Statuto Albertino

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Avviso della proclamazione dello Statuto Albertino

Statuto Albertino, costituzione adottata nel 1848 dal Regno di Sardegna e poi estesa al Regno d'Italia.

Citazioni dello Statuto Albertino[modifica]

  • La Religione Cattolica, Apostolica e Romana, è la sola Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati conformemente alle leggi. (art. 1)
  • Tutti i regnicoli, qualunque sia il loro titolo o grado, sono eguali dinanzi alla legge.
    Tutti godono egualmente i diritti civili e politici, e sono ammessibili alle cariche civili e militari, salve le eccezioni determinate dalle leggi. (art. 24)
  • La stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi.
    Tuttavia le bibbie, i catechismi, i libri liturgici e di preghiere non potranno essere stampati senza il preventivo permesso del vescovo. (art. 28)

Citazioni sullo Statuto Albertino[modifica]

  • A Torino lo Statuto del marzo 1848 venne concesso con riluttanza, come un atto di emergenza – la parola «costituzione» fu deliberatamente evitata per non far sembrare la concessione troppo grande. L'atto dovette essere preparato in gran fretta sulla base delle altre costituzioni scritte che fu possibile reperire a Torino. Il documento che ne risultò sarebbe rimasto la legge fondamentale d'Italia fino al 1948. (Denis Mack Smith)
  • La notizia si diffuse prima ancora che lo Statuto fosse firmato, e in un battibaleno le piazze di Torino, eppoi di tutto il Piemonte, eppoi di tutto il Reame, si riempirono di folla esultante. Essa non conosceva il contenuto del documento che introduceva, sì, un regime rappresentativo, ma circondandolo delle maggiori cautele [...]. Più che del suo contenuto, la pubblica opinione era innamorata della parola Costituzione, che aveva finito, per assumere ai suoi occhi magici significati, e la salutava con luminarie, canti e bandiere. (Indro Montanelli)
  • Vi si può scorgere un'intenzione di conservare il maggior potere regio compatibile con le istituzioni rappresentative; ma vennero fatte ai liberali alcune importanti concessioni che lasciavano molto spazio per ulteriori sviluppi, e, di proposito, alcuni articoli furono lasciati nel vago. (Denis Mack Smith)

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