Differenze tra le versioni di "Pino Imperatore"

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Patrizia Scognamiglio coniugata Esposito veniva ritenuta, nel giudizio del maschio medio napoletano, una femmina fresca e tosta. Lei ne era consapevole, e se ne compiaceva.<br>
Quella sera si guardò le [[unghia|unghie]] delle mani laccate di verde e si convinse d'aver scelto la tinta più idonea per chiudere l'anno alla grande. Slacciò un bottone della camicetta per sistemarsi una bretella del reggiseno che a fatica reggeva due poppe quinta taglia naturale, ripassò un'ultima pennellata di fard sugli zigomi e s'avviò verso il corridoio. Gli stivaletti maculati tacco tredici le tormentavano i calli sui mignoli, ma il sacrificio era necessario.
 
==[[Incipit]] di ''Bentornati in casa Esposito''==
Pietro De Luca, boss del rione Sanità, si svegliò con il sangue agli occhi. Sangue di rabbia, sangue d’odio. Accumulato per mesi, per anni. Contro la vita, e contro una persona che aveva
cambiato il corso della sua vita. Che ora doveva pagare.<br>
Guardò il corpo nudo disteso al suo fianco. Forme perfette, eccitanti. Il corpo di Caren, una modella brasiliana con cui aveva fatto l’amore per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Una
delle tante donne con cui trascorreva le sue notti, per tenere lontana la solitudine.
 
==Bibliografia==
*Pino Imperatore, ''Benvenuti in casa Esposito. Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista'', Giunti Editore, 2012. ISBN 9788809773691
*Pino Imperatore, ''Bentornati in casa Esposito. Un nuovo anno tragicomico'', Giunti Editore, 2013. ISBN 9788809781160
 
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