Differenze tra le versioni di "Johann Strauss (figlio)"

Jump to navigation Jump to search
 
==Citazioni di Johann Strauss jr==
 
*Io debbo la formazione del mio talento solamente alla mia città natale, Vienna. (citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer''; Camunia; 1998, p. 7)
 
*Ho deciso, dopo aver fatto ricorso a tutte le forze del cuore e dello spirito per questo passo, tanto importante per il futuro di mia madre che potrebbe rimanere senza aiuto e protezione... di mostrarle la mia gratitudine, almeno di cercare di arrivare a qualcosa nella mia professione. Rispettosamente e con affetto il tuo devoto figlio, Johann Strauss. (lettera inviata al padre, dopo aver preso la decisione di diventare compositore)
 
*Degno di compassione è ogni figlio costretto a piangere su questa terra la morte del padre troppo presto scomparso; ma ancor più degno di compassione è colui il quale vede il proprio destino segnato dalle sventure dei rapporti familiari sbagliati e che dopo essersi esposto al giudizio non di rado parziale della società deve sentire il giudizio su se stesso e sui propri compagni dalle malelingue dei propri nemici senza alcuna arma per potersi difendere se non il ricorso ad una casa, una casa di una gioventù troppo presto accantonata, alla madre abbandonata e ai fratelli minorenni. Ho utilizzato tutto il mio talento per sostenere e per dar da mangiare alla mia famiglia... A ciò non valse, come i miei nemici più ostili hanno scritto, ingaggiare un duello con un maestro venerato e affermato come fu il mio amato padre;... Voglio essere degno, foss'anche della più piccola parte, di quanto il mio meritevolissimo padre ha seminato e, nello stesso tempo, assolvere i miei doveri verso madre e fratelli... (lettera con la quale Strauss rispose alle critiche che gli vennero rivolte dopo la scomparsa del padre, 1849)
 
*... Il brutto tempo (per voi) a me fa bene al cuore. Se rimanesse sempre così! Si scrive così bene con il brutto tempo. (citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer''; Camunia; 1998, p. 109)
 
*Pioggia, nient'altro che pioggia ed i suoni gorgoglianti del vicino ruscello... infinitamente meraviglioso. Scrivere musica in una stanza ben riscaldata, non vi è niente di più bello. Sono felice quando sento lo scoppiettio della stufa. Più brutto è fuori, meglio io mi sento. Non voglio la luce del sole quando lavoro, ma ammetto che la luce del sole è talvolta necessaria alla vita... (citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer''; Camunia; 1998, p. 109)
 
*Tu vedi sempre tutto nero, pensi sempre che io ti voglia fare qualcosa di male. Smetti una buona volta di fare queste stupide uscite! Quanti anni dovrai avere per capire finalmente che tuo fratello non è un tuo nemico? Hai già una certa età, io ho 10 anni più di te, anche se vivessimo tutti e due per mille anni, troveresti sempre un motivo per lamentarti... (lettera inviata al fratello Eduard Strauss; citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer''; Camunia; 1998, p. 153)
 
*Mi hai reso pazzo di felicità...vorrei saltare, vorrei anche danzare, sebbene mi sarebbe difficile perché non sono mai stato un ballerino...siamo felici, Adele. (lettera alla moglie, Adele Strauss; citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer''; Camunia; 1998, p. 199)
 
*Ti auguro una buona notte, Adele, buon sonnmo e buon umore quando ti alzerai. Il buonumore è più efficace della migliore medicina. Il mio motto è sempre stato "Passare attraverso la vita allegramente". Il tormentarsi danneggia la salute e la vita e rovina la bellezza di una donna (se ne ha). Le donne dovrebbero sempre sorridere: ciò le rende belle ed elimina le rughe. Godi la vita; piangi solamente quando vi è realmente un motivo di pianto... (lettera alla moglie, Adele Strauss; citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer''; Camunia; 1998, p. 199)
 
*Signori! Non sono un oratore. Gli onori che mi tributate oggi li debbo ai miei predecessori, a mio padre e a Joseph Lanner. Essi mi indicarono la via attraverso la quale progredire. Essa era possibile solo con l'espansione della forma. Questo fu il mio contributo, il mio piccolo contributo... (discorso al banchetto organizzato dall'orchestra filarmonica di Vienna in occasione del 50° anniversario dal debutto di Strauss come musicista; citato in Roberto Iovino, ''Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer''; Camunia; 1998, p. 217)
 
==Citazioni su Johann Strauss jr==

Menu di navigazione