El. Ma alla fine mi sembra sia proprio tu a pagarne lo scotto maggiore.
    Clark: Mi hai teso una trappola. Hai pensato che se io avessi visto Slade tornare sarei venuto qui in cerca di risposte.
    Zod: E tu sei venuto.
    Clark: Zod, ce l'hai tu il cristallo! Come hai fatto?
    Zod: Siamo fratelli di sangue Kal-El, non ricordi che sulla Terra mi hai guarito con il tuo sangue?
    Clark: Non siamo fratelli! Ti ho salvato perché era la cosa giusta da fare. Noi non abbiamo niente in comune.
    Zod: Veniamo dallo stesso mondo, pensi che avere dei poteri sia l'unica cosa che ti rende kryptoniano?! Non è così: abbiamo gli stessi istinti, siamo determinati, risoluti e perseveranti. Si, noi siamo nati per essere leader.
    Clark: Leader? Tu sei un tiranno che crede solo in se stesso.
    Zod: E in chi altri dovrei riporre la fiducia?! Sappiamo che fidarsi di qualcuno è un rischio calcolato che un kryptoniano non è disposto a correre. Possiamo facilmente ingannare quelli che ci sono vicini, vero? Ma non possiamo contare su nessuno. Ricordi la famosissima storia del tuo pianeta adottivo che parla di due fratelli? Si chiamano Caino e Abele. Quale dei due sei, Kal-EL?
    Clark: Io non ti ucciderei mai. Ti ho salvato.
    [Zod colpisce furiosamente Clark]
    Zod: Mi hai mandato in esilio! Qui comando io! E presto scoprirai che cosa vuol dire, "fratello"!

Episodio 22, Finale[modifica]

  • Nonnina: Tu eri speciale! Ogni anima su questa Terra sceglie il suo destino. Ogni scelta è un passo verso la luce o verso l'oscurità. Ho sempre capito quale parte avrebbero scelto alla fine le mie ragazze. Ma tu eri... differente! Tu eri nata nelle tenebre, eppure anelavi alla luce.
    Tess: Essere una Luthor non determina il mio destino!
    Nonnina: Allora devi ascoltarmi. Non sopporto di vederti soffrire. Voglio donare alla tua anima la vita eterna! Ti prego, Lutessa, lascia che ti salvi!
    Tess: Da che cosa?
    Nonnina: Da Darkseid e la sua Apocalisse! Il Male nella sua forma più pura... cuore della natura umana, è stato scambiato nel tempo come qualcosa per qualcosa da scacciare invece che da abbracciare. Ade, Kalì... perfino "Lucifero" in latino significa in realtà "stella del mattino", "portatore di luce". Purtroppo i secoli e le traduzioni hanno finito per travisare i veri doni di Darkseid. Ma prima della fine dei giorni, l'estasi del male sarà l'unica salvezza.
    Tess: Io non mi unirò mai a voi.
    Nonnina: Addio, figlia mia. Benedico la tua anima.
    Tess: Aspetta! Quando? Che cosa intendi, quando? Quando arriverà questo inferno?
    Nonnina: È già arrivato, Lutessa. È già sopra di noi.
  • Tess: Perché mi hai portata qui?
    Lionel: Mio figlio. Lex. Tuo fratello. Un genio. Si occupava degli affari di famiglia, e, come tu sai, Lex è riuscito a clonarsi. C'erano molti cloni. Nessuno di loro era perfetto ma alcuni pezzi si.
    Tess: No!
    Lionel: Si! Lex ha preso i pezzi migliori e gli ha usati per creare un capolavoro.
    Tess: Io non ti credo.
    Lionel: Ma certo che non mi credi. Lex pensa in grande, tu no.
    Tess: E dov'è, allora?
    Lionel: Verrà allo scoperto quando sarà pronto.
    Tess: Non è possibile.
    Lionel: Be', c'è una cosa che Lex non è stato in grado di duplicare con successo. A Lex manca un cuore. E chi meglio della sua amorevole sorellina potrebbe salvarlo. I Luthor sopravvivono sempre.E tu sei una di noi, mia cara. Tranquilla. Alla fine di questo giorno io avrò visto il nome dei Luthor risorgere ancora più potente che mai!
  • Per Lex farei qualunque cosa. (Lionel)
  • Darkseid: Mi hai già respinto una volta. Ma forse ora riconsidererai la mia offerta.
    Lionel: Non ho mai voluto vivere per sempre. C'è solo una vita di cui mi importa. Fa che mio figlio viva!
    Darkseid: In cambio della tua anima!
  • [Clark va al castello Luthor bruciato e incontra Lex]
    Lex: Ciao, Clark! Non posso dire che apprezzo come hai ri-arredato.
    Clark: Lex!
    Lex: Lo dici ancora nello stesso modo. Con sorpresa, unita a un pizzico di paura, ma... con una punta di speranza.
    Clark: Tu sei vivo!
    Lex: Sembra che mio padre mi avesse... davvero a cuore. E mi ha donato una seconda vita.
    Clark: Dov'è Tess?! Che cosa le hai fatto!?
    Lex: Lei sta bene. Non mi preoccuperei per la mia dolce sorellina. Sai, pensavo che fosse la famiglia a renderci ciò che siamo. Poi ho sperato che fossero gli amici. Ma se guardi alla storia, i grandi uomini e le grandi donne sono sempre stati definiti... dai loro nemici.
    Clark: Hai un'altra possibilità. Puoi cambiare tutto questo!
    Lex: Ma, vedi, con i ricordi il problema... è che non puoi cancellarli. Come il fatto che sei sempre stato un passo avanti a me! Non importa quanto meticolosamente mi fossi preparato o quanto fossi accorto! Non sapevo che non potevo vincere.
    Clark: Non è mai stata una gara!
    Lex: Ma certo che non lo era! Tu eri nato per essere il prescelto. Tu sei migliore di noi.
    Clark: E non l'hai mai sopportato!
    Lex: No! Quello che non sopportavo è che ti era stato dato un dono... che tu non volevi! Lo combattevi! Io l'avrei preso... e glorificato! L'avrei accettato!
    Clark: Non potevi accettare tu il mio destino!
    Lex: Ora lo capisco... ed è per questo che ho accettato finalmente il mio! Tu ed io... saremo uomini straordinari! L'uno grazie all'altro! Noi abbiamo un destino comune, Clark. Solo su fronti opposti.
    Clark: Io sarò sempre lì a fermarti. Sempre!
    Lex: Oh, io lo spero davvero! La nostra storia non è ancora stata scritta, Kal-El. E ogni cattivo è grande tanto quanto... il suo eroe. Ma tutto questo verrà dopo che ci avrai salvato dall'Apocalisse.
    Clark: Tu conosci Darkseid?
    Lex: Credi che abbia letto solo il riassunto delle profezie Veritas? Parlavano di un salvatore, un prescelto... la Luce che avrebbe guidato il mondo fuori dall'Oscurità. Sei tu la Luce! Solo tu hai il potere dentro te.
    Clark: Non sono sicuro che Clark Kent possa salvare il mondo da solo.
    Lex: Lui no. Ma sappiamo entrambi chi può.
    Clark: Mi dispiace! Non sono riuscito a salvarti.
    [Clark va a fermare Darkseid]
  • Darkseid(nel corpo di Lionel): Il figlio perduto di Jor-El.
    Clark: Darkseid! Mio padre mi ha mandato sulla Terra per proteggerla. E io ti combatterò all'ultimo respiro.
    Darkseid: Ci dev'essere una parte di te disgustata da quanto facilmente la tua gente si concede a me.
    Clark: Non saranno perfetti ma io so che anche nell'anima più oscura c'è speranza. Le persone hanno bisogno di credere in qualcosa di più grande. E anche se l'odio è più facile, è l'amore a essere più forte.
    Darkseid: Lo è davvero? Sono passati eoni da quando ho incontrato una forza che potesse spostare l'equilibrio verso la luce. Tu sei la luce! Hai scacciato la Forza Oscura da Oliver Queen e potresti riuscire a cancellarla anche dal resto dell'umanità se non sarò io a fermarti! Tu ti arrenderai a me! Tu perderai la tua anima! IO TI ANNIENTERO'!
    [Darkseid solleva Clark per la gola e poi lo scaraventa a enorme velocità contro il tetto del granaio]
  • Tess: Sapevo che ti avrei trovato qui. Sono stata al laboratorio. Ho visto tutto.
    Lex: Quanto tempo sorellina.
    Tess: L'hai sempre saputo!?
    Lex: Perché credi che ti abbia scelto, trattandoti come sangue del mio sangue?
    Tess: Mi hai usato.
    Lex: Diciamo così. Ma la gran parte dei danni l'ha fatta il caro paparino. Non credi? Be', un proiettile nel petto è una risposta sufficiente.
    Tess: Tutto quello che desiderava era riaverti indietro.
    Lex: E tu che cosa desideri, Tess?
    Tess: Qualcosa che non avrò mai.
    Lex: Clark?
    Tess: La redenzione.
    Lex: Ti voglio bene, sorellina.
    [Lex pugnala Tess]
    Lex: In verità ti sto salvando.
    Tess: Da che cosa?
    Lex: Dal diventare come me.
    Tess: È troppo tardi. Mi ha già salvato Clark.
    [Tess strofina una neurotossina sulla guancia di Lex]
    Tess: La neurotossina che avevi creato al Summerholt. Penetra nel...
    Lex: ...tessuto epidermico.
    Tess: E paralizza le connessioni cognitive.
    Lex: Tra quanto?
    Tess: Trenta secondi.
    Lex: Che cosa mi ricorderò?
    Tess: Niente. Per te il mondo comincerà tra pochi istanti.

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