Differenze tra le versioni di "Jane Roberts"

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*L'anima percepisce direttamente ogni esperienza. La maggior parte delle esperienze delle quali siete consapevoli giunge chiusa in una confezione fisica e voi scambiate la confezione per l'esperienza stessa e non pensate a guardarci dentro. (p. 87)
*Per molti aspetti mentre siete svegli siete ben più addormentati che nel cosiddetto stato inconscio notturno. Allora realizzate meglio qual è la vostra realtà e siete liberi di usare doti che di giorno ignorate o negate. (pp. 97-98)
*L'efficacia del [[sonno]] si attenua e si inverte dopo un periodo di 6-8 ore di inattività fisica. (p. 104)
*La coscienza non si ristora con il sonno: è invece soltanto rivolta in un'altra direzione. La coscienza dunque non dorme, in quei termini, e benché possa essere spenta non si comporta come la luce.<br>Spegnerla non la estingue nello stesso modo della luce, che scompare quando si spegne l'interruttore. Proseguendo in questa analogia, se la coscienza fosse come una luce che vi raggiunge, anche quando la spegneste ci sarebbe una sorta di penombra, e non di buio completo. (p. 111)
*Il [[simbolo]] è realtà. (p. 123)
*{{NDR|Gli individui troppo legati alla realtà fisica e non spirituale}} Sono simili a un cane che vuole l'osso. (p. 129)
*Dopo la morte non si impiega tempo per attraversare lo spazio. Lo spazio non esiste in termini di distanza. Questa è un'illusione. Ci sono delle barriere, però sono delle barriere mentali o psichiche. (p. 130)
*Come avete [[memoria]] della vostra vita di veglia e mantenete un'estesa quota di questa memoria per gli avvenimenti fisici quotidiani, e come questa fonte di ricordi vi fornisce un senso di continuità quotidiana, altrettanto il vostro sé addormentato ha un corpo di ricordi ugualmente ampio. Come c'è continuità per la vostra vita quotidiana così ce n'è per la vostra vita di sogno. (p. 133)
*Negativa è una teologia sistematizzata degli opposti. Se credete ad esempio che il [[bene e male|bene]] deve venir bilanciato dal [[bene e male|male]], vi legate allora ad un sistema di realtà estremamente limitante, che contiene in se stesso i semi di un tormento.<br>In un simile sistema anche il bene diventa sospetto, perché si considera che venga seguito da altrettanto male. Dio/diavolo, angeli/demoni, il baratro che separa essere animali e angeli, tutte queste distorsioni sono ostacoli. Nel vostro sistema di realtà voi avete stabilito dei grandi contrasti e fattori di contrapposizione. Essi operano come assunti fondamentali entro la vostra realtà.<br>Sono estremamente superficiali, e in gran parte il risultato di doti intellettuali male adoperate. Il solo intelletto non può comprendere ciò che le intuizioni conoscono con maggior sicurezza. (p. 155)
*Può oltraggiare il vostro intelletto e l'evidenza dei vostri sensi fisici può anche strepirare che è falso, ma credere nel bene senza credere nel male è in verità molto più realistico, perché nella vita fisica ciò può mantenere meglio in salute il vostro corpo, tenervi psicologicamente liberi da molte paure e difficoltà mentali e condurvi ad uno stato d'animo di serenità e spontaneità nel quale si può meglio realizzare lo sviluppo delle vostre doti. (p. 156)
*Chi odia un [[male]] semplicemente ne crea un altro. (p. 164)
*Se nella vostra mente vi formate una colpa, allora questa è per voi reale e dovete impegnarvi a risolverla. Ma molti di voi creano colpe senza un reale motivo e vi gravate di questi pesi senza ragione. (p. 164)
*[[Cristo|Qualcuno]] assai ben noto che ha fondato una Chiesa – o se volete una civiltà – ha detto una volta: "Se vi offendono offrire l'altra [[guancia]]".<ref>Riferimento al [[Discorso della Montagna]].</ref> Andrebbe però compreso il significato originario di questa affermazione. Dovreste offrire l'altra guancia perché vi rendete conto che in sostanza l'attaccante si sta rivolgendo contro se stesso. (p. 164)
*Se guardate attorno a voi, ai vostri congiunti, amici, conoscenti e colleghi di lavoro vedete anche che tipo di persone siete, perché siete attirati da loro tanto quanto essi lo sono da voi, per somiglianze fondamentali interiori. (pp. 164-165)
*Una generazione che odia la [[pace e guerra|guerra]] non può attuare la [[pace e guerra|pace]]. Lo potrà una generazione che ama la pace. (p. 166)
*In ogni vita dovete esplorare l'[[milieu|ambiente esteriore]] per imparare qual è la vostra condizione interiore. L'esterno è un riflesso dell'interno. (p. 170)
*Il vero [[inconscio]] non è inconscio. È invece tanto profondamente e ''indicibilmente'' cosciente da traboccare. La vita che conoscete è solo una delle tante aree ''nelle quali'' è conscio. In ogni aspetto della sua coscienza, si deve mantenere una tremenda forza ed equilibrio per conservare questa particolare esperienza di coscienza sopra tutte le altre. (p. 180)
*La storia a voi nota rappresenta soltanto una singola luce sulla quale vi focalizzate. Interpretate soltanto gli eventi che vedete in essa e proiettate sulla sua luminosità la vostra interpretazione degli eventi che possono accadere. La vostra concentrazione è tanto fissa che vi meravigliate della natura della realtà e automaticamente confinate il vostro interesse a quel piccolo barlume che chiamate realtà fisica. Quando riflettere sugli aspetti di [[Dio]], senza accorgervene parlate del creatore di quell'unica luce. (p. 187)
*Ci sono stati tre diversi individui le cui storie si sono fuse, divenuti noti collettivamente come Cristo, e di qui nascono le discrepanze nei vostri documenti. (p. 190)
*Come Cristo era circondato dai Discepoli, così il sé interiore è circondato da queste caratteristiche rivolte in senso fisico, ciascuna tesa alla realtà quotidiana, da un lato, eppure orbitante attorno al sé interiore, dall'altro. (p. 191)
 
==Note==
<references />
 
==Bibliografia==

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